Il mondo del vino italiano si prepara ad accogliere l’ottava edizione dell’Italian Taste Summit, evento capace di connettere una selezione di aziende vitivinicole italiane con decine di buyers e operatori del settore provenienti da tutto il mondo. Italian Taste Summit ha generato negli anni circa 4 mln di fatturato, oltre 220 trattative in sede e oltre 600 trattative di export dopo ciascuna edizione.

Nel suggestivo scenario della Reggia di Monza dal 5 al 7 febbraio 2024, l’iniziativa vedrà la partecipazione di buyer provenienti da tutto il mondo ed una selezione di 80 aziende vitivinicole italiane. L’evento si distingue per la formula “one-to-one meeting” che ha riscosso successo nelle edizioni precedenti, facilitando incontri su misura tra produttori e acquirenti.

Una partnership strategica con l’Accademia Italiana della Vite e del Vino

In questa edizione, l’Italian Taste Summit abbraccia un nuovo progetto denominato “Wine Performance,” nato dalla collaborazione con l’Accademia Italiana della Vite e del Vino (AIVV). Questa sinergia ha l’obiettivo di offrire un approccio innovativo all’aggiornamento continuo delle imprese vitivinicole, consolidando la reputazione dell’evento come punto di riferimento per l’internazionalizzazione su misura del vino italiano.

Joanna Miro, fondatrice e guida dell’Italian Taste Summit, sottolinea l’importanza di unire l’approccio “human to human” con il prestigio della AIVV. La nuova partnership si concretizzerà attraverso seminari formativi e consulenze offerte da Wine Performance, la fucina di formazione tecnica di proprietà dell’ITS.

Wine Performance: seminari di aggiornamento per il settore vitivinicolo

I seminari, aperti a tutti gli attori della filiera, si concentreranno su tematiche cruciali, dall’innovazione in viticoltura ed enologia alla gestione aziendale, dalla legislazione e fiscalità di settore al neuroselling. La possibilità di partecipare anche da remoto rende l’aggiornamento accessibile a un pubblico ampio, garantendo la diffusione delle nuove conoscenze a tutte le figure coinvolte nell’industria vinicola.

Neuroselling: la chiave del successo commerciale

Un focus particolare sarà dedicato al neuroselling, con il professor Vincenzo Russo, esperto di neuromarketing alla IULM, che illustrerà l’importanza della dimensione “brain to brain” nel contesto delle relazioni commerciali. L’applicazione delle conoscenze di neuromarketing e neuroselling permetterà agli operatori di diventare più efficaci ed efficienti, superando le conoscenze obsolete e adottando strategie orientate alle nuove dinamiche di mercato.