Visto il successo della scorsa edizione, torna il Corso “Diventare Export Manager”, che si terr� il 22 maggio a Lonigo, Vicenza. Per aiutare i futuri partecipanti a capire di cosa si tratta, abbiamo chiesto ai 25 partecipanti ed aspiranti Export Manager che hanno assistito al seminario del 24 aprile di raccontarci le loro impressioni. L�export sta rappresentando sempre di pi� una chiave fondamentale per la competitivit� delle imprese vitivinicole italiane. Ma siamo di fronte ad uno scenario in cui le dinamiche sono radicalmente cambiate rispetto al passato e per questo � necessario essere presenti in maniera costante sui mercati con figure professionali che conoscano le logiche di questi contesti. Wine Meridian propone questo corso che vuole essere “una full-immersion di 8 ore in cui sono illustrati i giusti contenuti base, utili a coloro che intendono iniziare questa professione. Sicuramente una base per approfondire e coltivare le proprie conoscenze e ambizioni personali” racconta cos� il corso uno dei 25 partecipanti dell�ultimo seminario.

Cosa ne pensano i corsisti?
Molti partecipanti al corso del 24 aprile erano alla prima esperienza nel mondo del vino, ma non nel mondo dell�export, come ha detto un�aspirante Export Manager: “il corso rispondeva alle domande che mi sono fatta in quest’ultimo periodo ovvero se, pur non avendo una conoscenza approfondita del mondo del vino, potevo avere comunque le carte giuste per potermi avvicinare a questo mondo che mi affascina molto”. Uno degli elementi pi� segnalati positivamente nel questionario di gradimento � sicuramente l�energia che si � instaurata tra partecipanti e relatori, Fabio Piccoli e Lavinia Furlani, rispettivamente direttore responsabile e direttore editoriale Wine Meridian, Andrea Pozzan e Roberta Zantedeschi di Competenze in Rete. A testimonianza che le relazioni fanno la differenza nell�export e nella formazione. Due partecipanti venuti in coppia per il corso hanno affermato entusiasti: “Ci avete aperto gli occhi a un mondo nuovo. Siamo rientrati a casa molto entusiasti e con quella voglia di spaccare il mondo. Ci avete trasmesso una energia molto positiva”. Dinamismo nel condurre gli argomenti e argomenti costruttivi sono stati particolarmente apprezzati, come ha detto un altro partecipante: “Ho trovato tutti gli argomenti trattati molto costruttivi e spero anche produttivi per tutte le persone che hanno avuto la fortuna di partecipare. Poi, mi � piaciuto molto la forma molto dinamica delle vostre relazioni”.

Casi concreti e focus su professione e relazioni
L�interesse dei futuri Export Manager del vino si � sicuramente soffermato sulla parte legata alla presentazione del ruolo di questa figura professionale e delle dinamiche che � chiamato ad instaurare con gli altri operatori del settore (buyer, committente, consumatori finali�). “Ho trovato il corso ben strutturato e mirato ad un settore merceologico in particolare. Talvolta corsi analoghi per la professione di Export Manager rischiano di essere troppo generici” ha segnalato un partecipante toscano. Un altro punto su cui � stato rilevato grande entusiasmo � l�utilizzo di casi concreti: “� stato decisamente interessante soprattutto per via dei casi concreti di produttori ed Export Manager che avete presentato, identificando gli errori, le azioni omesse e i comportamenti fuori dagli schemi che hanno portato al risultato”. Il corso Export Manager del vino � sicuramente un�occasione di approfondimento in cui i futuri professionisti dell�export enologico possono trovare risposta a molte domande all�interno di una formula snella e dinamica. Proprio perch� l�Export Manager deve essere sempre sul “marciapiede” e di tempo ne ha poco.