È stato presentato sabato 5 settembre scorso il primo Bilancio di Sostenibilità della Cantina Produttori di Valdobbiadene, che rinnova con questo importante strumento la sua mission originaria di impresa sociale.

Come dichiara il presidente Franco Varaschin in apertura: “La Cantina Valdobbiadene nasce nel 1952, oggi ha 600 soci ed ha raggiunto i 50 milioni di euro di fatturato. 
La Cantina offre ai soci una continua assistenza tecnica per ridurre l’impatto dei fitosanitari ed opera con l’obiettivo di salvaguardare l’ambiente attraverso i principi dell’economia circolare.
Questo è il territorio del Glera, la Cantina ha saputo valorizzare le uve di queste zone vocate ed ha contribuito alla costruzione di una delle più importanti scuole di Agraria del territorio”.

Con il primo Bilancio di Sostenibilità, redatto dal management di Cantina Produttori di Valdobbiadene in collaborazione con Trentino Green Network applicando la metodologia internazionale GRI Standard – Global Reporting Initiative, il Gruppo scrive e misura in modo preciso le numerose azioni concrete che caratterizzano il suo modus operandi nei confronti dei soci, del territorio, dell’ambiente e di tutti gli stake holders, dai clienti ai fornitori passando per la collettività in cui è inserito.
L’operato della Cantina è stato analizzato prendendo in esame il contributo dato all’attuazione dei 17 Obiettivi di Sviluppo Sostenibile (Sustainable Development Goals) sanciti dall’Agenda 2030 delle Nazioni Unite.

Laura Ricci, Presidente di Trentino Green Network ha focalizzato il suo intervento su obiettivi e prassi di questo processo: “condurre il gruppo verso una sostenibilità organica, questa è stata la motivazione principale di questo lavoro. Dal 1952 ad oggi, questa cooperativa ha sempre avuto una sensibilità verso l’ambiente e le generazioni future.
C’erano già i presupposti, abbiamo dato un rigore scientifico e metodologico ad un lavoro che in parte era già stato impostato a monte.
Abbiamo utilizzato il metodo GRI (Empowering Sustainable Decisions) che si compone di linee guida volontarie.
Il primo step è stato l’ascolto sistematico delle parti sociali, l’analisi dei dati e la pianificazione del miglioramento continuo attuale e futuro.
Questo fa parte del bilancio sociale d’impresa, avere un continuo dialogo con la cittadinanza è fondamentale perché la sostenibilità è un processo in continua evoluzione.
La Cantina Produttori di Valdobbiadene è la prima realtà in Veneto a dotarsi di questo importante strumento di rendicontazione non finanziaria secondo i parametri GRI. Il dialogo con gli stakeholders è stato il perno su cui è stato redatto il bilancio.
Un altro lavoro che è stato fatto è l’integrazione tra gli standard GRI e Agenda 2030. L’Agenda 2030 si compone di 17 obiettivi strategici, la Cantina ne ha scelti 9 da portare avanti.
La Cantina distribuisce più del 50% del fatturato ai soci, il valore economico diretto distribuito ha un rilievo molto importante”.

Sul tema dello sviluppo del territorio e della sostenibilità è intervenuta Angela Colmellere (Membro della Camera dei Deputati): “Le persone sono sempre più attente all’impatto ambientale dei prodotti che consumano. Il Bilancio di sostenibilità rappresenta un esempio concreto per uno sviluppo futuro positivo e lungimirante in grado di garantire la sostenibilità economica, sociale ed ambientale di questo territorio. Questa è la meta verso cui dobbiamo tendere, siamo nella giusta direzione”.

In chiusura il direttore Alessandro Vella ha voluto ribadire l’importanza dell’impegno preso attraverso il bilancio e le ricadute positive su tutta la filiera e l’intero territorio: “Il lavoro è iniziato più di un anno fa con degli obiettivi precisi: cooperazione, filiera garantita, qualità. La mission è offrire un vino di qualità che sia espressione del territorio.
Fare cooperazione ha in sé i semi della sostenibilità, essere arrivati a redigere un bilancio di sostenibilità è un punto di partenza che guarda al futuro positivamente.
La sostenibilità non è più un costo, ma un vantaggio ed il bilancio permette di misurare le performance dell’azienda, garantendo crescita e trainando anche il tessuto socio-economico del territorio. 
È una scelta di responsabilità e trasparenza che parla agli stakeholders che potranno giudicare il nostro operato”.