L’annuncio della chiusura di Drizly, a tre anni dall’acquisizione per 1,1 miliardi di dollari da parte di Uber, ha lasciato molti sorpresi. Drizly, lanciata nel 2012, ha rappresentato una piattaforma e-commerce di successo nel settore degli alcolici, espandendosi fino a coprire 1.400 città in USA e Canada. Attraverso la sua integrazione in Uber Eats, la speranza era di potenziare ulteriormente questo servizio, ma decisioni strategiche e problemi di cybersecurity hanno portato alla decisione di terminare le operazioni di Drizly che ha chiuso definitivamente i battenti già a marzo.

Un mercato in rapida evoluzione

L’e-commerce legato alla vendita di alcolici online ha visto una crescita esponenziale durante la pandemia, con un CAGR del 31% tra il 2019 e il 2021. Questa crescita si è stabilizzata con la maturazione del mercato, ma l’interesse per l’e-commerce degli alcolici rimane forte, si stima una crescita del valore del 4,5% dal 2022 al 2027. La chiusura di Drizly lascia un vuoto significativo – corrispondente a quasi mezzo miliardo di dollari di vendite online – che sta spingendo marchi e consumatori a cercare alternative valide.

Chi prenderà il posto di Drizly?

Con la chiusura di Drizly, piattaforme come Instacart, Uber Eats, GoPuff, ReserveBar e Doordash sono pronte a competere per assorbire la quota di mercato libera. Instacart sta emergendo come attuale leader. Tuttavia, è probabile che vedremo una distribuzione ampia dei consumatori che sceglieranno tra diverse opzioni di acquisto, dato che queste piattaforme offrono vantaggi diversi in termini di convenienza e velocità.

L’eccellenza di Drizly e la sua eredità

Drizly ha fatto “la parte del leone” nel creare un’esperienza di acquisto focalizzata sugli alcolici, permettendo ai consumatori di confrontare prezzi e prodotti in modo efficace e ai produttori di gestire direttamente le vetrine dei loro prodotti. La chiusura di Drizly non è solo una perdita per i consumatori abituali, ma rappresenta anche un segnale di avvertimento per i rivenditori che potrebbero ora esitare a investire in piattaforme con alte commissioni e senza un’esperienza utente comparabile.

Il futuro dell’e-commerce di alcolici

Capire il consumatore tipo è essenziale per prevedere il futuro del settore. Gli acquirenti online nord americani tendono ad essere uomini, Millennials, persone con redditi piuttosto elevati che vogliono spaziare nel ventaglio di opzioni fornito dal settore delle bevande alcoliche. La ricerca gioca un ruolo cruciale nel processo di acquisto online, con le recensioni e i siti web dei brand che fungono da significative fonti di informazione nel determinare le decisioni di acquisto. La velocità di consegna rimane un fattore decisivo, in particolare per la consegna nel giorno stesso dell’ordine.

La chiusura di Drizly segna un punto di svolta per il settore e-commerce delle bevande alcoliche negli Stati Uniti. Nonostante questa fine rappresenti un indicatore negativo, apre anche la porta a nuove opportunità per le piattaforme esistenti e per nuovi players decisi ad entrare nel mercato. Questo potrebbe portare potenzialmente a ulteriori evoluzioni.