Intervista al giornalista co-fondatore del magazine polacco Vino Tomasz Prange-Barczynski, con un particolare riferimento alla regione Marche, dopo un suo recente tour.

Dove si posizionano i vini italiani, nel vostro mercato?
L’Italia � sempre al primo posto, per quanto riguarda i vini di qualit�. Si trovano vini provenienti da Aosta come da Pantelleria. Si bevono vini italiani in pizzeria ma anche per celebrare le occasioni davvero importanti. Si comprano gli IGT economici nei discount e i vari Brunello, Barolo e Amarone in negozi esclusivi. Quindi, direi che la loro posizione � decisamente sicura.

Quali sono i vini italiani che vendono di pi� nel Suo mercato e perch�?
I vini che si vendono di pi� sono quelli economici. Perch� costano poco. Parlando di regioni, probabilmente si vendono di pi� quei vini che provengono dalla Toscana o dal Veneto. La Sicilia � in crescita. I vini piemontesi sono per gli esperti ma, in questo gruppo, occupano una posizione privilegiata. I vini dell’Alto Adige e del Trentino hanno successo perch� migliaia di polacchi vanno a sciare ogni anno sulle Dolomiti. Cresce l’apprezzamento per i vini del Friuli Venezia Giulia ma soprattutto tra chi se ne intende.

Quale ritiene possa essere il potenziale del mercato enogastronomico e turistico della regione delle Marche?
Ormai da molti anni sono dell’idea che le Marche siano uno dei tesori nascosti dell’Italia. Hanno un grande potenziale turistico grazie alla loro posizione favorevole, tra il mare e le montagne, e grazie anche alle loro bellezze artistiche e naturali, tutte facilmente accessibili. La loro cucina � una meravigliosa combinazione di elementi provenienti dal mare, dai campi e dalla natura in generale, il tutto accompagnato dal vino… In una regione relativamente piccola, c’� l’imbarazzo della scelta tra le variet� locali che offrono stili differenti e sono prodotte da piccole cantine che sembrano boutique ma anche da grandi cooperative di qualit� e perfino da produttori privati. Non male!

Quale si crede sia il potenziale del vino prodotto nelle Marche, nel Suo mercato e nei mercati internazionali? Per piacere, indichi il potenziale delle variet� di vino bianco e di quelle di vino rosso:
A voler essere sinceri, molti, nel mio paese, non sarebbero in grado di dire dove si trovino le Marche. Ma hanno tutti sentito nomi come Loreto, Urbino, Ancona o Jesi; Pergolesi e Raffaello ma anche Verdicchio e Montepulciano.
Molti anni fa, alcune persone coraggiose hanno iniziato ad importare vini marchigiani e anche noi abbiamo avuto alcuni grandi vini da questa zona, come Oasi degli Angeli, Umani Ronchi, Le Terrazze e altri. Le Marche oggi sono viste come una fonte di vini economici ma di buona qualit�. Non so i numeri precisi ma mi azzardo e dico che si trova pi� Montepulciano che Verdicchio.
Ma il futuro � roseo per entrambi. La Polonia ha sempre un occhio di riguardo per i vini italiani, forse pi� per i rossi che per i bianchi quindi un robusto Rosso Conero, un Rosso Piceno e un IGT Marche, tutti basati sul Montepulciano o sul Sangiovese, sono vini destinati al successo. Il Verdicchio si trova anche nel mio paese quindi, sicuramente, c’� mercato anche per questa variet�. Anche Passerina e Pecorino potrebbero avere qualche chance.

Dove si posizionano i vini marchigiani, nel vostro mercato?
Come ho gi� detto, gli importatori di vino sono in cerca di vini economici marchigiani ma abbiamo anche delle buone bottiglie con un buon rapporto qualit�/prezzo che si possono trovare negli scaffali di alcuni negozi del paese.

In che modo Lei ritiene che i produttori vinicoli delle Marche possano migliorare nel mercato del Suo paese? Cosa suggerirebbe?
Non penso ci sia un’associazione abbastanza forte tra i prodotti delle Marche e il nome Marche. In Polonia, si vendono prodotti toscani di qualit� inferiore solo grazie al fatto di provenire dalla Toscana. Finch� il nome “Marche” non vorr� dire qualcosa per i polacchi, sar� complicato vendere qualcosa proveniente da questa regione.
Altre regioni italiane organizzano degustazioni, seminari per professionisti e per gli amanti del vino. Tutto questo su base regolare. � semplice: chi promuove, vince.

Cosa pensa del rapporto qualit�/prezzo dei vini marchigiani?
� ottimo. Durante il nostro viaggio, abbiamo incontrato moltissimi vini che, se avessero avuto un’etichetta pi� famosa, sarebbero costati almeno il doppio.

Cosa Le � piaciuto di pi� del tour delle Marche e che consigli darebbe ai Suoi lettori?
Credo che le Marche siano un’incredibile combinazione. Si pu� passare una giornata in spiaggia, il giorno dopo � possibile esplorare una grotta oppure fare un giro in mountain bike o visitare alcune citt� molto antiche. Inoltre si pu� mangiare e bere benissimo senza rovinarsi pur avendo prodotti di qualit� sul piatto o nel bicchiere.


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