Martedì 14 aprile è la giornata più ricca di Vinitaly Tourism 2026. In programma la presentazione in anteprima della survey su hospitality manager e tour operator, un focus sul Biodistretto dei Colli Euganei come modello di enoturismo sostenibile, e due talk pomeridiani sull’evoluzione professionale di chi gestisce l’accoglienza in cantina e sulla trasformazione di enoteche e wine bar in hub turistici.

Martedì 14 aprile è forse la giornata più ricca di Vinitaly Tourism 2026. Si parla di ricerca, di professioni emergenti, di nuovi modelli di business e di come il vino stia trasformando non solo le cantine ma l’intera filiera dell’ospitalità. Una giornata per chi vuole capire dove sta andando davvero l’enoturismo italiano.

Il “Caffè e confronto su Enoturismo” delle 9.00 riapre le danze: Wine Tourism Hub è lì, come ogni mattina, con un caffè e i pasticcini Loison pronti ad accogliere chi vuole confrontarsi su temi di settore prima che la giornata entri nel vivo.

Alle 10.00 si apre con una degustazione che è anche un manifesto: “Il Biodistretto dei Colli Euganei: vino biologico, territorio ed enoturismo sostenibile”Piergiorgio Berto, vicepresidente del Biodistretto, dialogherà con Fabio Piccoli, direttore di Wine Meridian, e Emanuela Panke, presidente della Federazione Iter Vitis. Un territorio come i Colli Euganei dimostra che biologico, identità culturale e accoglienza possono costruire un sistema enoturistico davvero differenziante.

Alle 11.30 arriva uno degli appuntamenti più attesi: la presentazione della survey “Hospitality manager e tour operator: due sguardi chiave sull’enoturismo italiano”, con Lavinia FurlaniFabio Piccoli e Stefano Tulli. È la prima volta che questi due profili, chi gestisce l’accoglienza in cantina e chi porta i gruppi in visita, vengono interrogati insieme sulle stesse domande: bisogni, criticità, aspettative. I risultati promettono di ridisegnare la mappa delle priorità per chiunque lavori in questo settore.

Nel pomeriggio, alle 14.30, si affronta un tema che riguarda il futuro organizzativo delle cantine: “Da hospitality manager a business unit manager”Andrea Pozzan e Giacomo Finotto ragionano su un’evoluzione professionale cruciale: non più l’addetto all’accoglienza come figura di servizio, ma come manager di un’unità con budget, obiettivi di fatturato e visione strategica propria.

Chiude la giornata, alle 16.00, un talk che allarga il perimetro dell’enoturismo oltre i cancelli della cantina: “Dalla mescita all’esperienza. Come enoteche, ristoranti e wine bar si stanno trasformando in strumenti turistici”, con Stefano TulliStefano Donghi e Carlo Pandian. Il vino vissuto in città, negli spazi urbani dell’ospitalità, come porta d’ingresso all’enoturismo territoriale: un fenomeno in crescita che apre opportunità di collaborazione inedite tra produttori e operatori della ristorazione.

Il programma in breve:

  • Ore 9.00 – 9.30 | Caffè e confronto su Enoturismo | Terzo appuntamento mattutino con Wine Tourism Hub: il rituale del caffè e dei pasticcini Loison per iniziare la giornata in comunità.
  • Ore 10.00 – 11.00 | Il Biodistretto dei Colli Euganei: vino biologico, territorio ed enoturismo sostenibile | Piergiorgio Berto – Vicepresidente del Biodistretto Colli Euganei; Fabio Piccoli – Direttore Editoriale di Wine Meridian; Emanuela Panke – Presidente Federazione Iter Vitis.
  • Ore 11.30 – 12.30 | Hospitality manager e tour operator: due sguardi chiave sull’enoturismo italiano | Lavinia Furlani – Presidente di Wine Meridian, Fabio Piccoli Direttore Editoriale di Wine Meridian; Stefano Tulli – co-founder di Winedering
  • Ore 13.00 – 14.00 | Degustazioni esperienziali | A cura delle cantine partecipanti.
  • Ore 14.30 – 15.30 | Da hospitality manager a business unit manager | Andrea Pozzan – Amministratore presso Competenze in rete srl – Esperto Insights Discovery – Co-fondatore di WinePeople e di Nodus-HR; Giacomo Finotto – Direttore di Accademia Symposium
  • Ore 16.00 – 17.00 | Dalla mescita all’esperienza: come enoteche, ristoranti e wine bar diventano strumenti turistici | Stefano Tulli – co-founder di Winedering; Stefano Donghi – Business Travel Consultant presso Tour in Rome; Carlo Pandian Diretto SlowTravelItalia.

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Punti chiave

  1. Prima presentazione della survey su hospitality manager e tour operator: Furlani, Piccoli e Tulli svelano dati inediti sull’enoturismo italiano.
  2. Il Biodistretto dei Colli Euganei come modello: biologico, identità territoriale e accoglienza costruiscono un sistema enoturistico distintivo e replicabile.
  3. L’hospitality manager diventa business unit manager: Andrea Pozzan e Giacomo Finotto ridefiniscono ruoli, competenze e obiettivi della professione.
  4. Enoteche, ristoranti e wine bar diventano strumenti turistici: Tulli, Donghi e Pandian esplorano la nuova funzione degli spazi urbani del vino.