La Silicon Valley Bank è la più grande banca della Silicon Valley ed uno dei maggiori fornitori di servizi finanziari rivolti ai produttori di vino della Napa Valley.
Rob McMillan, vice-presidente esecutivo e fondatore della Silicon Valley Bank Wine Division ha recentemente pubblicato un interessante report sull’industria del vino statunitense dal titolo “State of the US Wine Industry 2022”
Il report prende spunto da diverse fonti ed analisi tra cui quelle di SipSource che fornisce i dati di vendita dei grandi grossisti di vino e distillati statunitensi. SipSource non acquisisce dati sulle vendite totali di vino – perché non tutte le vendite di vino passano attraverso i grossisti – ma tiene traccia delle vendite on-premise e off-premise per volume, permettendo di confrontare i risultati degli ultimi due anni.
Vino vs distillati
I dati presi in considerazione vanno da settembre 2020 a settembre 2021 e riguardano il volume totale di vendite on- e off-premise di vino e distillati.
È evidente che i consumatori americani durante la riapertura hanno preferito i distillati rispetto al vino.
Per tutto il 2020 distillati e vino hanno registrato entrambi una crescita positiva del volume anche se i distillati hanno mostrato un incremento nettamente maggiore rispetto al vino, in media di 4 punti percentuali.
Questa tendenza si è conclusa nel gennaio 2021 quando negli Stati Uniti c’è stata la riapertura. A partire da febbraio 2021, i ristoranti hanno iniziato a fare scorte e anche gli hotel e le sale di degustazione hanno iniziato a riaprire. I dati della primavera del 2021 hanno mostrato un aumento delle presenze negli alberghi, nei ristoranti ed un maggior numero di turisti e visitatori.

Nonostante il vento in poppa delle riaperture, il calo delle vendite di vino è proseguito, traducendosi in una perdita di quote di mercato.
La spiegazione di questa situazione risiede nella concomitanza di diversi fattori:
- l’invecchiamento dei baby boomer,
- la crescente tendenza dei consumatori a diversificare l’acquisto di alcolici (distillati, birra e hard seltzer),
- i prezzi più alti applicati al vino nei ristoranti,
- il cambiamento dei valori delle giovani generazioni,
- una mancanza di leadership all’interno dell’industria del vino statunitense per contrastare queste tendenze ormai conclamate e cooperare per costruire un ente che si occupi di marketing/comunicazione in grado di promuovere l’intera categoria del vino.












































