Le vendite di vino nel Regno Unito hanno subito un duro colpo nel periodo pre-natalizio 2023, con un decremento di 10 milioni di bottiglie rispetto all’anno precedente. Secondo le recenti cifre della Wine & Spirit Trade Association (WSTA), i commercianti hanno registrato una diminuzione delle vendite di vino del 4,1%.

Questa flessione non riguarda solamente il vino, ma coinvolge anche le vendite di spirits, che hanno subito una diminuzione del 7,1% nelle 12 settimane che hanno preceduto il Natale 2023. Tale calo si traduce in un totale di 7,7 milioni di bottiglie di distillati vendute in meno, anche le vendite di birra e sidro hanno subito un ribasso. Gli operatori del settore hanno attribuito la situazione alla decisione del governo di aumentare le tasse ad agosto 2023.

I consumatori britannici si trovano ora a dover pagare il 20% in più di tasse sulla maggior parte delle bottiglie di vino e più del 10% sui distillati. Già alle prese con inflazione e difficoltà economiche, hanno risposto tagliando gli acquisti di vino.

La decisione di aumentare le tasse si è chiaramente rivelata controproducente anche per lo Stato, le ultime cifre del Governo mostrano che i ricavi fiscali provenienti dalle vendite di vino e spirits sono diminuiti di £436 milioni anno su anno tra settembre 2023 e gennaio 2024. Considerando anche le perdite derivanti dai mancati introiti su birra e sidro, le casse del Tesoro hanno perso quasi £600 milioni.

La WSTA ha esortato il Cancelliere Jeremy Hunt a correggere la situazione riducendo le imposte sull’alcol e semplificando il sistema fiscale. Miles Beale. CEO di WSTA, ha dichiarato: “Le aziende di vino e distillati in tutto il Paese stanno esortando il governo a fare la cosa giusta: sostenere le imprese britanniche e aumentare le entrate del Tesoro riducendo le imposte sull’alcol. L’aumento record delle tasse lo scorso agosto ha dimostrato di aver ottenuto l’effetto opposto, alimentando l’inflazione e riducendo significativamente i ricavi per il Tesoro”.

L’aumento a doppia cifra lo scorso agosto è stato il più alto degli ultimi 50 anni. I consumatori nel Regno Unito attualmente pagano £2,67 di tasse su una bottiglia di vino con gradazione alcolica del 12,5%, i francesi solo £0,03 a bottiglia.

In questo inizio 2024 era stato paventato un altro aumento delle imposte collegato all’inflazione (le tasse arriverebbero a £2,80 sulle bottiglie di vino e £8,71 sulle bottiglie di distillati) attraverso una proposta che consisteva nella imposizione di 30 diversi scaglioni fiscali in base alla gradazione alcolica di ciascuna bottiglia.

Il CEO di Majestic Wine, John Colley, aveva avvertito che i cambiamenti proposti avrebbero spinto i produttori internazionali di vino ad evitare il Regno Unito a causa delle complicazioni e difficoltà burocratiche, riducendo così la scelta per i consumatori britannici.

“È contrario agli interessi delle imprese, alla crescita e all’occupazione”, aveva dichiarato Colley. “Come principale rivenditore di vino nel Regno Unito, abbiamo seri dubbi che i sistemi necessari per amministrare correttamente le nuove tasse siano possibili da implementare”.

Congelate nuove imposte, ma è un “fuoco di paglia”

Ma per ora il Governo britannico ed il Cancelliere Hunt hanno deciso di congelare le accise sugli alcolici, il settore del vino e degli spirits tira un sospiro di sollievo.

Tuttavia, per le aziende vinicole, i benefici saranno di breve durata dato che il Segretario del Tesoro, Gareth Davies MP, ha confermato che il Governo ha intenzione di procedere con complesse e costose modifiche al modello di tassazione degli alcolici. Per il vino tutti i vantaggi del congelamento verranno persi a partire dal 1° febbraio del 2025.

Dunque la stangata è solo rinviata di circa 11 mesi, a partire da febbraio 2025 l’attuale tassa sui vini tra l’11,5% e il 14,5% ABV (£2,67), sarà sostituita da 30 diversi scaglioni in base alla gradazione alcolica, per un importo che va da £2,45 a £3,10 per bottiglia.

I cambiamenti nella tassazione del vino sono stati descritti come “non amministrabili” e “pura follia” dai membri della Wine & Spirit Trade Association (WSTA). “Siamo estremamente delusi che, ancora una volta, il Governo non abbia ascoltato le imprese” ha dichiarato Steve Finlan, CEO di The Wine Society. “Dopo l’aumento disastroso delle accise sul vino dello scorso anno, che ha comportato centinaia di milioni di sterline di entrate perse per il Tesoro e ha ulteriormente gravato sul commercio vinicolo, l’intenzione di introdurre un nuovo procedimento assurdo e complesso per il calcolo delle aliquote, mostra quanto siano insensibili”.

Dal 2010 il Partito Conservatore britannico ha aumentato le accise del 90% sui vini liquorosi, del 58% sui vini fermi, del 33% sugli spirits e del 21% sulle birre, mentre in questo periodo l’indice dei prezzi al consumo (IPC) è aumentato del 47%.

Nel Regno Unito secondo i dati dell’Office for National Statistics (ONS) relativi ai prezzi medi degli articoli nel carello della spesa nel gennaio 2024:

  • Il prezzo medio di una bottiglia di vino rosso è di £7,85 – in aumento dell’8% rispetto al 2023
  • Il prezzo medio di una bottiglia di vodka è di £17,04 – in aumento del 9% rispetto al 2023
  • Il prezzo medio di una bottiglia di gin è di £17,11 – in aumento del 6% rispetto al 2023
  • Il prezzo medio di una bottiglia di vino fortificato è di £11,67 – in aumento del 17% al 2023