Non c’è pace per il vino, ormai gli attacchi arrivano da tutti i fronti. L’ultimo in ordine di tempo arriva dagli Usa dove sembrano imminenti le modifiche alla linee guida alimentari.

Attualmente, le linee guida statunitensi permettono agli uomini di consumare fino a due drink al giorno e alle donne uno. Tuttavia, una nuova proposta potrebbe ridurre drasticamente queste raccomandazioni, potenzialmente fino a due drink a settimana, come suggerito dalle linee guida canadesi.

Un sondaggio condotto da Wine Opinions – e scritto in un recente articolo di Wine Searcher – ha rivelato che il 66% degli americani tra i 21 e i 39 anni ridurrebbe il consumo di alcol se queste nuove linee guida venissero implementate. Michael Kaiser di Wine America e Tom Wark della National Association of Wine Retailers esprimono preoccupazioni simili, evidenziando che una modifica così drastica potrebbe trasformare il vino in un prodotto riservato alle sole occasioni speciali, influenzando negativamente il consumo quotidiano, soprattutto tra i giovani.

Inoltre, l’articolo sottolinea come la revisione delle linee guida dietetiche sia attualmente gestita dall’Interagency Coordinating Committee on the Prevention of Underage Drinking (ICCPUD) e non dalla National Academies of Science, Engineering and Medicine (NASEM), suscitando critiche sulla trasparenza e sull’adesione alla scienza.

L’articolo ricorda anche la storica collaborazione tra l’OMS e Movendi, un gruppo internazionale di temperanza, che ha influenzato le comunicazioni anti-alcol. Infine, viene citato il contesto politico statunitense, dove entrambi i candidati presidenziali, Joe Biden e Donald Trump, sono noti per la loro astinenza dall’alcol e potrebbero sostenere posizioni più rigide contro il consumo di bevande alcoliche.