In un’epoca in cui le tendenze di consumo si evolvono rapidamente, il settore vinicolo italiano continua a navigare tra le acque mutevoli delle preferenze dei consumatori e le sfide economiche. Un recente studio realizzato da Circana per Vinitaly, il cui esito completo sarà svelato il prossimo 15 aprile in occasione di Vinitaly, getta luce su quali vini hanno catturato i palati degli italiani nell’ultimo anno, delineando un panorama di gusto che oscilla tra tradizione e novità.

Nel 2023, nonostante le avversità, gli italiani hanno acquistato 756 milioni di litri di vino e spumante, confermando la Gdo come il canale prediletto per l’acquisto di queste preziose bottiglie. Tra i favoriti, il Prosecco regna sovrano con oltre 43 milioni di litri venduti, seguito da etichette storiche come il Chianti e il Lambrusco, che pur registrando un calo nelle vendite, mantengono un legame saldo con i consumatori. Sorprendentemente, alcuni vini hanno invece segnato una crescita, come il Montepulciano d’Abruzzo e il Vermentino, dimostrando una crescente curiosità verso varietà meno convenzionali.

La ricerca evidenzia anche un interessante spostamento verso i vini “emergenti”, con incrementi notevoli nelle vendite di varietà come il Cerasuolo dell’Abruzzo e il Grillo siciliano, segno di un palato che si fa sempre più avventuroso e incline alla scoperta.

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Nonostante un calo generale del 3,3% a volume rispetto all’anno precedente, il mercato mostra segni di una tenace resilienza, con un incremento del 2,5% a valore. Questi dati riflettono un settore che, pur fronteggiando sfide significative, come la diminuzione della produzione dovuta all’ultima vendemmia e le pressioni inflattive, non smette di cercare vie per una ripresa.

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Le strategie future, come suggerisce Virgilio Romano – Business Insight Director di Circana – “dipenderanno dalla scelta di Cantine e Distribuzione se preservare i margini oppure recuperare i volumi. Nel primo caso c’è il rischio di una chiusura d’anno non brillante; nel secondo, una maggiore promozionalità potrebbe favorire un recupero dei volumi”.

La 20° edizione della tavola rotonda organizzata da Veronafiere a Vinitaly si prospetta quindi come un appuntamento cruciale per il settore, un momento di dialogo e confronto in cui produttori, distribuzione e buyer condivideranno le loro visioni e strategie in risposta alle dinamiche di un mercato sempre più complesso.

Il quadro che emerge dallo studio anticipato, e che verrà approfondito con l’analisi dei dati del primo trimestre del 2024, non è solo un bilancio di ciò che è stato, ma un faro verso ciò che potrà essere, nella costante ricerca di equilibrio tra tradizione e innovazione, tra sfide e opportunità.