“Acqua della vita”: questo è il significato originale della parola “whisky”. Un distillato che ha origine dalla lavorazione di diversi ingredienti, può essere infatti  prodotto con: orzo, mais, segale e grano, solo per citarne alcuni, e questi cereali vengono spesso mescolati in proporzioni diverse prima della fermentazione e della distillazione. Il risultato viene poi invecchiato in botti. Sia la botte che il tempo trascorso all’interno modificano il sapore del prodotto finale.

La Giornata Mondiale del Whisky, che si celebra il 18 Maggio, ci ricorda che esiste una gamma incredibilmente ampia di whisky da assaggiare. In questa occasione dunque, Rinaldi 1957, leader in Italia nella distribuzione distillati, suggerisce di provare il Whisky scozzese Arran, un nome che richiama a terre lontane e storie avventurose.

“Arran Whisky: l’elixir di Lochranza – Una storia di terra, acqua e passione”

Nell’universo affascinante e ricco di storie del whisky scozzese, c’è un nome che risplende con un fascino particolare: Arran Whisky. Questo distillato, nato nel cuore pulsante dell’Isola di Arran, incarna il racconto vivente di una terra unica, di acque cristalline e di una tradizione distillatoria che, dopo secoli di clandestinità, rinasce forte e pura. La storia di Arran Whisky, infatti, affonda le radici in un passato avventuroso, quando il termine “Acqua di Arran” evocava immagini di whisky distillato illegalmente, una bevanda rinomata per la sua eccellenza, contrabbandata nelle notti del XVIII e XIX secolo.

Questa spirito di audacia, che da sempre  caratterizza l’isola, è stato la base su cui Harold Currie ha costruito la distilleria Isle of Arran nel 1995, segnando il rinnovamento della tradizione distillatoria scozzese. Scegliendo Lochranza per la sua bellezza naturale e le risorse idriche incontaminate, Currie ha riscritto il futuro del whisky scozzese, dimostrandosi un pioniere in un’epoca in cui il mercato sembrava dimenticare l’arte della distillazione. La visione di Currie, unitamente alla lungimiranza di Euan Mitchell, attuale Managing Director, ha riportato il whisky scozzese alle sue gloriose origini, inaugurando un’era di rinascita per nuove distillerie e nuovi whisky.

Arran Whisky trae la sua unicità dalla profonda connessione con l’isola di Arran: l’acqua purissima del Loch Na Davie, filtrata attraverso sette cascate e arricchita dai minerali del granito rosso, conferisce al whisky una freschezza e chiarezza ineguagliabili. Il clima, influenzato dalla corrente del golfo, dona inverni miti e la possibilità di coltivare palme lungo la costa meridionale, mentre le montagne settentrionali si adornano di neve. L’isola, con il suo clima, le sue montagne vulcaniche e la ricchezza minerale, offre una cornice naturale unica nel mondo ed ideale per l’invecchiamento del whisky, regalando ad ogni sorso una palette di gusti che viaggia attraverso i contrasti e le meraviglie di Arran.

La dedizione alla qualità si manifesta nella selezione rigorosa della materia prima – solo malto scozzese non torbato della varietà Laureate – e in una fermentazione che, avvenendo in washbacks di legno di pino dell’Oregon, varia dalle 52 alle 110 ore per enfatizzare complessità e ricchezza del sapore. Gli alambicchi, piccoli con collo stretto, favoriscono una distillazione estremamente lenta che produce un whisky leggero, fruttato e aromatico, celebrando le caratteristiche uniche dell’isola.

La distilleria di Lagg, parte integrante dell’heritage di Arran, con i suoi alambicchi che minimizzano il contatto con il rame, produce uno spirit più robusto e torbato, testimoniando l’impegno nella ricerca della perfezione e l’espansione continua dell’eredità di Arran con tre warehouses a Lagg, circa 50 botti vengono  riempite settimanalmente.