L’industria globale delle bevande alcoliche ha registrato una crescita positiva in termini di volume e valore dopo alcuni anni turbolenti. Ma quali sono i fattori chiave che domineranno il settore nei mesi e negli anni a venire?

L’analisi dell’ultima serie di risultati finanziari dei principali operatori del settore delle bevande alcoliche offre molti motivi di ottimismo: la tendenza verso la premiumisation non sembra mostrare segni di arresto e, con l’attenuarsi della minaccia della pandemia, sono tornati a crescere sia il volume che il valore. 

Dal picco della pandemia, i volumi delle bevande alcoliche sono aumentati del 7,3% nel 2022 e si prevede che aumenteranno ancora di più entro il 2026. In termini di valore, l’attuale dimensione globale del settore è di 1,8 miliardi di dollari, con una crescita del 10% rispetto al 2021, e si prevede che raggiungerà i 2,2 miliardi di dollari nel 2026, secondo le previsioni di GlobalData.

I timori per i venti contrari all’inflazione sono indubbiamente validi e si è parlato molto della possibilità di un calo dei consumi in caso di recessione globale. Tuttavia, in generale, le prospettive sono positive. Nell’ultimo rapporto di GlobalData “Sector Landscapes 2022: Alcoholic Drinks”, vengono identificati diversi temi che influenzeranno il settore nei mesi e negli anni a venire. Just Drinks li ha analizzati per decifrare i punti chiave da considerare per gli operatori del settore.

1 – Le vendite di bevande alcoliche si sono riprese dalla pandemia
Le vendite on-trade sono tornate ai livelli pre-pandemia nella maggior parte dei mercati, così come i volumi e i valori totali. L’amministratore delegato di Pernod Ricard, Alexandre Ricard, ha dichiarato che la pandemia è “scomparsa da un punto di vista commerciale”.

Tra il 2022 e il 2026, si prevede che il valore superi la crescita del volume a causa dell’inflazione e delle tendenze di premiumisation in atto, anche se si prevede che il settore dovrà affrontare sfide come l’aumento dei prezzi delle materie prime e il conflitto in corso tra Russia e Ucraina.

Tra le categorie di bevande alcoliche, la crescita più significativa dei volumi si registrerà nelle bevande alcoliche aromatizzate e nei distillati analcolici, con un CAGR rispettivamente dell’8,9% e del 4,9% tra il 2022 e il 2026.

2 – Dominano le multinazionali
Nonostante alcune prove del fatto che durante la pandemia i consumatori si siano orientati verso prodotti alcolici di produzione più locale, la preferenza per i marchi rimane fortemente orientata verso le multinazionali globali. Oltre il 40% degli acquirenti di bevande alcoliche a livello mondiale acquista tipicamente prodotti di queste aziende. Questi attori chiave del settore continuano a far leva sulla loro posizione dominante sul mercato, sulle economie di scala e sulle reti di distribuzione per aumentare la penetrazione – Diageo ha fissato l’obiettivo di raggiungere una quota del 6% del valore totale del mercato degli alcolici entro il 2030.

3 – Crescono i prodotti con una immagine “pulita”
Uno dei fattori chiave dell’esplosione degli hard seltzers è stata l’immagine pulita e salubre. L’impatto duraturo della pandemia di Covid-19 riguarda il fato che i consumatori sono diventati più orientati alla salute e si preoccupano molto della loro forma fisica e del loro benessere mentale. Questa tendenza contribuisce a stimolare la domanda di prodotti con un contenuto alcolico basso o nullo, il cui mercato, secondo IWSR, ha raggiunto i 10 miliardi di dollari nel 2021.

4 – L’impegno per la sostenibilità è fondamentale
Le figure influenti del settore, così come i consumatori, cercano sempre più spesso che le aziende produttrici di bevande mostrino un chiaro impegno verso le pratiche sostenibili. Anche la solidarietà verso i marchi e le imprese locali è stata una tendenza chiave durante la pandemia, strettamente associata alla mentalità sostenibile dei consumatori.

Le aziende produttrici di bevande alcoliche stanno rispondendo a questa tendenza facendo della sostenibilità e dell’etica una pietra miliare della loro strategia di branding. Il marketing incentrato sull’ESG e le soluzioni di packaging sostenibili sono sempre più diffuse: brand come Carlsberg, Diageo e Pernod Ricard, stanno sperimentando soluzioni riciclabili.

5 – Gli ingredienti innovativi fanno breccia
Nel 2022, l’analisi di GlobalData ha rivelato un interesse crescente nei confronti dell’utilizzo di frutta e verdura nei cocktail. Si pensa che ciò sia dovuto in parte al miglioramento del profilo gustativo di queste bevande, ma anche al fatto che questi ingredienti forniscono ai consumatori la percezione di un beneficio nutrizionale. Per questo motivo, i brand devono approfondire l’attenzione e le indicazioni sulla salute e sul benessere in tutte le categorie di prodotto che offrono, per attirare i consumatori attenti al loro stile di vita e alla loro salute generale.