Nella splendida cornice della Fondazione Villa Russiz a Capriva del Friuli (GO), si è tenuto un evento imperdibile dedicato al mondo del vino: il primo appuntamento del festival #Futuribili.

L’evento  ha visto la partecipazione di esperti del settore e ha rappresentato un’occasione unica per esplorare le prospettive del comparto vitivinicolo in Italia. 

Durante l’incontro, moderato da Fabio Piccoli, Direttore Responsabile di Wine Meridian, si sono discussi temi cruciali come le dinamiche e le innovazioni del settore, le strategie per lo sviluppo dei mercati del vino, i nuovi modelli di comunicazione volti ad attrarre le giovani generazioni e le opportunità di business offerte dall’enoturismo.

Antonio Paoletti, Presidente della Fondazione Villa Russiz e della CCIAA Venezia Giulia, ha aperto i lavori sottolineando che il futuro del settore è strettamente legato all’esaltazione dei valori del territorio. Ha evidenziato come Villa Russiz coniughi la capacità di stare sul mercato con lo sviluppo di un progetto di solidarietà e sostegno ai ragazzi più deboli. 

Flavio Geretto, Chief Commercial Officer di Villa Sandi, ha identificato gli ingredienti indispensabili per essere competitivi: una chiara e autentica identità aziendale, una precisa consapevolezza del target di riferimento e la valorizzazione dei valori di italianità, sottolineando l’importanza di adattarsi a culture e stili di consumo diversi.

Pierangelo Tommasi, Direttore Generale di Tommasi Family Estates, ha puntato sull’enoturismo, ancora troppo sotto-utilizzato, come leva fondamentale per il futuro, e ha evidenziato la necessità per le aziende familiari nel settore del vino di pianificare strategie a medio-lungo termine. 

Walter Massa, Proprietario di Vigneti Massa, ha indicato tre ingredienti fondamentali per dare notorietà a una denominazione: reale consapevolezza dei valori del territorio, capacità di andare controcorrente e l’ingresso di brand aziendali importanti che fungano da driver di notorietà.

Matteo Bellotto, Brand Ambassador per il Consorzio UniDoc FVG e per il Consorzio Tutela Vini Friuli Colli Orientali e Ramandolo, ha proposto una rivoluzione nella comunicazione del vino, dando voce alla geografia e alle diversità dei territori, evitando di concentrarsi esclusivamente sul racconto del vino in quanto tale.

Antonio Donato, Direttore Generale di Tenute del Cerro, ha immaginato un futuro in cui è necessario aumentare la capacità e managerialità nelle competenze delle risorse umane, sfruttando al meglio la leadership dei grandi gruppi che investono nel settore. 

David Buzzinelli, Presidente del Consorzio Collio, ha sottolineato l’importanza di un forte senso di appartenenza, citando il Collio come esempio di un territorio caratterizzato da tante piccole aziende familiari che ne costituiscono l’anima.

L’evento, organizzato in collaborazione con Wine Meridian, fa parte del programma del festival #Futuribili, promosso da DMAV – Dalla Maschera al Volto, l’associazione START cultura e Fondazione Villa Russiz.