A Wine Paris, alla Porte de Versailles, Area39 – business unit di Gate39 – ha orchestrato il più grande spazio italiano a gestione singola, coinvolgendo oltre 160 realtà del vino in un hub B2B suddiviso in 4 macroaree strategiche. Un modello di internazionalizzazione che proseguirà nei prossimi mesi tra Giappone, Germania, Asia e America Latina.

Aziende, consorzi di tutela, istituzioni. Alla Porte de Versailles di Parigi, teatro del recente Wine Paris, la regia dell’Italia del vino è stata affidata al modello-format di Area39, business unit di Gate39, l’azienda di Padova nata nel 2021 come capogruppo d’imprese e oggi progetto unitario nelle sfide della finanza agevolata, innovazione e internazionalizzazione, con fatturato arrivato a toccare gli 8,5 milioni nel 2025. Alla fiera internazionale di Parigi quello diretto da Area39, realtà focalizzata sul mondo degli eventi fieristici, è stato il più grande spazio del made in Italy a gestione singola: un presidio che ha coinvolto oltre 160 realtà, configurandosi come un hub di business integrato.

«Gli spazi a Wine Paris sono stati pensati come piattaforme relazionali ad alta intensità B2B, superando l’idea del semplice stand, con aree personalizzate e lounge dedicate: il risultato che portiamo a casa è la conferma della fiducia risposta in noi dal comparto vinicolo delle varie regioni italiane». Così Andrea Brachino, amministratore delegato di Gate39, che ha sede legale a Milano e due sedi secondarie a Padova e Montalcino.

L’esperienza alla Porte de Versailles, tra gli spazi progettati e realizzati da Area39, nasce dalla necessità per imprese private, consorzi, organismi territoriali e istituzioni regionali di una piattaforma coordinata e impostata sui concetti di multi-presenza e multi-promozione. «Abbiamo diviso l’hub in 4 macroaree strategiche – spiega Brachino – affinché realtà come il Consorzio Italia del Vino potessero schierare i loro player o i distretti del biologico potessero dialogare tra loro e contemporaneamente con il pubblico». Il risultato è stato il più esteso spazio italiano sotto una sola regia organizzativa e la conferma del ruolo di Area39 come partner strategico per l’internazionalizzazione del vino italiano.

L’hub di Wine Paris segna un ulteriore passo per Gate39 e Area39, l’unità creata nel 2024 e giunta a toccare i 2 milioni di euro di fatturato l’anno scorso. Dall’azienda fanno sapere che «dopo anni di investimenti registriamo la fiducia delle imprese rispetto al nostro modello di fare fiera». Un modello che continuerà a girare il mondo anche nei prossimi mesi. A marzo Area39 lavorerà a Foodex, la più importante manifestazione fieristica agroalimentare del Giappone, dopodiché sarà di scena al ProWein di Düsseldorf, toccando poi Londra (Real Italian Wine&Food), Hong Kong (Vinexpo Asia) e ancora l’India, San Paolo e Shanghai.


Punti chiave

  1. Area39 ha gestito a Wine Paris il più grande spazio italiano a regia singola, con oltre 160 realtà coinvolte.
  2. L’hub è stato strutturato in 4 macroaree strategiche, pensate come piattaforme B2B ad alta intensità relazionale.
  3. Gate39, capogruppo con sede a Milano, ha raggiunto 8,5 milioni di fatturato nel 2025; Area39 ha toccato i 2 milioni.
  4. Il modello multi-presenza e multi-promozione ha permesso a consorzi, istituzioni e aziende private di operare in modo coordinato.
  5. Dopo Parigi, Area39 sarà protagonista a Foodex Giappone, ProWein Düsseldorf, Londra, Hong Kong, India, San Paolo e Shanghai.