La Cina ha annunciato l’introduzione di dazi sulle acquaviti europee a partire dall’11 ottobre 2024, come contromisura ai dazi compensativi dell’UE sui veicoli elettrici cinesi. Federvini, tramite la sua presidente Micaela Pallini, esprime forte preoccupazione per l’impatto sul settore e chiede al Governo italiano di intervenire.
Il Ministero del Commercio cinese (MOFCOM) ha annunciato oggi che, a partire da venerdì prossimo, 11 ottobre 2024, gli importatori cinesi di acquaviti dell’Unione europea dovranno trattenere depositi cauzionali basati sui dazi antidumping, annunciati a fine agosto. La decisione delle autorità cinesi è stata assunta come contromisura all’esito del voto dell’UE di venerdì scorso che ha stabilito l’applicazione di dazi compensativi definitivi sui veicoli elettrici provenienti dal Paese asiatico.
“L’immediata reazione della Cina rappresenta un ulteriore passo verso una vera e propria escalation. Gli operatori, in così poco tempo, dovranno sostenere degli oneri improvvisi.
Chiediamo con urgenza al Governo italiano di attivarsi con la Commissione europea affinché siano intrapresi tutti gli sforzi diplomatici possibili con la Cina per individuare una soluzione negoziata” dichiara la Presidente di Federvini Micaela Pallini.
“La contromisura cinese lascia presagire un forte irrigidimento che non tiene minimamente in considerazione i numerosi sforzi di collaborazione che il settore ha profuso sin dall’inizio dell’indagine.” ha aggiunto Pallini.
Punti chiave:
- La Cina introdurrà dazi sulle acquaviti dell’Unione Europea a partire dall’11 ottobre 2024.
- La decisione è una risposta ai dazi dell’UE sui veicoli elettrici cinesi.
- Federvini esprime preoccupazione per gli effetti negativi sul settore delle bevande alcoliche europee.
- Si richiede un intervento diplomatico urgente da parte del Governo italiano e della Commissione europea.












































