La Camera di Commercio di Verona ha ospitato il concorso “Best of Wine Tourism”, dedicato alle aziende che hanno saputo valorizzare al meglio l’enoturismo a livello locale e globale. 
Il premio è organizzato annualmente da “Great Wine Capitals” (Gwc) e la città scaligera di Verona è la rappresentante ufficiale della compagine italiana al concorso.

Verona quindi è una delle 11 città inserite nella rete delle Grandi Capitali del Vino assieme ad Adelaide (South Australia), Bilbao e Rioja (Spagna), Bordeaux (Francia), Losanna (Svizzera), Mainz (Germania), Mendoza (Argentina), Porto (Portogallo), San Francisco – Napa Valley (Usa), Valparaìso – Casablanca Valley (Cile) e Capetown (Sudafrica). 

L’evento, a cui quest’anno hanno partecipato 100 cantine italiane e 545 a livello internazionale, è stato l’occasione per premiare le sette aziende vitivinicole veronesi che hanno saputo valorizzare e sviluppare con più efficacia l’enoturismo nel proprio territorio. Tutte le sette aziende premiate saranno promosse a livello internazionale dalle rete Gwc e assieme agli altri partecipanti sono raccolte in una Guida che è in distribuzione in allegato al mensile Dove, in edicola questo mese. Nella Guida sono presenti anche 15 realtà dell’oleoturismo veronese. 

I sette premiati a novembre si confronteranno con le aziende vincitrici nelle altre capitali del vino e concorreranno alla selezione internazionale per il “Global Best of Wine Tourism”.

Queste sono le 7 categorie dei premi: servizi, esperienze innovative, arte e cultura, ristorazione, politiche sostenibili nell’enoturismo, ricettività, architettura e paesaggio.

“La cerimonia di oggi rappresenta il punto di arrivo di un lungo percorso” ha dichiarato in apertura Paolo Tosi, Vice Presidente Camera di Commercio di Verona, “Verona è l’unica città italiana ad essere presente nelle grandi città del vino mondiali. L’enoturismo rappresenta il perno sui cui costruire, salvaguardare e mantenere il turismo nella nostra zona e copre circa il 7% del fatturato delle cantine, il 92% delle cantine ne ha fatto uno degli elementi del proprio business”.

Anche l’oleoturismo sta iniziando a aprirsi al mercato turistico internazionale  e quest’anno sono state 15 le imprese olivicole che hanno aperto le porte al pubblico, un passo importante per valorizzare queste magnifiche realtà territoriali: “I dati indicano che il 69% degli italiani desiderano fare esperienze nei frantoi e nelle aziende olivicole, ma solo il 37% ha effettivamente concretizzato questo desiderio. Quindi l’oleoturismo ha grandi potenzialità soprattutto se pensiamo alle possibili integrazioni con l’enoturismo ed il turismo enogastronomico”.

“Grazie al network globale di Great Wine Capitals per lo sviluppo dell’enoturismo, la nostra università è entrata in contatto con altre realtà internazionali molto importanti” ha evidenziato Diego Begalli, Professore Ordinario di Economia ed estimo rurale all’Università di Verona.

“Vino ed olio sono due mondi affini” ha continuato Begalli, “le due produzioni convivono spesso all’interno delle aziende. Il tema enoturistico è fondamentale per quanto riguarda la promozione all’estero del vino italiano. Il vino è un prodotto complesso caratterizzato da valenze immateriali e culturali, quindi è facile veicolarlo nel locale e molto difficile da veicolare all’estero. L’enoturismo permette di fare promozione diretta e far comprendere queste valenze ai turisti stranieri che visitano le nostre zone. Abbiamo fatto uno studio sul mercato estero in relazione alla DOP Veneto Valpolicella, con enorme sorpresa abbiamo avuto ottimi riscontri e quasi il 90% di chi conosceva questa DOP aveva trascorso un periodo di vacanza sul nostro territorio”.

Catherine Le Parmentier Dayot, General Manager di Great Wine Capitals, ha messo in luce la mission di questa rete globale focalizzata sullo sviluppo dell’enoturismo: “la mission della rete GWC si basa sulla condivisione di buone pratiche, know-how, scambi commerciali, collaborazione su sfide e opportunità del futuro. La nostra attività principale è quella di fare network, organizziamo webinar e conferenze online. Diamo la possibilità a diverse cantine di visitare attraverso le nostre delegazioni commerciali altre cantine nel mondo. E infine ci impegniamo molto anche nel campo della formazione e abbiamo rapporti di partnership con scuole, università ed istituti tecnici.

Riccardo Borghero, Dirigente Area Affari Economici della Camera di Commercio di Verona ha presentato un interessante analisi che ha preso in esame le dinamiche del turismo nella provincia di Verona nel periodo pandemico da cui emerge che il totale delle presenze (italiani + stranieri) nel 2021 ha superato il dato pre-pandemico in agosto e settembre. Le presenze dei turisti italiani (il 22% del totale) nel 2021 superano quelle del 2019 da giugno ad ottobre.

Dall’analisi emerge inoltre che per Verona esiste una correlazione tra turismo straniero ed export di vino, per alcuni paesi in particolare Germania, Svizzera, Russia, Danimarca, Belgio i flussi turistici ed il consumo di vino si influenzano a vicenda, e molto spesso la crescita degli uni condiziona favorevolmente lo sviluppo degli altri.

Le 7 aziende veronesi vincitrici del “Best of Wine Tourism 2023”:

  • Pieropan, Premio per architettura e paesaggio
  • Monte del Fra, Premio per le esperienze innovative
  • I Tamasotti, Premio per la ristorazione
  • Brunelli, Premio per la recettività
  • Zenato, Premio arte&cultura
  • Villa Calicantus, Premio per le pratiche sostenibili
  • Pagus Wine Tours, Premio per i servizi al turismo del vino

In chiusura Paolo Arena, Membro del Comitato Esecutivo Great Wine Capitals ha sottolineato l’importanza di questo network per Verona e per l’Italia: “In Italia e a Verona esistono delle eccellenze, ogni volta che rappresento l’Italia rappresento delle imprese che sono riuscite ad ottenere dei risultati di eccellenza. Sei anni fa credemmo in questo progetto, i dati ci stanno premiando, ora molte persone nel mondo quando vedono Bordeaux o la Napa Valley, vedono anche l’Italia e Verona”.