I vini rosati negli Usa è ormai da oltre un quinquennio che stanno conoscendo una crescita notevolissima. Un fenomeno oggi “offuscato” solo della crescita vertiginosa degli hard seltzer.
Dal 2014 al 2019, secondo SevenFifty Technologies Inc. e riportato da Wine Analytics Report, i vini rosati dalla Francia sono aumentati del 61% mentre quelli dei produttori nazionali sono cresciuti del 19%.
Dall’anno scorso, però, analizzando anche i dati Nielsen, a partire dalla primavera sembra che la crescita dei rosé negli Usa si sia fermata e si sta registrando una fase di appiattimento.
Secondo il vicepresidente senior di Nielsen, Danny Brager – i rosé continuano a guidare la crescita tra le diverse tipologie di vino ma ad un ritmo più lento”.
Gli ultimi dati di Nielsen, infatti, sempre riportati da Wine Analytics Report – mostrano che il rosé è cresciuto del 13% nelle 52 settimane terminate il 22 febbraio scorso, in calo dal 42% dell’anno precedente.
Allo stesso modo, l’ultimo rapporto sulle importazioni di Jon Moramarco di Gomberg, Fredrikson & Associates ha osservato che 6,5 milioni di casse di rosé sono state importate negli Stati Uniti nel 2019, ma rispetto all’inizio verso la fine dell’anno i quantitativi importati sono decisamente rallentati.
Si tratta, comunque, di una tipologia di vino ancora forte sul mercato Usa, basti considerare che sempre nelle 52 settimane concluse il 22 febbraio scorso, sempre secondo Nielsen il valore delle vendite di vini rosati nell’off premise ha raggiunto 1,4 miliardi di dollari, che rappresenta il +18% rispetto allo stesso periodo del 2018 e del 48% a confronto con il 2016.
Sul fronte dei prezzi, invece, il prezzo medio dei rosé negli Usa ha raggiunto il picco di 9,97 dollari alla fine dell’estate 2017, prima di scendere a 9,62 dollari nell’aprile 2019 per poi risalire ai 9,87 dollari attuali.
Altro aspetto importante registrato dai vini rosé negli Usa è stata la loro “destagionalizzazione”. Se nel 2015, all’inizio del loro successo, si trattava di una tipologia di vini fortemente apprezzata nel periodo estivo, negli anni hanno esteso la loro popolarità lungo tutto l’anno.
La domanda che si stanno ponendo adesso gli operatori statunitensi è se questa ascesa va considerata conclusa o se vi saranno ulteriori margini di crescita.
Secondo Alex Evans, di Precept Wine (importante distributore di vini negli Usa), “i vini rosé magari non stanno conoscendo quella crescita di un po’ di tempo fa ma sono destinati a conoscere ancora rialzi negli Usa, grazie anche al contributo dell’innovazione nel packaging (come la lattina ad esempio) che potrebbe aiutare moltissimo questa categoria nel rimanere popolare”.
L’ottimismo di Evans è in qualche misura testimoniato anche dall’aumento di superfici vitate negli Usa con varietà adatte alla produzione di vini rosati.
“I vitigni idonei per dare vini rosé rappresenta oggi una percentuale elevata negli Usa – ha sottolineato Jeff Bitter, presidente di Allied Grape Growers (la maggiore associazione di vivaisti viticoli negli Usa) – e oggi varietà come lo Syraz, Barbera, Grenache e Zinfandel sono tra quelle che evidenziano la maggior crescita.


Warning: Illegal string offset 'ID' in /home/customer/www/winemeridian.com/public_html/wp-content/themes/winemeridian/template-parts/content/content-post-default.php on line 140