L’Occitania è la regione istituita nel 2016 in seguito alla riforma territoriale, accorpando le precedenti regioni Linguadoca-Rossiglione e Midi-Pirenei.
Comprende oltre 270.000 ettari, con una produzione di 14 milioni di ettolitri di vino, e vanta 93 denominazioni, di cui 59 DOP. La varietà viticola è molto alta, con circa 150 vitigni autoctoni e internazionali. Nella regione operano circa
22.600 aziende vinicole che danno lavoro a 100.000 persone con un fatturato di 1,3 miliardi di euro. L’uva da vino rappresenta il 20% della produzione agricola della regione (nel 2017) e nel 2018 è stato esportato vino per 925 milioni di euro.

Il Consiglio regionale dell’Occitania, insieme alle associazioni d’impresa e marketing del vino hanno contribuito collettivamente con 34 milioni di euro ad un piano di ripresa “ambizioso e immediato” per rilanciare le vendite post Covid-19.
Come riporta The Drink Business, il piano mira a salvaguardare i posti di lavoro, a incrementare le vendite e ad aiutare la regione e i suoi produttori di vino a riconquistare quote di mercato nei prossimi 18 mesi.
Inoltre, intende aiutare le aziende a sviluppare partnership commerciali pluriennali, aumentare il livello di premiumisation dei vini e salvaguardare la produzione dei vini dolci da dessert caratteristici della regione (vins doux naturels).

Gérard Bertrand, viticoltore della Linguadoca, ha dichiarato: “La regione e tutti gli attori del settore vitivinicolo occitano si sono riuniti e mobilitati per costruire collettivamente un piano di rilancio senza precedenti in Francia per quanto riguarda le risorse che sono state messe a disposizione.
Con aiuti diretti alle aziende vinicole, in particolare per il marketing, le azioni collettive e la promozione, siamo pronti ad agire su tutti i fronti: per assicurare posti di lavoro, promuovere lo sviluppo locale delle attività e stimolare la riconquista dei mercati in Francia e a livello internazionale”.

Il progetto ha il sostegno del consiglio regionale, delle associazioni regionali delle imprese e del marketing, dei sindacati del settore vitivinicolo, della Camera regionale dell’agricoltura e delle organizzazioni professionali del vino, tra cui l’Inter Oc (Interprofessional Council of wines from the Pays d’Oc), IVSO (Interprofessional Council of Wines from the South West of France), CIVL (Interprofessional Council of Languedoc Wines), CIVR (Interprofessional Council of Roussillon Wines) e la Gardoise, che fa parte dell’Inter Rhône.

Un totale di 14 milioni di euro (7 milioni di euro ciascuno) sarà garantito dal Consiglio regionale dell’Occitania e dalle associazioni regionali delle imprese e del marketing.
Un sostegno sarà dato alle aziende per assisterle negli investimenti di marketing, compresa la partecipazione a fiere, mentre 0,5 milioni di euro saranno destinati ad una campagna di promozione dei vini della regione. L’80% del budget sarà destinato ad aiuti diretti alle imprese.

Altri 20 milioni di euro proverranno dalle organizzazioni di categoria del settore vitivinicolo. Inter Oc contribuisce con 14 milioni di euro, mentre il CIVL, il CIVR e l’IVSO forniranno ciascuno 2 milioni di euro.
Il piano di ripresa sarà presentato al voto dei rappresentanti regionali eletti a luglio.

Oltre ai programmi del governo nazionale, la regione è stata sostenuta da una serie di misure durante la crisi del Covid-19.
Le aziende vinicole hanno potuto beneficiare del Fonds de Solidarité Régional (Fondo regionale di solidarietà) che fornisce aiuti alle imprese che non hanno avuto accesso a un prestito garantito dallo Stato (PGE). Alle imprese sono state inoltre concesse proroghe, rinvii o esenzioni dal rimborso del prestito. Inoltre, la Solidarité Alimentation Occitanie, lanciata a marzo, ha contribuito a promuovere le consegne locali per il mantenimento dell’attività economica nella regione.


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