Inaugurata a Riva del Garda la 50a edizione di Hospitality – Il Salone dell’Accoglienza, la principale fiera italiana dedicata al settore HoReCa. Fino al 5 febbraio, oltre 750 espositori presenteranno le ultime tendenze su 46.500 mq, con focus su innovazione, turismo open-air e intelligenza artificiale. La manifestazione celebra mezzo secolo di evoluzione dell’ospitalità italiana.
È stata inaugurata questa mattina, a Riva del Garda, la 50a edizione di Hospitality – Il Salone dell’Accoglienza, la più completa fiera internazionale in Italia dedicata agli operatori dell’HoReCa. Organizzata da Riva del Garda Fierecongressi, la manifestazione è in programma al Quartiere Fieristico fino a giovedì 5 febbraio.
Una storia che racconta l’evoluzione dell’accoglienza italiana, tra innovazione, passione e capacità di interpretare i cambiamenti del settore. Molto più di una vetrina espositiva, la fiera è diventata nel tempo un luogo di incontro, confronto e crescita, nata da un territorio dalla forte vocazione turistica e cresciuta insieme ad esso. Un legame autentico, costruito negli anni, che oggi si traduce in valore, opportunità e nuove prospettive per la comunità che l’ha generata, continuando a guardare al futuro con entusiasmo e responsabilità.
Un appuntamento che quest’anno vede la partecipazione di oltre 750 espositori e top buyerinternazionali, numeri resi possibili grazie all’attività di scouting della fiera e ai programmi di incoming realizzati anche in collaborazione con ITA Italian Trade Agency.
La manifestazione si è aperta ufficialmente con l’Opening Talk “Celebrating With You”, un momento di confronto e approfondimento che ha coinvolto autorevoli rappresentanti del mondo istituzionale, associativo e imprenditoriale.
“È con profonda emozione che inauguriamo la 50ª edizione di Hospitality, un traguardo raggiunto grazie a scelte coraggiose, impegno e relazioni costruite nel tempo. In un mercato dell’ospitalità in continua evoluzione, caratterizzato da nuove esigenze e sfide sempre più complesse, Hospitality conferma il suo ruolo strategico, valorizzando il fattore umano e restituendo al territorio e alla community del settore visione, opportunità e crescita. Questa edizione speciale è dedicata a chi ha costruito con noi questa storia, a chi la vive ogni giorno e a chi continuerà a darle futuro. Un ringraziamento particolare va dunque a istituzioni, associazioni, espositori e tutti gli attori della filiera”, ha dichiarato Roberto Pellegrini, Presidente di Riva del Garda Fierecongressi.
“Questa edizione è il risultato di un cammino costruito insieme – ha sottolineato Alessandra Albarelli, Direttrice Generale di Riva del Garda Fierecongressi, – fondato su evoluzione, innovazione e crescita dell’ospitalità. Oggi guardiamo al futuro con responsabilità e piena consapevolezza delle sfide che ci attendono: è questo lo spirito di una fiera che continua a svilupparsi insieme alla community dell’accoglienza. E quest’anno per interpretare l’esigenza degli espositori di aprirsi a un pubblico più ampio, abbiamo voluto avvicinare la fiera al territorio, con Out&About – Il lato fuori di Hospitality, un calendario di eventi diffusi che coinvolge la città di Riva del Garda e alcune delle sue location più iconiche”.
Nei 9 padiglioni su 46.500 mq, la fiera presenta le ultime tendenze e una proposta completa per l’ospitalità e la ristorazione articolata in quattro aree tematiche – Beverage, Contract&Wellness, Food&Equipment, Renovation&Tech – e quattro aree speciali dedicate a mixology, vino ed enoturismo, birra artigianale e, novità 2026, Dimensione Gusto, uno spazio che valorizza l’enogastronomia locale con le eccellenze del Garda Trentino.
Attenzione particolare al turismo open-air, segmento strategico che in Italia genera un indotto di circa 8,5 miliardi di euro, nel padiglione Outdoor Boom.
Da evidenziare inoltre il consolidamento del format H Experience, con le iniziative esperienziali dedicate ad accessibilità, progettazione, digitalizzazione e tasting, tra cui la terza edizione del progetto DI OGNUNO, incentrato quest’anno sulla ricettività open air con l’installazione Orizzonti Possibili, e AI Playground, un’area interattiva in cui è possibile esplorare il ruolo dell’intelligenza artificiale nel miglioramento dei processi aziendali.
Giovanna Voltolini, Exhibition Manager di Hospitality è intervenuta illustrando le caratteristiche di questa edizione e ribadendo la centralità delle persone nel settore dell’accoglienza: «Hospitality pone al centro le persone: professionisti, aziende e partner che ogni anno contribuiscono a renderla un luogo di incontro, crescita e confronto. Dall’ascolto delle loro esigenze nascono contenuti ed esperienze in grado di generare valore concreto per il comparto HoReCa, integrando tecnologia, sostenibilità e dimensione relazionale».
Accanto al percorso espositivo, la fiera accoglie anche un ricco calendario di 150 appuntamenti tra eventi, iniziative esperienziali, incontri e formazione, confermandosi punto di riferimento per uno dei comparti più strategici dell’economia italiana, che nel 2024 ha generato un fatturato di circa 107,1 miliardi (rapporto 2025 curato da The European House – Ambrosetti in collaborazione con Italgrob e AFDB).
L’esperienza fieristica si configura così come un percorso integrato che coniuga relazione, formazione e opportunità di business, nel quale ogni incontro diventa occasione di confronto, nuove collaborazioni e crescita delle competenze. In questo contesto, la community di Hospitality rappresenta il motore della manifestazione: una rete dinamica capace di connettere professionalità, visioni e territori, rafforzando il ruolo e il valore della fiera.
Il ruolo delle istituzioni
L’opening ha ospitato un confronto con i principali rappresentanti delle associazioni di categoria sulle sfide future del turismo, della ristorazione e dell’accoglienza: Marco Fontanari, Consigliere Nazionale di FIPE, Alessandro Massimo Nucara, Direttore Generale di Federalberghi, Fabio Poletti, Vicepresidente di FAITA Federcamping, Bartolo D’Amico, Presidente di ADA-Associazione Direttore Alberghi Italia.
Fabrizio Lobasso, Vice Direttore Generale per la Crescita e le Esportazioni del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, ha sottolineato la strategicità del settore HoReCa per il sistema Italia, che vale circa 100 miliardi di euro e ha registrato esportazioni per 4,3 miliardi nei primi sei mesi del 2025. Nel suo intervento ha ribadito l’importanza di manifestazioni come Hospitality per il sostegno all’export e all’internazionalizzazione delle imprese italiane, evidenziando come l’ospitalità sia un valore assoluto capace di unire accoglienza, innovazione, tradizione, sostenibilità, formazione e inclusività (con particolare attenzione all’esperienza del percorso DI OGNUNO – Orizzonti Possibili che ha sperimentato con entusiasmo in fiera).
Di particolare valore simbolico è stata la premiazione dei Past President di Riva del Garda Fierecongressi, riconoscendo il contributo di chi ha guidato la manifestazione e ne ha garantito continuità e visione nel tempo.
L’evento si è chiuso con un momento celebrativo dedicato a imprese, consulenti, fornitori e collaboratori che, nel corso degli anni, hanno contribuito alla crescita della manifestazione, testimoniando il valore di una comunità che ha saputo costruire insieme in questi anni relazioni, fiducia e opportunità di sviluppo.
All’inaugurazione e al taglio del nastro hanno partecipato anche Alessio Zanoni, Sindaco di Riva del Garda; Roberto Failoni, Assessore all’artigianato, commercio, turismo, foreste, caccia e pesca della Provincia autonoma di Trento; Silvio Rigatti, Presidente di Garda Trentino.
Hospitality è realizzata con il sostegno di Cassa Centrale, Cassa Rurale Alto Garda – Rovereto e ITAS Mutua.
Punti chiave
- 50a edizione di Hospitality inaugurata a Riva del Garda con oltre 750 espositori internazionali fino al 5 febbraio.
- 46.500 mq espositivi articolati in quattro aree tematiche: Beverage, Contract&Wellness, Food&Equipment, Renovation&Tech.
- Turismo open-air protagonista con il padiglione Outdoor Boom, segmento che genera 8,5 miliardi di euro in Italia.
- 150 eventi formativi e iniziative esperienziali, tra cui AI Playground e il progetto DI OGNUNO Orizzonti Possibili.
- Settore HoReCa strategico per l’Italia con 107,1 miliardi di fatturato nel 2024 e 4,3 miliardi di export.












































