Non sempre si può contare solo sulla storicità e la buona reputazione; serve mettersi in gioco, cambiare prospettiva ed innovarsi per continuare a cavalcare la cresta dell’onda. Lo sa bene DOMENIS1898, un’azienda che produce distillati da molto, molto tempo, come il nome ricorda.
Fondata appunto nel 1898 da Pietro Domenis a Cividale del Friuli, inizia a distribuire i suoi prodotti nel territorio friulano uscendo dai confini di consumo regionale, affermandosi progressivamente in tutto il mercato nazionale. La percezione della grappa comincia a cambiare nel dopoguerra, grazie ai mutamenti culturali degli anni dello sviluppo, ed essa passa dall’essere un prodotto artigianale all’essere un raffinato distillato di dignità pari a molti e più noti prodotti esteri. Durante gli anni il know how aziendale viene brevettato: se inizialmente si era partiti da un solo alambicco, ad oggi l’impianto ne conta otto.
Sempre nel 1998, nasce la Linea Biologica di Domenis, segno chiaro della volontà di avvicinarsi alla sensibilità dei consumatori per i prodotti derivati da materie prime biologiche, e scelta che resta in linea con la recente decisione di investire nella produzione futura di liquori biologici e vegani, a breve sul mercato.
E oggi?
Chiacchierando con Cristina Domenis, Responsabile della Produzione e Maître de Chai, abbiamo capito a cosa sta puntando DOMENIS1898 per concorrere sul mercato, un cambio di rotta che riteniamo d’ispirazione.
“Trovatami a dover risolvere al meglio il passaggio generazionale, ho fatto i conti con una necessaria innovazione dal punto di vista organizzativo e non solo. La scelta, ad oggi potremmo dire giusta, è stata quella di donare un completo restyling nell’immagine e nel concetto del distillato come prodotto” spiega Cristina.
Cercando di spostare e ringiovanire il canale di dialogo per questi tipi di prodotti ad alta gradazione, quindi consumabili in contesti più ristretti rispetto al parallelo mondo del vino, ci si è chiesti cosa dovrebbe aspettarsi il consumatore. “Ci vuole una comunicazione semplice e diretta, chiara anche nel design del prodotto. Il mondo dei distillati si sta svecchiando, ed è giusto mantenere la storicità come punto cardine, ma emerge un’esigenza di rendere le grappe e i liquori prodotti più contemporanei e vicini anche alle nuove generazioni” racconta Cristina.
“Proprio in quest’ottica di freschezza si sono sviluppate le due novità presentate allo scorso Vinitaly 2018 ” racconta “la grappa, LA 120, una riserva di 41.2 gradi il cui nome omaggia i 120 anni di attività dell’azienda e la linea di liquori tutta dedicata al mondo femminile “Lady Domenis“, ottima in purezza ma ideale come base di cocktail”.
Importante sottolineare la filosofia aziendale di DOMENIS1898: si punta tutto sulla qualità e non sui grandi numeri, da sempre. “Proprio per questo l’evoluzione negli anni ha portato a due cambiamenti di rilevanza: innanzitutto un miglioramento nella qualità della materia prima e poi nel miglioramento dell’impianto di distillazione, che possa garantire la produzione di una grappa adatta anche ai più esigenti, un prodotto raffinato” conclude Cristina.
Il messaggio che trasmette in tutto e per tutto DOMENIS1898 è chiaro e decisamente condivisibile dai più: il mercato evolve in fretta e l’azienda deve evolvere con esso, sebbene si posseggano radici fondate nel passato, l’innovazione deve avvenire, nel rispetto del prodotto e puntando all’assoluta qualità, aprendosi a nuove idee e mercati.













































