“I mercati internazionali sono sempre pi� in movimento e richiedono uno studio accurato e costante delle dinamiche di funzionamento da parte degli addetti ai lavori come gli export manager”. Fabio Piccoli, direttore di Wine Meridian ha accolto con questa premessa i partecipanti al secondo focus sui mercati internazionali del vino “Focus Germania e Svizzera”, organizzato da Wine Meridian in collaborazione con Wine Monitor, l�Osservatorio di Nomisma sul mercato del vino, che si � svolto venerd� 22 maggio.
“Questi focus sono l�occasione per aggiornarsi ed approfondire dati recenti sui mercati, grazie al prezioso contributo di Wine Monitor, posto che l�evoluzione � velocissima e il mercato del vino richiede costante aggiornamento” ha detto Piccoli. Proprio nell�ottica della comprensione dei due mercati europei simili per vicinanza geografica ma anche differenti per peculiarit� specifiche, quello tedesco e quello svizzero, sono stati presentati gli ultimissimi dati raccolti dall�Osservatorio di Nomisma.
Partendo dalla Germania, il mercato si caratterizza per una spiccata propensione al consumo di vino con un consumo pro-capite di circa 25,5 L/anno, per un totale di 20,4 milioni di ettolitri di vino. Per questo motivo la Gemania si colloca al terzo posto tra i principali mercati d�importazione di vino al mondo ed � uno dei pi� importanti Paesi di destinazione per l�export vitivinicolo italiano, infatti il 30% delle vendite all�estero di vini made in Italy si indirizza verso tale mercato. La Germania � un Paese di produzione di vino e dunque la cultura vitivinicola � abbastanza forte, specialmente nei L�nder pi� grandi e nella parte sud occidentale a vocazione vinicola, dove vengono prodotti Riesling e M�ller Thurgau tra i pi� conosciuti. Il consumo del vino in Germania avviene prevalentemente in casa (82%), per questo tra le fonti di acquisto del vino vediamo in testa i discount e la grande distribuzione in generale.
Il tedesco � in media aperto alla diversit� del vino, ma preferisce i vini bianchi autoctoni e i vini rossi stranieri, specialmente gli italiani. Come preferenza al primo posto troviamo i vini rossi fermi (39,4%), al secondo i bianchi fermi (32,2%) e poi gli altri sparking wines (16,4%), con una percentuale da segnalare perch� denota comunque un certo interesse dei tedeschi nei confronti dei vini frizzanti, che in Italia equivalgono ad una percentuale del 9,5%. A seguire i no grape wines, i ros� fermi e i vini liquorosi.
Nei prossimi anni assisteremo ad un processo di premiumization e dunque ad un trend di preferenza di vini di fascia pi� alta e ad un aumento del prezzo medio. Dunque il consumatore tedesco si sta indirizzando sempre di pi� verso vini di qualit�, a discapito della quantit�.
Vediamo assieme le percentuali di vini pi� venduti per tipologia: in Germania la fa da padrone il vino sfuso (58%), il cos� detto bag in box, seguito dai vini fermi imbottigliati (38%) e dagli sparkling (4%). L�Italia spicca su Francia e Spagna per la vendita di vini fermi imbottigliati, specialmente i rossi, mentre la Francia la fa da padrona sugli sparkling, come prevedibile. Rimangono gli sfusi, fascia di mercato importante in cui l�Italia se la cava molto bene, anche se negli ultimi anni stanno avanzando i vini spagnoli che hanno prezzi molto pi� abbordabili.