Wine Meridian ha partecipato al convegno, organizzato da Vinitaly International, “What do Italian producers need to know about the Russian wine market today?” . Un incontro che ha cercato di raccontare le previsioni future e ha dato qualche consiglio ai produttori italiani. “Il mercato russo � uno dei pi� grandi d�Europa, registra un consumo medio di 9 litri di vino per persona all�anno contro i 2 litri di 20 anni fa. Il vino rimane comunque al terzo posto come consumi dopo birra e superalcolici, ma negli ultimi anni ha rivelato grandi potenzialit�. L�Italia si assesta al terzo posto come Paese che esporta in Russia e al primo posto come fornitore di vini frizzanti, con 25 milioni di litri l�anno” dice Alexander Siderov, giornalista e direttore di Drinktime. Il 2015 si prefigura un anno nero per la Russia. Un terremoto politico ed economico � in corso: il PIL previsto segner� un -3%, il tenore di vita raggiunger� un -40% e di conseguenza caler� anche il potere di spesa dei russi. Gli esperti preparano i produttori italiani ad una discesa verticale dei consumi e dei profitti, con una rassicurazione. “Il mercato � destinato a crescere tra qualche anno e dunque si tratta solo di avere pazienza e di mantenere le relazioni commerciali per tempi migliori. Un elemento � fondamentale per dimostrare questo: il popolo russo � un popolo di bevitori e non smetter� mai di farlo. Forse cercher� vini a prezzi pi� contenuti, ma non smetter� mai di consumare vino” Anatoly Korneev, vicepresidente di Simple. Secondo Vladislav Volkov “I prossimi due anni non porteranno profitti. Il mio consiglio ai produttori italiani � di mantenere il mercato, trovando delle soluzioni con gli importatori”. La difficolt� pi� grande di fronte a questa recessione � che il mercato russo � molto tradizionale, chiuso alle variet�, legato ai top brand consolidati e storici. Dunque strada sbarrata per le aziende meno conosciute in Russia che intendano aumentare la promozione in questo Paese, cautela, consigliano gli esperti, almeno per qualche anno. Nonostante le pi� nere previsioni, il pessimismo lascia spazio alla speranza che la crisi passi pi� in fretta possibile.