Assoenologi, l’associazione italiana degli enologi fondata nel 1891, è diventata il primo Partner professionale di Wine in Moderation. La partnership rappresenta un traguardo storico per promuovere una cultura del vino responsabile basata su moderazione, sostenibilità e formazione scientifica. L’adesione rafforza la presenza del programma in Italia e il ruolo degli enologi nella diffusione di pratiche consapevoli.

Wine in Moderation è lieta di annunciare che Assoenologi, l’associazione italiana degli enologi e dei tecnici enologici, ha aderito al programma in qualità di Partner ufficiale, segnando un importante traguardo sia per l’iniziativa sia per l’intero settore vitivinicolo.

Assoenologi è la prima associazione professionale di enologi ad aderire a Wine in Moderation come Partner, inviando un forte segnale di leadership e responsabilità da parte di uno dei Paesi produttori di vino più influenti al mondo. Questa partnership dimostra ulteriormente come il settore vitivinicolo continui a unirsi attorno a valori condivisi di moderazione, responsabilità e sostenibilità.

Fondata nel 1891, Assoenologi rappresenta migliaia di professionisti che operano lungo tutta la filiera vitivinicola italiana. Con l’ingresso in Wine in Moderation, l’Associazione rafforza il ruolo centrale degli enologi non solo in termini di qualità e innovazione, ma anche nella costruzione di una cultura del vino equilibrata e responsabile, basata su informazioni scientifiche, formazione e sostenibilità.

“L’ingresso di Assoenologi in Wine in Moderation come Partner è un segnale forte”, ha dichiarato Sandro Sartor, Presidente di Wine in Moderation. “Gli enologi svolgono un ruolo centrale nel definire la qualità e l’identità del vino. Il loro coinvolgimento rafforza ulteriormente la credibilità del nostro programma e sottolinea l’importanza della responsabilità come parte integrante dell’eccellenza nel settore vitivinicolo“.

“L’ingresso di Assoenologi in Wine in Moderation rappresenta un passaggio di grande valore culturale e professionale. Gli enologi non sono solo custodi della qualità e dell’identità del vino, ma anche protagonisti responsabili della sua evoluzione nel rapporto con la società. Aderire a questo programma significa rafforzare il nostro impegno per una cultura del vino fondata sulla conoscenza, sulla consapevolezza e sul rispetto, mettendo al centro la persona, la scienza e la sostenibilità. La moderazione non è un limite, ma un valore che esalta il vino come espressione di territorio, storia e convivialità”, ha dichiarato Riccardo Cotarella, Presidente di Assoenologi.

Ha poi aggiunto: “Come Assoenologi sentiamo il dovere di contribuire attivamente alla diffusione di messaggi corretti, basati su dati scientifici ed educazione, affinché il vino continui a essere percepito per ciò che è: un patrimonio culturale da vivere con equilibrio e responsabilità. Questa collaborazione va esattamente in questa direzione e rafforza il ruolo dell’Italia come riferimento internazionale di qualità e civiltà del vino”.

Attraverso questa partnership, Assoenologi sosterrà la diffusione dei principi di Wine in Moderation tra i propri soci, contribuirà alle iniziative di formazione e sensibilizzazione e promuoverà un approccio responsabile al consumo di vino, nel rispetto sia della tradizione sia delle aspettative sociali in evoluzione.

La collaborazione rafforza ulteriormente la presenza di Wine in Moderation in Italia, dove Coordinatori Nazionali, Aziende Ambasciatrici, associazioni professionali e organizzazioni interprofessionali sono sempre più allineate attorno a una visione comune per una cultura del vino sostenibile.
Con l’ingresso di Assoenologi come Partner, Wine in Moderation continua ad ampliare la propria rete lungo tutta la filiera vitivinicola, rafforzando il ruolo dei professionisti nella promozione di un consumo responsabile e garantendo che la moderazione resti una componente essenziale della cultura del vino a livello globale.


Punti chiave

  1. Assoenologi è il primo partner professionale di enologi di Wine in Moderation a livello mondiale.
  2. Riccardo Cotarella sottolinea che la moderazione esalta il vino come patrimonio culturale e territoriale.
  3. La partnership promuoverà formazione scientifica e sensibilizzazione tra migliaia di professionisti italiani.
  4. Wine in Moderation rafforza la propria rete in Italia con associazioni e aziende allineate.
  5. Gli enologi assumono un ruolo centrale nella cultura del vino responsabile e sostenibile.