Il convegno ha visto la partecipazione, in qualità di relatori, dei vertici del Consorzio, di esponenti della Regione e di professionalità di spicco del mondo scientifico e dell’enologia.

E’ un polo di co-progettazione pubblico-privato, finanziato nell’ambito della Sottomisura 16.1 del PSR SICILIA 2014-2020, quello che ha trovato espressione nel progetto V.I.S.T.A. (Valorizzazione Innovativa e Sostenibile dei Terroir delle varietà Autoctone) Lucido, con la finalità di far convergere l’impegno di tutte le forze in gioco verso la valorizzazione del vitigno e la creazione di un nuovo impulso sul mercato nazionale e internazionale.

Nelle parole di Riccardo Cotarella, “la Sicilia ha fatto sino ad oggi enormi passi avanti e sta andando verso un riconoscimento culturale, economico e morale che parte dal valore delle proprie uve. E’ un processo virtuoso che coinvolge produttori, enologi, mondo della ricerca e istituzioni. Per valorizzare al meglio il Lucido, iconico vitigno siciliano, dobbiamo prima analizzare bene le caratteristiche di questa varietà e conoscere bene i territori. Di qui l’ambizioso progetto scientifico di cui ho l’onore di fare parte”. 

Il Vice presidente Giuseppe Bursi ha ricordato che il progetto V.I.S.T.A. Lucido, al pari degli altri progetti al momento coordinati dal Consorzio, quali il progetto Germoplasma e il progetto BI.VI.SI., rientrano nelle attività di tutela, vigilanza, valorizzazione e promozione che sono proprie del Consorzio, che oggi conta oltre 7.000 viticoltori, per un’estensione di oltre 22.000 ettari e 85 milioni di bottiglie prodotte. 

Il consigliere Giuseppe Figlioli richiama la circostanza che il vitigno lucido occupa circa il 30% della produzione Sicilia e che ha evidenziato, nell’ultima vendemmia, risultati davvero lungimiranti sul fronte della identità e della qualità.

Giovanni Colugnati, Innovation broker nel progetto, sottolinea come il Lucido sia una vera icona della enologia siciliana, prodotta in una miriade di ecosistemi tutti identitari per la sicilianità, ma tutti diversi tra loro: una interazione con il terroir che è davvero eccezionale.

Un patrimonio quindi ineguagliabile, che questo progetto, con il sostegno della Regione Siciliana, si prefigge di valorizzare e comunicare al meglio al mercato nazionale e internazionale. 

Il progetto è attualmente alle sue battute iniziali e prevede 24 mesi di ricerche, iniziative agronomiche ed enologiche, con eventi di degustazione e conoscenza sensoriale: un’occasione da non perdere per investire sulla competitività delle aziende dell’isola e sulla visibilità delle sue ricchezze.

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Foto Veronica 3 76