Il 26 luglio si apriranno ufficialmente i XXXIII Giochi Olimpici che quest’anno si svolgeranno a Parigi. Un appuntamento immancabile per tutti, non solo per gli appassionati di sport: ci troveremo a seguire tuffi, maratone, sfide di scherma e persino balli di break dance (nuova disciplina olimpica) a tutte le ore, comprese quelle in cui un calice di vino è il compagno ideale. E allora, proviamo a trovare il giusto abbinamento del nettare di Bacco non solo al cibo, ma anche alle discipline olimpiche.

Ciclismo su pista:

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Sport spettacolare, nel quale gli atleti raggiungono velocità impensabili, presenta specialità dove si corre da soli o in squadra. Una disciplina che ha molte affinità con lo short track e che quindi ci fa subito pensare a Maso Martis, la blasonata Maison spumantistica trentina che a ottobre 2022 ha siglato un accordo di partnership fino alle Olimpiadi Milano-Cortina del 2026 con i fratelli Arianna e Pietro Sighel, campioni olimpici di short track.
Per brindare al ciclismo su pista, ecco quindi il nuovo Trentodoc Brut Nature di Maso Martis, ultimo nato tra le prestigiose etichette della cantina ed elogio alle potenzialità dello Chardonnay in purezza. Fresco, deciso e versatile, è un dosaggio zero – ossia zero residuo zuccherino – millesimato, agile e disinvolto, che Maso Martis ha messo a punto per fare esprimere al meglio il carattere delle sue uve di montagna e, al contempo, regalare ai wine lover un metodo classico smart e in grado di rispondere alle esigenze dei palati più esigenti, che ben sappiamo preferiscono spesso la versione Nature degli sparkling.
Alla vista, il nuovo Trentodoc Brut Nature di Maso Martis si presenta di colore giallo paglierino scarico, mentre al naso profuma di frutta fresca e fiori bianchi, con un leggero sentore di lievito. Al sorso il perlage è fine e persistente, in un insieme croccante, equilibrato ed elegante, di grande appagamento.
Abbinamenti: perfetto con antipasti a base di crostacei o verdure, fritture, primi piatti delicati, preparazioni a base di pesce, carni bianche e formaggi freschi o di media stagionatura. 

Tuffi:

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Ci si gioca tutto in pochissimi secondi, ma dietro quei pochi secondi ci sono anni e anni di sacrifici. Il gesto atletico è la combinazione perfetta di forza, concentrazione, precisione e coraggio (soprattutto quando ci si tuffa da grandi altezze), per questo il vino giusto da sorseggiare mentre guardate una gara di tuffi è il Kerner Aristos di Cantina Valle Isarco, prodotto con uve da viticoltura eroica, che crescono in vigneti dalle forti pendenze costringendo a un’agricoltura manuale di grandi sacrifici.
Il Kerner Aristos di Cantina Valle Isarco all’olfatto presenta un frutto delicato e un carattere gradevolmente aromatico, che si sviluppa con grande eleganza su note di pesca. Al palato è secco e pieno, con una struttura vivace e un intrigante finale di noce moscata.
Abbinamenti: molto versatile nell’accostamento con il cibo, questo vino si abbina meravigliosamente ad antipasti leggeri, speck e piatti a base di uova e funghi. Non disdegna, inoltre, portate a base di pesce d’acqua dolce e frutti di mare o i risotti alle erbe. Da provare come aperitivo. 

Maratona:

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È indiscutibilmente la gara simbolo delle Olimpiadi, durissima (42,195 km), nella quale non basta un’ottima preparazione fisica: serve anche una determinazione e una forza mentale fuori dal comune. La conquista della vittoria è lenta, paziente, fatta di tattiche ma anche di ascolto del proprio corpo e delle energie che si hanno e che si devono dosare.
Il vino giusto, in questo caso, è il Montefalco Sagrantino Collepiano di Arnaldo Caprai, che è anche uno dei 32 vini che verranno serviti a Casa Italia per le Olimpiadi di Parigi 2024. Un vino da ascoltare, da aspettare, da sorseggiare lentamente per comprenderne tutte le sfumature. Dopo 22 mesi in barrique di rovere francese e almeno 6 mesi in bottiglia, è un vino di rara eleganza e potenza, setoso e ruvido al contempo, ricco di aromi di confettura di mora, pepe, chiodo di garofano e vaniglia, una nota balsamica e un tocco di cipria. In bocca si ritrovano molte di queste note e un grande tannino che garantisce una capacità di invecchiamento in grado di dare grandi soddisfazioni.
Abbinamenti: perfetto con carne alla brace, spezzatini e selvaggina. 

Break dance

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Dopo l’esordio dell’arrampicata sportiva, del surf e dello skateboard nel programma olimpico di Tokyo 2020, a Parigi 2024 farà il suo debutto la break dance.
E per una nuova disciplina che debutta alle Olimpiadi, ecco un nuovo vino che ha debuttato da poco nel panorama vinicolo italiano, dopo ben 72 mesi di affinamento. Stiamo parlando del Metodo Classico 1858 Serie Limitata Dosaggio Zero di Branchini 1858, il primo viticoltore che abbia osato superare le trincee del passato per proiettare il corso della regina di Romagna, l’Albana, nel XXI secolo.
Il risultato è un vino di grande freschezza, complessità ed eleganza, che si esprime fin dal perlage, finissimo, e dal naso che intriga con profumi di frutta secca e candita, pasticceria e lievito, con sferzate iodate e mediterranee, che portano il pensiero a un «campo fiorito di primavera e a un agrumeto fronte mare».
Nel sorso si ritrovano gli agrumi, l’albicocca e le erbe aromatiche, in un emozionante insieme cremoso e minerale raffinato e persistente. Frutto della vendemmia 2016 e sboccato a ottobre 2023, questa nuova etichetta è prodotta per questo primo rilascio in appena 400 unità.
Abbinamenti: salumi romagnoli, crudità di pesce, carni bianche. 

Pallavolo:

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Lo spirito di squadra può fare la differenza, nella pallavolo ogni giocatore ha un ruolo e un punto di forza che vengono valorizzati dal gioco di tutti.
La pallavolo è uno sport fatto di potenza, grandi elevazioni, complicità tra giocatori, tutti elementi che si possono trovare ne Il Pino di Biserno, distribuito in Italia da Compagnia del Vino, e in cui il gioco di squadra tra Cabernet Franc, Cabernet Sauvignon, Merlot e Petit Verdot dà vita a un vino sospeso tra potenza ed eleganza.
Rosso di carattere e di grande finezza, sussurra sensazioni speziate ed erbacee, mentre l’uso sapiente del legno concentra un liquido sottile e fine, mediterraneo e dal tannino ben integrato e maturo. Nel calice si presenta di un bel rosso rubino intenso. Il bouquet è caratterizzato da aromi di piccoli frutti a bacca scura, ribes, mora, mirtillo, sentori di erbe della macchia mediterranea, sfumature speziate e lievi ricordi boisé. Il sorso è importante, di bella struttura, con trama tannica ben bilanciata da un frutto ricco e profondo. Il finale è rinfrescante e chiude su note delicatamente speziate.
Abbinamenti: si accosta magnificamente a primi e secondi piatti a base di carne e selvaggina. Da provare con delle costolette di agnello. 

Finale dei 100 metri:

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È una delle gare più attese dei giochi olimpici, in cui le donne e gli uomini più veloci al mondo si sfidano fino all’ultimo millimetro per vincere la medaglia d’oro. È una gara fatta di grandissima potenza e accelerazione: in meno di 10 secondi è tutto finito ma l’emozione rimane per tutta la vita.
Regala emozioni anche Vurgadà di Santa Venere, un intenso rosso calabrese da sole uve di Nerello Cappuccio, con una piccola percentuale delle uve dello stesso vitigno appassite, a coltivazione biologica.
Al naso sprigiona un ventaglio di sentori molto variegato, profondo, punteggiato di note di confettura e sciroppi di piccoli frutti rossi e neri, cuoio bagnato, un vegetale di fiori di campo ed erbette aromatiche, mentolo, pepe nero, vaniglia, iodio. Al sorso è morbido e caldo, con tannini vellutati e di grande stoffa, fresco, sapido, equilibrato con un finale che chiude su intense note di frutta rossa, mallo di noci e cacao.
Abbinamenti: piatti gastronomici strutturati, primi e risotti con salse rosse di carne, secondi di carne, selvaggina, spezzatino, brasati, insaccati, zuppe, formaggi stagionati. 

Scherma:

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La tradizione italiana in questo sport è nota in tutto il mondo, gli atleti si fronteggiano armati di fioretto, spada o sciabola e ogni arma ha regole e caratteristiche diverse. Per vincere sono importanti il ritmo, la giusta distanza dall’avversario, la velocità di azione ma anche capire subito la tattica vincente da applicare a seconda dell’avversario che si ha davanti.
Vincente è sicuramente anche il Valloresia di Villa Caviciana, la prima azienda agricola produttiva del FAI, il Fondo ambientale italiano.
È prodotto con uve Procanico, una varietà autoctona italiana di grande pregio e coltivata principalmente in Toscana e Lazio, in particolare nella regione dei Colli Etruschi, dove le condizioni climatiche e del suolo conferiscono al vino un carattere unico e distintivo. Il Valloresia Procanico di Villa Caviciana profuma di frutta bianca e fiori d’acacia per un bouquet aromatico che incanta i sensi. Al sorso, si distingue per freschezza, mineralità e frutto.
Abbinamenti: preparazioni a base di verdure, prosciutto e melone, piatti di pesce

Ginnastica ritmica:

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La bellezza e l’armonia del corpo può trovare una delle massime espressioni nella ginnastica ritmica. Le atlete si cimentano, in singolo o in squadra, nei cinque attrezzi che caratterizzano questa disciplina: fune, cerchio, palla, nastro e clavette.
È sempre un incanto guardare queste bellissime atlete dalla grande armonia ed eleganza, caratteristiche che si ritrovano appieno nel Franciacorta Satèn di Lantieri de Paratico. Un raffinato Blanc de Blancs franciacortino Chardonnay in purezza, dal perlage sottile e delicato, che “danza” su raffinate note floreali di zagara e fiori bianchi e su fragranze agrumate e sfumature di erbe officinali.
Un vino che seduce lo sguardo con un brillante giallo paglierino dai riflessi dorati e che al sorso fa emergere un frutto piacevolmente intenso e cremoso, che anticipa un finale armonioso, fresco e sapido. impreziosite da cenni evolutivi derivanti dai sei mesi sui lieviti seguiti da una sosta sur lattes di 30 mesi
Abbinamenti: antipasti di mare o di verdure, carpacci di carne o di pesce, salmone affumicato, insalate di mare e verdure, dolci secchi.