Wine Monitor, osservatorio della società di consulenza Nomisma riferisce che nel 2018 in Italia le vendite di vino biologico nella GDO (grande distribuzione organizzata) hanno raggiunto 21,6 milioni di euro, registrando un +88% rispetto allo stesso periodo del 2017.

Una categoria in crescita ma che rappresenta ancora un mercato molto piccolo come dimostrano i dati della ricerca Ismea-Nielsen che analizza la percentuale di incidenza delle vendite di vino biologico sul totale delle vendite nella GDO dal 2015 al 2018.
In volumi di vendita il biologico raggiunge appena lo 0,7% del totale con un sostanziale equilibrio tra bianco (0,7%), rosato (0,6%) e rosso (0,8%). In valore i risultati sono leggermente migliori, il bio incide per l’1,3% in valore sul totale delle vendite nella GDO.
Risultati ancora modesti come si può facilmente intuire, anche se il trend di crescita negli anni appare costante e privo di flessioni. Dal 2015 al 2018 infatti la percentuale di vendite a volume di vino bio sul totale sono cresciute di un +0,5% ed in valore di un + 0,9%.

I numeri del vino biologico sul totale del vino venduto nella GDO restano modesti ma è necessario prendere in considerazione anche le variazioni delle vendite annue della categoria. In questo ambito si registrano crescite importanti sia in volume che in valore soprattutto se paragonate ai dati negativi delle vendite del vino convenzionale.
Il successo del rosato nel 2017/18 è il dato più evidente con un +237,9% a volume ed un +88,7% a valore. Seguono il bianco che subisce una battuta d’arresto rispetto al 2016/17 a favore del rosato (+52,1% a volume ed un +61,5% a valore) ed il rosso (+29,1% a volume ed un +32% a valore).

Il paragone con i dati riferiti alle vendite del vino convenzionale nella GDO, è utile per constatarne i risultati altalenanti: un 2017/18 che vede tutte le tipologie in flessione a volume (-3,4% bianco, -4,4% rosato e -2,6% rosso) e risultati leggermente positivi per quanto riguarda i valori (+3,8% bianco, +4,1% rosato e +5,2% rosso).
In sintesi, le vendite di vino biologico crescono esponenzialmente se si valutano i dati relativi al suo segmento di mercato ma rimangono esigue se si valuta l’incidenza sul totale del mercato (comprensivo delle vendite di vino convenzionale).

All’interno di questo quadro generale, è doveroso spezzare una lancia a favore del vino biologico che, sempre secondo i dati riportati da Ismea-Nielsen, arriva sugli scaffali della GDO ad un prezzo quasi raddoppiato rispetto a quello convenzionale.
Nel 2018 il rosso bio è stato venduto in media a 5,43€ al litro contro i 2,99€ al litro del vino convenzionale, 2,44€ in meno.
Prezzi in linea con il bianco che nel 2018 risulta distribuito in media a 5,46€ al litro contro i 2,84€ al litro del bianco convenzionale, 2,62€ in meno.
Il rosato dal canto suo, nel 2018 sostanzialmente dimezza il suo prezzo medio di vendita (3,79€/litro) rispetto al 2017 (6,79€/litro) e questo in parte spiega l’incremento a 3 cifre (+237,9%) riscontrato nelle vendite a volume del 2018 nella GDO.
Il rosato biologico nel 2018 è stato proposto in media a 3,79€ al litro contro i 2,49€ al litro del vino convenzionale, 1,30€ in meno.