Gli Stati Uniti, con oltre 4 miliardi di euro di vino importati nel 2014, rappresentano il primo mercato mondiale di riferimento per gli operatori internazionali del settore. In questo eldorando del vino l�Italia � il primo partner commerciale rappresentando il 32% dell�import totale di vino nel Paese. Per affrontare questo complesso mercato � necessario un aggiornamento costante, perch� di anno in anno cambiano le dinamiche con cui gli operatori sono chiamati ad interagire. A tal proposito abbiamo pensato di organizzare assieme a Wine Monitor, Nomisma, un corso che potesse fornire aggiornati e ricerche di mercato. Vi aspettiamo dunque al Focus USA, che si terr� il 25 settembre 2015 a Bologna nella sede di Wine Monitor (Strada Maggiore, 44 – 40125 Bologna). Ecco alcune anticipazioni interessanti per orientarsi preliminarmente. 

Negli Stati Uniti gi� da qualche anno � in atto un processo di riposizionamento qualitativo delle importazioni di vino. Questo ha un effetto sui vini che hanno pi� appeal nel mercato statunitense. Secondo le stime di Wine Monitor negli ultimi anni hanno pi� peso i vini fermi imbottigliati che coprono il 78% delle importazioni e gli spumanti il 17%; risulta invece pi� debole il peso degli sfusi (pari al 5% dell�import di vino nel 2014). 

Vediamo in questi tre segmenti di mercato quali sono i Paesi leader. L�Italia, tra i Paesi stranieri, la fa da padrona nel segmento dei vini fermi imbottigliati, che ha registrato nel 2014 una crescita del valore dell�import del +1,3%, mentre i volumi sono diminuiti con un conseguente aumento del prezzo medio del prodotto.Grande aumento nel 2014 delle vendite degli sparkling (10,5% in valore e 10,7% in volume). In tale comparto, nonostante la leadership spetti alla Francia (con una quota di mercato del 63%), i vini italiani hanno fatto segnare un andamento positivo arrivando nel 2014 a coprire il 27% dell�import del segmento. I frizzanti italiani infatti sono cresciuti soprattutto a discapito degli champagne francesi, caratterizzati da un posizionamento di prezzo mediamente superiore.

Il mercato statunitense rappresenta il primo mercato mondiale per consumi assoluti di vino: nel 2014 le quantit� complessivamente consumate hanno raggiunto i 31,5 milioni di ettolitri. E i canali si vendita? Il 38% delle vendite di vino passa per la GDO e il 17% per l�on-trade, ma un ruolo importante ce l�hanno i negozi specializzati (1/5 delle vendite) infatti questo fenomeno � uno degli effetti della regolamentazione della vendita degli alcolici negli USA.

Quali sono i vini pi� venduti? Tra i vini fermi il Cabernet Sauvignon � il vino rosso pi� venduto sul mercato USA con uno share del 26%, seguito dal Merlot (23%). Gli altri principali varietali sono il Pinot Noir e lo Shiraz. Mentre tra i bianchi il 47% delle vendite riguarda lo Chardonnay. Seguono, a distanza, Pinot Grigio (13%), Sauvignon Blanc (7%) e Riesling (5%).

Wine Monitor conclude l�analisi rilevando come le dinamiche positive che hanno caratterizzato il mercato statunitense del vino nell�ultimo periodo continueranno anche nei prossimi anni, bench� a tassi di crescita pi� contenuti, grazie ad un contesto socio-economico favorevole: aumento del Pil e della popolazione e tasso di cambio dollaro/euro pi� favorevole. Si prevede soprattutto una crescita sostenuta dei consumi di vini in contesti informali e contraddistinti da prezzi accessibili, a scapito dei vini pi� costosi e sofisticati.

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