La terra per Leonardo Tumiotto è un richiamo ancestrale, un’eredità genetica: in famiglia si fa vino dal 1940, lui stesso intraprende studi di agro-tecnico. La sua avventura imprenditoriale in Antiche Vigne, il suo marchio storico, e nei progetti satellite, ha quindi radici lontane.

Oggi Leonardo è un imprenditore del vino, nel territorio del Piave, e produce, oltre al Prosecco, diverse varietà internazionali, da Chardonnay a Merlot, da Cabernet Franc a Cabernet Sauvignon) e autoctone, tra le quali Verduzzo e Raboso del Piave, dando vita a una gamma che include anche un rosato a base di Raboso del Piave; ma si occupa anche di produzione di tartufi, miele, olio extravergine di oliva e zafferano; quest’ultima avventura, avviata nel 2018, gli ha regalato un bellissimo riconoscimento: Forbes ha inserito Lo Zafferano dell’Antica Cascina tra le 100 eccellenze italiane 2022.

Ma prima ancora conosciamo Leonardo per i suoi brillanti trascorsi in vasca, che lo hanno portato a conseguire diversi titoli italiani negli anni Duemila e, non ultimo, per le sue esperienze nel mondo televisivo e del reality show.

Leonardo, cosa c’è alla base dei tuoi progetti imprenditoriali?

C’è il ricordo di una bellissima infanzia familiare, nella quale si condivideva il momento magico della vendemmia, c’è la voglia di stare insieme, unita al desiderio di realizzare prodotti di qualità. Questo ha ispirato Antiche Vigne, da me fondata nel 2005, e tutti gli altri progetti successivi, tutti accomunati da un grande amore dei luoghi dove ho deciso di stabilire le mie attività. Per avviare un’attività imprenditoriale devo stabilire un rapporto intenso con il luogo: è accaduto in tutte le mie iniziative, fino alle più recenti. Ho acquistato un bosco di 8 ettari a Norcia, dove si respira tutta la saggezza di un luogo magico, che mi ha catturato all’istante, e oggi mi regala un tartufo fresco fantastico; lo stesso è accaduto con l’oliveto secolare a Certaldo, in Toscana: quando l’ho visto la prima volta sono rimasto a lungo solo in silenzio in mezzo agli alberi, e ho capito che era il posto giusto.

Hai intrapreso uno sport in cui i risultati si ottengono con il duro lavoro quotidiano, dove c’è poco spazio per la fortuna. Cosa senti di poter suggerire alle nuove generazioni?

Credo che la chiave del successo e della realizzazione personale sia nella costanza, nella perseveranza. In un mondo come quello odierno, nessuno ti regala nulla. Bisogna vincere la tentazione di abbandonare alla prima difficoltà: i risultati arrivano, prima o poi. Il guadagno facile non esiste in nessun campo. Se poi si ha il destino di rimanere affascinati da qualche aspetto del vino, cosa che reputo una grande fortuna, allora occorre tenere presente che il nostro vigneto ci chiederà tutto il nostro tempo, i nostri sabati e le nostre domeniche, tutta la nostra passione. Consiglio di amare la cura del dettaglio, per distinguersi dagli altri, indipendentemente dalle dimensioni e dalla redditività della nostra azienda.

Leonardo, quanto credi sia importante il personal branding per un imprenditore?

Credo sia fondamentale, al punto che, tutte le volte che posso, vado personalmente a consegnare i miei prodotti. Il cliente compra te, prima ancora del tuo prodotto, e quindi metterci la faccia è fondamentale. Io sono molto legato ai miei clienti, sfrutto ogni occasione per poter spendere del tempo con loro, magari anche condividendo una buona cena. Creare un rapporto personale è una condizione importante per stabilire una relazione commerciale durevole. Per noi che poi produciamo beni che si consumano, che fanno parte della nostra alimentazione, dare garanzie di affidabilità personale è ancora più essenziale.

Leonardo, che cosa ti ha insegnato il mondo dei reality show?

È facile, quando acquisti notorietà, montarti la testa e perdere il contatto con la concretezza; al contrario, a me l’esperienza dello spettacolo ha insegnato l’umiltà, mi ha mostrato l’importanza di tenere la testa sulle spalle, mi ha ricordato che bisogna sudare per essere apprezzati e mantenere la considerazione delle persone. In questo senso trovo che ci sia continuità tra tutte le attività a cui mi sono dedicato finora, a partire dallo sport alle attività imprenditoriali e agli impegni nel mondo dello spettacolo.
Ma sono ancora tanti i progetti a cui mi vorrei dedicare, a partire da una linea di conserve di prodotti del bosco che ho acquistato. Avrò modo di mettermi ancora alla prova, e spero molte volte ancora. Ma oggi non voglio svelare di più!