L’ultimo report di ICQRF – Cantina Italia parla chiaro, alla data del 31 gennaio 2020, le giacenze di vino in Italia calano del -2,9% (DOP/IGP) e del -6,4% per quanto riguarda i mosti rispetto al 2019. Lo scorso anno, la quantità di vini presenti in Italia era 61 milioni di ettolitri, i mosti erano 7,7 milioni di ettolitri e 934.000 erano gli ettolitri di vino nuovo ancora in fermentazione (VNAIF). Nel 2020 negli stabilimenti enologici italiani sono presenti 59,2 milioni di ettolitri di vino, 7,2 milioni di ettolitri di mosti e oltre 971.000 ettolitri di VNAIF (+4%).

Per quanto riguarda le tipologie di vino in giacenza, il 50,9% è DOP, con una prevalenza del rosso (50,6%). Il 26,8% del vino è IGP, anche in questo caso con prevalenza del rosso (53,6%), mentre i vini varietali detenuti costituiscono appena l’1,3% del totale. Il restante 21% è costituito da vini da tavola. Il vino da Agricoltura Biologica rappresenta il 6,7% del totale detenuto ed è costituito per l’89% da DOP/IGP (3,5 mln di hl).

Un quarto delle giacenze si trova fisicamente in Veneto (24,9% corrispondenti a 14,7 mln di ettolitri) ed in particolare nelle provincie di Treviso (10% con 6,2 mln di hl) e Verona (9% con 5,2 mln di hl). Le giacenze di DOP in Veneto sono 9,5 mln di ettolitri cioè quasi un terzo delle giacenze totali a livello nazionale.
Altre provincie importanti sono Ravenna (3,1 mln di hl), Chieti (2,8 mln di hl), Cuneo (2,3 mln di hl).

Il Nord Italia detiene il 57% del vino in giacenza (34 mln di hl), seguito dal Sud (20%), dal Centro (15%) e dalle Isole (8%).
Sul podio oltre al Veneto figurano Emilia Romagna con 7,3 mln di ettolitri e la Puglia con 6,6 mln di ettolitri.
Al Nord e al Centro le giacenze riguardano prevalentemente la DOP, mentre al Sud sono maggiori le scorte di IGP.
Il Veneto detiene il 28,3% del totale nazionale delle giacenze DOP/IGP, le altre regioni sono ben al di sotto con la Toscana che si ferma all’11,6% e la Puglia all’8,7%.

Il Prosecco DOP domina tra le giacenze a denominazione con 4,3 mln di ettolitri che costituiscono il 9,3% del totale, seguito da due IGP , “Puglia” (4% del totale con 1,8 mln di hl) e “Terre Siciliane” (4% del totale con 1,8 mln di hl).

Per quanto riguarda i mosti, la Puglia ne detiene la stragrande maggioranza (40,7%) con quasi 3 mln di ettolitri, seguita dall’Emilia Romagna (20,5%) e dal Piemonte (12,9%). Il totale del mosto è suddiviso tra Nord (46%) e Sud Italia (43%), il Centro ne detiene solo il 2%.