Le visite in cantina, dunque l�enoturismo, sta prendendo sempre pi� piede sul territorio italiano. I wine lover, sia che si tratti di italiani che di stranieri, cercano sempre di pi� il contatto diretto con il produttore per capirne la filosofia e assaporarne i prodotti in presa diretta. Questo incrementa sicuramente le performance delle vendite sul mercato interno, surclassato negli ultimi anni dal ciclone estero. Il dato � stato rivelato da wine2wine, l’Osservatorio di Vinitaly che ha divulgato un�indagine realizzata su oltre 400 aziende italiane, intervistate tra maggio e giugno. Pi� di un terzo di loro (36,5%) ha dichiarato un aumento del fatturato sul mercato interno, anche di oltre il 16% (per il 10,4% del totale).

Vendita diretta per fidelizzare il cliente
Le aziende intervistate, distribuite in modo uniforme su tutto il territorio nazionale, vedono la vendita diretta in cantina come un’attivit� importante per farsi conoscere e per fidelizzare vecchi e nuovi clienti. La soddisfazione � particolarmente diffusa tra le cantine con produzioni comprese tra 100.000 e 1 milione di bottiglie (67,6%) e fatturati superiori ai 2 milioni di euro, ma in generale questo canale di vendita d� risultati positivi anche per le aziende con produzioni e fatturati pi� limitati. Se il primo quadrimestre di quest’anno � gi� stato buono, � prevedibile che l’estate porti ancora maggiori soddisfazioni alle cantine italiane, grazie al turismo del vino, sempre pi� praticato da enoapassionati provenienti da tutto il mondo. Si tratta di 3-5 milioni di persone l’anno e di un giro di affari di 4-5 miliardi di euro. La sfida � fidelizzare chi � entrato nella nostra cantina, mantenere il contatto facendolo diventare a sua volta un motore di promozione del nostro vino.

I social media come alleati
Il grande alleato in questa sfida � internet, che se utilizzato con i giusti strumenti diventa spazio senza confini. La scelta � ampia: Facebook, Twitter, Google Plus se si vuole un contatto pi� interattivo, fatto di commenti da stimolare e a cui rispondere, mentre un blog permette di creare contenuti per intercettare le ricerche in rete degli enoappassionati. Le foto possono fare la differenza, perch� sui social media catturano l’attenzione, oltre ad essere il fulcro della strategia che sta alla base di strumenti come Pintarest e Instagram.

Alcuni consigli per usare i social
Tra i consigli per utilizzare efficacemente questi strumenti, innanzitutto quello di riflettere sulle proprie reali possibilit�, scegliendo solo il canale o i canali su cui possiamo impegnare soldi ma anche tempo per gestire le interazioni che si creano attorno a ci� che viene pubblicato. Si tratta di ottimizzare l’investimento, mentre il passo successivo � quello di individuare l’obiettivo concreto che si vuole raggiungere. Importante poi lavorare sulla qualit� dei contenuti e in particolare delle immagini, per �catturare� letteralmente l’occhio del navigatore di internet: il principio � quello di raccontare per immagini, cio� mostrare quello che si fa in cantina o durante una qualsiasi delle proprie attivit� di produttore.


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