Vi ricordate che alcuni anni si ironizzava sul futuro dello Chardonnay sul mercato Usa? Sembrava quasi inesorabile il suo declino ed era nata anche una sorta di associazione dall�eloquente denominazione “Anything but Chardonnay”, “tutto ma non lo Chardonnay”. Fu anche realizzata una guida sotto questo titolo. Le cose, invece, sono andate diversamente e testimoniano come i luoghi comuni, le frasi fatte sono molto pericolose e inutili nel mondo del vino. Da una recente relazione di John Beaudeete – ceo di MHV (una delle maggiori societ� di distribuzione di bevande alcoliche negli Usa) e rappresentante del board of directors di Nabi, la maggiore associazione di societ� di importazione di bevande negli Stati Uniti. � sullo stato attuale e sulle prospettive del mercato delle bevande alcoliche (vino in primis) negli Usa, � emerso come lo Chardonnay detiene tuttoggi il 19,4% in volume e del 19% in valore (con una crescita dell�1,5% in valore rispetto al 2013).
E al secondo posto, dati 2014, troviamo un altro vitigno dato spesso come “fuori moda”, e cio� il Cabernet Sauvignon con una quota di mercato in volume del 13% e in valore del 16% (con la ragguardevole crescita del 7,7% in valore rispetto al 2013).
Al terzo posto troviamo il Pinot Grigio, ritenuto da tempo una delle variet� pi� trendy sul mercato Usa ma con una quota ancora ben lontana dalla Chardonnay (8,8% in volume, 8,7% in valore). Al quarto posto, ma in grande crescita rispetto al 2013 (+11,8% in volume e +14% in valore), i blend rossi (gli uvaggi bordolesi di Cabernet Sauvignon e Merlot tanto per intenderci) che oggi detengono una quota di vendite del 7% in valore e del 5,6% in volume.. In calo, invece, pur con una quota di mercato del 7% in valore e dell�8,3% in volume il Merlot che per� perde quasi il 4% in valore e volume rispetto al 2013.
In crescita invece il Pinot Nero che si colloca al 6� posto nelle vendite negli Usa con una quota del 6,6% in valore e del 4,6% in volume (rispettivamente +7,2 e 5,4%).
In drastico calo, infine, due vitigni che nel recente passato avevano goduto negli Usa una certa notoriet� e cio� il White Zinfandel (che ha perso rispetto il 2013 il 7,8% in valore e l�8,8% in volume) e lo Shiraz che evidenzia le perdite maggiori (-13,4% in valore e -14,5% in volume) e oggi rappresenta “solo” l�1,3% delle vendite negli Usa.


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