Il mondo dell’enologia piange la perdita di un grande protagonista, il Cavaliere del Lavoro Ezio Rivella, scomparso all’età di 91 anni. Originario dell’Astigiano, Rivella è stato Presidente di Assoenologi dal 1975 al 1986, lasciando un’impronta indelebile nella vitivinicoltura italiana e internazionale.

Nato a Castagnole Lanze, Ezio Rivella è stato un personaggio di spicco nel mondo del vino italiano fin dagli anni Cinquanta. Dal suo contributo allo sviluppo del metodo di stabilizzazione biologica dei vini all’invenzione dell’imbottigliamento a caldo, Rivella ha segnato un’epoca nel settore enologico. La sua dedizione al vino italiano e alla sua crescita internazionale è stata riconosciuta con il titolo di Cavaliere al Merito del Lavoro nel 1985.

La sua vita è stata dedicata completamente alla passione per il vino, affrontando sia gli aspetti tecnici che quelli manageriali. Ricordato come un “enologo manager,” Rivella ha collaborato in modo significativo alla rinascita dei vini italiani, in particolare con il Brunello di Montalcino, che negli anni ’70 ha contribuito a far conoscere e apprezzare in tutto il mondo.

Il ricordo di Riccardo Cotarella

Riccardo Cotarella, attuale presidente di Assoenologi, esprime il suo cordoglio definendo Rivella “il Presidente per eccellenza” e “un grande professionista, un amico e soprattutto un grande uomo”. Cotarella sottolinea come abbia interpretato la professione con doti manageriali e imprenditoriali, contribuendo in modo determinante alla modernizzazione e all’evoluzione dell’enologia italiana: “È stato uno dei protagonisti assoluti dell’enologia italiana, in particolare negli anni ’70, ’80 e ’90 del secolo scorso, quando il nostro settore era ancora alla ricerca di un’identità e di una posizione. Se esiste l’enologia moderna ed evoluta, motivo principale del rinascimento dei vini italiani, lo dobbiamo in larga parte a Ezio, un autentico pioniere del mondo del vino”.

Il pionierismo di Rivella e il Brunello di Montalcino

Ezio Rivella è stato uno dei primi a ricoprire la figura di “enologo-manager,” ruolo che ha svolto con dedizione presso l’Azienda Banfi a Montalcino. Il Brunello di Montalcino ha ottenuto successo a livello mondiale, grazie anche alla sua leadership nel Consorzio del vino Brunello di Montalcino, di cui è stato Presidente dal 2010 al 2012.

Il tributo di Lamberto Frescobaldi

L’Unione Italiana Vini (UIV) ricorda Rivella come un vero “Cavaliere del Lavoro,” evidenziando il suo contributo pionieristico alla promozione del vino italiano all’estero. Per Lamberto Frescobaldi, presidente UIV, “Ezio Rivella è stato molto più di un enologo per il mondo del vino. Da ricordare il suo pionieristico contributo alla promozione del vino italiano all’estero ma anche il suo impegno di tutela per le imprese e le denominazioni del nostro Paese. Un uomo che ha vissuto per il mondo del vino arrivando ad essere uno dei principali protagonisti della crescita del made in Italy enologico nel mondo”.

Il ricordo del Consorzio del Vino Brunello di Montalcino

Il Consorzio del vino Brunello di Montalcino rende omaggio a Rivella, ricordando il suo ruolo cruciale nel successo del Brunello. Fabrizio Bindocci, presidente del Consorzio, sottolinea “il merito di aver portato il Brunello di Montalcino fuori dai confini nazionali aprendo le porte del mercato statunitense e rendendolo un vino conosciuto e affermato a livello mondiale, contribuendo così anche al suo successo commerciale”.

Con la scomparsa di Ezio Rivella, l’enologia perde un luminare, ma il suo lascito rimarrà indelebile nella storia del vino italiano e mondiale.