Il Consorzio Vini Bardolino rinnova i vertici confermando all’unanimità Fabio Dei Micheli alla presidenza, con tre vicepresidenti. Nel centenario dalla fondazione, il mandato triennale punta su riconoscibilità, enoturismo, mercati internazionali e un nuovo disciplinare, in un contesto globale complesso per il settore vitivinicolo.
Nuove nomine, nel segno della continuità: il Cda del Consorzio Vini Bardolino conferma all’unanimità Fabio Dei Micheli alla presidenza dell’ente, con Luca Oliosi, Davide Ronca e Fausto Zeni vicepresidenti. Il Consiglio di amministrazione di rinnovo dei vertici si è tenuto ieri sera presso la sede del Consorzio che conta 817 soci con più di 600 viticoltori.
“Le sfide del prossimo triennio – ha detto il presidente Dei Micheli – non possono prescindere dalla fase complessa che il settore sta attraversando a livello globale. A partire da questa consapevolezza, c’è però la convinzione delle potenzialità di una denominazione che vuole scommettere su riconoscibilità, contemporaneità e freschezza. Le leve da attivare – che non possono prescindere dalla qualità – sono quelle del mercato. Tra tutte, il riallineamento di produzione e domanda per garantire la giusta remunerazione alla filiera, il potenziamento dell’enoturismo e del marketing anche in chiave internazionale, oltre che la definizione di un nuovo disciplinare. Ringrazio i soci e il Consiglio per la fiducia, una responsabilità ancora più grande proprio nel centenario dalla nascita del Consorzio”.
Attivo dal 1926, il Consorzio Vini Bardolino rappresenta e tutela la denominazione Bardolino Doc, che si esprime in più tipologie storiche del territorio gardesano veronese: il Bardolino, espressione rossa del vitigno autoctono principe del Veneto, la Corvina Veronese, e il Chiaretto di Bardolino. Con una superficie vitata di 2.400 ettari – di cui 1.000 dedicati al Chiaretto -, nel 2025 la produzione complessiva ha raggiunto i 21 milioni di bottiglie, suddivise tra 11 milioni di Bardolino e 10 milioni di Chiaretto, il rosato più venduto d’Italia con una propensione all’export al 60%. L’ente consortile, in regime di erga omnes conta su una rappresentatività al 92%.
Il Consiglio di amministrazione, eletto in assemblea lo scorso 22 aprile, è composto da: Claudia Benazzoli, Alessandro Bianchi, Chiara Brancher, Piergiuseppe Crestani, Fabio Dei Micheli (presidente), Claudio Lenotti, Luca Oliosi (vicepresidente), Francesco Piona, Matilde Poggi, Agostino Rizzardi, Davide Ronca (vicepresidente), Egidio Roviaro, Christian Scrinzi, Marco Zanoni, Fausto Zeni (vicepresidente).
Punti chiave
- Fabio Dei Micheli riconfermato presidente del Consorzio Vini Bardolino all’unanimità, con tre vicepresidenti al suo fianco.
- Enoturismo, export e nuovo disciplinare sono le tre leve strategiche del programma per il prossimo triennio.
- 21 milioni di bottiglie prodotte nel 2025, tra Bardolino e Chiaretto, rosato più venduto d’Italia con il 60% destinato all’export.
- Il Consorzio compie 100 anni: fondato nel 1926, rappresenta oggi 817 soci con una copertura erga omnes al 92%.
- Riallineamento tra produzione e domanda come priorità assoluta per garantire una giusta remunerazione all’intera filiera.















































