Si è conclusa con grande successo di pubblico la seconda edizione del Salone del Vino di Torino.
Oltre 17.000 passaggi, tra il Salone del vino,  nei due luoghi simbolo della città, e il palinsesto OFF diffuso. Alle OGR Torino e al Museo Nazionale del Risorgimento Italiano, sono stati 10.000 i passaggi di cui 2.000 operatori nella giornata del lunedì. Un grande evento diffuso che ha coinvolto oltre 500 cantine e 100 appuntamenti in un programma pensato per raccontare il mondo del vino attraverso tradizione e innovazione ma anche cultura, musica e letteratura


Il cuore della manifestazione del lungo week end del Salone del Vino di Torino – sabato 2, domenica 3 marzo, e lunedì 4 marzo – ha infatti totalizzato oltre 10.000 passaggi, di cui 2000 operatori professionali, raggiungendo il sold out prima dell’apertura delle porte, nella sede del Museo del Risorgimento nelle giornate di sabato e domenica.

Tra gli operatori del settore presenti lunedì 4 marzo tante aziende del territorio, enoteche e ristoratori e buyer dalla Danimarca, Germania, Olanda, grazie alla collaborazione con Unioncamere Piemonte.

“Siamo molto felici di questa seconda edizione del Salone del Vino di Torino – ha commentato Patrizio Anisio Direttore del Salone del VinoIl risultato di questa manifestazione nasce da un grande lavoro di squadra e dall’ impegno costante nella costruzione di una rete di collaborazioni con realtà di tutto il Piemonte, che ci auguriamo si allarghi e rafforzi sempre di più. Vi diamo appuntamento al prossimo anno!”

Grazie inoltre al protocollo d’intesa – aggiunge Luca Spadon Presidente Associazione KLUG – per il coordinamento generale del Salone del Vino, siglato tra l’Associazione Klug APS, la Città di Torino e la Camera di commercio di Torino, la manifestazione ha sottolineato sempre di più il suo impegno verso una promozione enoturistica nazionale ed internazionale. In particolare, grazie alla collaborazione con Unioncamere Piemonte, la giornata di lunedì 4 marzo è stata animata dai buyer internazionali oltre a tutto il comparto professionale del Piemonte e non solo, coinvolto anche grazie al sostegno di tante associazioni di categoria“

Eventi, Gusto, Coinvolgimento

Grande successo per WOUSE, contenitore di eventi dedicato ai creator e agli influencer, che ha raccontato tutta la città di Torino e la sua enogastronomia, con più di 100 attivazioni social. 

Sold Out per tutte le serate di Notte Rossa Barbera, progetto dell’Associazione FEA,  che ha animato con musica e vino le piole della città; importante anche la partecipazione alle Grandi Cene e al palinsesto dei talk del Salone del Vino.

Esauriti tutti i posti alle masterclass e alle degustazioni tenutesi presso SNODO durante il weekend del Salone.

Novità della seconda edizione è stato il coinvolgimento della Regione Autonoma Valle D’Aosta come regione ospite. Con i suoi vini e i suoi spirits ha conquistato il pubblico del Salone. Obiettivo raggiunto anche grazie alla collaborazione con il Consorzio Vini Valle D’Aosta e la Camera valdostana delle imprese e delle professioni.

Grande e animato il coinvolgimento sui social con oltre 2.000.000 di utenti raggiunti grazie alla sinergia con influencer, blogger e giornalisti amanti del vino e della città di Torino. Una grande manifestazione che ha saputo animare i luoghi simbolo di Torino facendo conoscere al grande pubblico il vastissimo patrimonio vitivinicolo del Piemonte, in un omaggio alla terra e all’attività vitivinicola tra storia e innovazione.

Il Salone del Vino di Torino 2024 è stato organizzato da KLUG APS con il patrocinio e il sostegno di Città di Torino, Camera di Commercio di Torino, Unioncamere Piemonte, Turismo Torino e Provincia; con il patrocinio di Regione Piemonte, Città Metropolitana di Torino; con il contributo di Fondazione CRT e con la partecipazione e la collaborazione di Regione autonoma Valle d’Aosta, Camera valdostana delle imprese e delle professioni, Ascom Confcommercio Torino e Confesercenti di Torino e Provincia

La piattaforma partecipativa

Il Salone del Vino di Torino si è inoltre confermato quest’anno  come vera piattaforma partecipativa rappresentando il più grande palco di rappresentanza del Piemonte del Vino, volta quindi a dare spazio direttamente alla cantine piemontesi come agli enti di tutela e promozione piemontesi, coinvolgendo nel percorso tanti compagni di viaggio: Associazione Go Wine, Fisar di Torino e Le Strade di Torino, Libreria Bodoni, Fondazione Circolo dei Lettori.

Al centro, la partnership con più di 20 realtà di tutela e promozione ha reso la tre giorni del Salone del Vino il più grande palco di rappresentanza del Piemonte del vino.

Ulteriore novità di questa edizione 2024: un Salone del Vino cashless, con una piattaforma digitale dedicata, per il pubblico e le cantine, con la possibilità di approfondimento e scambio.

Talk e momenti di approfondimenti

Tanti i talk, i momenti di convivialità e di approfondimento e ricerca nei convegni realizzati a OGR Torino e al Museo del Risorgimento con focus il cambiamento climatico e lavoro in  vigna, anche in presenza del nuovo comitato scientifico del Salone del Vino. A partire dal panel su sostenibilità ambientale e cambiamenti climatici in relazione al mondo del vino e dell’enogastronomia che ha visto ospite Mario Tozzi, primo ricercatore CNR e Divulgatore scientifico, Chiara Foglietta, Assessora alla Transizione ecologica e digitale, innovazione, ambiente, mobilità e trasporti della Città di Torino, i docenti Luca Giorgio Carlo Rolle e Paolo Sabbatini del Dipartimento di Scienze Agrarie Forestali ed Alimentari e il direttore del Salone del Vino, Patrizio Anisio. L’incontro è stato moderato da Luca Ferrua, direttore de Ilgusto.it (Gruppo Gedi).

Ancora sui cambiamenti climatici in viticoltura ed enogastronomia anche l’intervento di Luca Rolle, docente di UNITO DISIFA, e Paolo Sabbatini dell’Università degli Studi di Torino – Dipartimento di Agraria di domenica 3 marzo.

Al centro anche le potenzialità e le criticità della filiera vitivinicola e dei suoi sottoprodotti, nel talk a cura del Prof. Tamborrini e la Dott. Eleonora Fiore, Università di Parma e Politecnico di Torino, con la moderazione del giornalista Danilo Poggio. 

Enoturismo, vino e città

Si è inoltre parlato di enoturismo e rapporto tra vino e città insieme a Dario Gallina, Presidente della Camera di commercio di Torino, Paolo Chiavarino assessore al Commercio della Città di Torino, i docenti Giovanni Peira e Alessandro Bonadonna del Dipartimento di Management Valter Cantino dell’Università degli Studi di Torino, Corrado Scapino – presidente dell’Enoteca Regionale dei Vini della Provincia di Torino e Marcella Gaspardone, dirigente  Turismo Torino e Provincia.

Tradizioni: tra presente e futuro

Insieme all’Associazione Nazionale delle Donne del vino e venti comuni piemontesi, per la prima volta uniti sotto un’unica sigla di Città Europea del Vino 2024 (Acqui Terme, Barengo, Boca, Bogogno, Borgomanero, Briona, Brusnengo, Casale Monferrato, Fara Novarese, Gattinara, Ghemme, Grignasco, Maggiora, Mezzomerico, Ovada, Romagnano Sesia, Sizzano, Suno, Vigliano Biellese e Villa del Bosco), si è parlato di tradizioni tra presente e futuro del mondo del vino con Vittoria Poggio, assessore alla Cultura, Turismo e Commercio della Regione Piemonte e Marco Protopapa assessore all’Agricoltura, Cibo, Caccia e Pesca della Regione Piemonte. A moderare l’appuntamento la giornalista Valentina Dirindin.

Inclusione

Al Salone del vino di Torino, ospiti anche Luca Paiardi e Danilo Ragona, il primo architetto e musicista, il secondo imprenditore e designer, due amici in viaggio per dimostrare come i limiti della disabilità possano essere superati. Insieme a Paola Casagrande, Direttore del Coordinamento Politiche e Fondi Europei, Turismo e Sport della Regione Piemonte, hanno raccontato dei progetti Borghi in Carrozza e Viaggio Italia, oltre al lancio delle loro nuove iniziative di ricerca e approfondimento. 

Digitalizzazione

Spazio anche alla digitalizzazione dei processi di Cantina con TeamSystem e ai Nuovi sistemi di vendita e promozione del vino con Usarci e Leading Law

Cibo e sostenibilità

Al centro anche le Politiche locali del cibo e stili di vita sostenibili nell’ambito dell’Atlante del Cibo, con l’Agronomo Massimo Pinna, il Prof. Egidio Dansero del Dipartimento di Culture, Politica e Società di Unito, Andrea Pezzana, responsabile SC Nutrizione Clinica ASL Città di Torino, Sonia Cambursano, consigliera delegata Sviluppo Economico Città metropolitana di Torino, in un talk moderato dal giornalista Maurizio Tropeano.

Giovani Viticoltori

Nel pomeriggio, un momento approfondimento dedicato ai Giovani Viticoltori dei territori della Valsusa, del Pinerolese, della collina Torinese e del Canavese a confronto, in collaborazione con la Città Metropolitana di Torino.

Clima, cantine e calici

A concludere il programma della domenica, un nuovo talk su su clima, cantine e calici introdotto e moderato da Sergio Arnoldi, Camera di commercio di Torino – progetto Torino DOC che ha coinvolto anche Massimo Pinna, presidente AIAB in Piemonte, agronomo e consulente di aziende vitivinicole piemontesi in ambito di agricoltura biologica e integrata, Vittorio Garda, enologo della Cantina della Serra a Piverone e produttore, Fulvio Griffa, ristorante Goustò Torino – circuito MangèBin e Maurizio Zito, ristorante Gufo Bianco Torino – circuito MangèBin.

Il sentito ringraziamento va inoltre ai partner tecnici del Salone del Vino, in particolare: Rastal, Team System, Amiat, Grissinificio Feyles, Acqua Minerale Lauretana, Caffè Vergnano e GBS Group.