Si � svolto la scorsa settimana nel Padiglione del vino italiano, VINO A Taste of Italy, radice di quello europeo, il summit internazionale delle associazioni dei Paesi produttori promosso da Unione Italiana Vini. Una panoramica complessiva sullo status e sulle prospettive del comparto vitivinicolo europeo, dialogando con i pi� autorevoli esponenti delle associazione europee dei produttori vitivinicoli e con le istituzioni italiane preposte. Durante la giornata, a cui hanno partecipato alcuni tra i pi� importanti produttori, rappresentanti del governo italiano e della Ue e il Direttore Generale di Veronafiere, Giovanni Mantovani, sono  emerse strategie e criticit� del sistema vino europeo nel mondo. “Abbiamo voluto aprire i lavori di questa importante giornata qui al Padiglione del vino italiano per condividere e ritrovare nella radice comune del nostro vino un’ulteriore spinta verso una strategia commerciale unitaria”. Con queste parole Domenico Zonin, Presidente dell�Unione Italiana Vini, ha aperto i lavori della Tavola Rotonda “Europa del vino e commercio globale: esperienze e prospettive”. “L�incontro di oggi � un�occasione speciale � ha evidenziato Giovanni Mantovani �, sia per il luogo in cui si svolge, sia per i positivi commenti registrati da tutti i partecipanti che ci gratificano del grande lavoro svolto e degli ingenti investimenti effettuati come fiera per realizzare il primo padiglione dedicato al vino che sia mai stato fatto in una Expo dalla sua prima edizione”.

L�Europa necessita di una strategia commerciale forte ed unitaria, � quanto � emerso dalle parole di Zonin. “Il contesto europeo in cui ci muoviamo � ha detto Domenico Zonin � manifesta una crescita economica debole, quindi l�export deve concentrarsi sempre pi� verso gli Stati terzi. Basti pensare che oggi, tra i primi 15 mercati di sbocco dei nostri vini, soltanto 5 sono extra europei (Usa, Canada, Cina Giappone, Russia, Cina). Inoltre, i primi tre clienti dei nostri vini (USA, Germania, UK) coprono il 58% delle esportazioni italiane di vino in volume ed il 54% di quello in valore”.
“Il vino � una delle esperienze pi� importante del Made in Italy, con pi� di 5 miliardi di export nel 2014 � ha commentato Maurizio Martina, Ministro delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali.  Nei prossimi mesi dobbiamo lavorare fortemente sui mercati extraeuropei, anche in reazione agli effetti del l�embargo russo. Il vino italiano ha ancora grandi margini di crescita e stiamo lavorando per supportare al meglio le aziende. Dobbiamo cogliere al meglio tutte le opportunit� sul fronte della promozione migliorando ancora la nostra capacit� progettuale”.
Nell�ultimo anno l�Unione Italiana Vini ha lavorato in questo senso, rafforzando la sua azione di tutela degli interessi del settore vitivinicolo con focus sul commercio internazionale lavorando a stretto contatto con le istituzioni nazionali e comunitari.
“Chiediamo al Ministro Martina e ai rappresentanti delle Istituzioni comunitarie, di trovare quanto prima una linea di azione condivisa ed efficace per dare la possibilit� al sistema vino italiano ed europeo, di muoversi liberamente e in sicurezza nel mondo, nel rispetto della passione, degli sforzi e degli investimenti che da generazioni vengono messi in campo da ogni azienda. E� tutto il sistema vino europeo a chiederlo, qui e ora” ha concluso Zonin.


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