Durante il Vinitaly 2025, il commissario europeo Olivér Várhelyi ha ribadito il valore culturale e nutrizionale del vino nella dieta mediterranea. Un consumo moderato, secondo Várhelyi, può far parte di uno stile di vita sano. Ha inoltre elogiato l’Italia per il suo ruolo esemplare nel promuovere un modello alimentare equilibrato e consapevole.

“Bere un bicchiere di vino a pranzo o cena è una scelta personale, ma è anche parte della dieta mediterranea da cui emerge che un consumo molto moderato ed equilibrato può rientrare tra le abitudini alimentari. Quando parliamo di vino, infatti, non si tratta solo di alcol: è un prodotto unico, anche per i suoi effetti microbiologici. Cibo e le bevande non sono solo nutrizione e sopravvivenza: fanno parte di ciò che rende la vita piacevole e sono anche centrali per il nostro patrimonio europeo. Quello che mangiamo e beviamo è parte di ciò che siamo”. Lo ha dichiarato oggi il commissario europeo per la Salute e il Benessere degli animali, Olivér Várhelyi, per la prima volta in visita Vinitaly, in programma fino a mercoledì 9 aprile, a Veronafiere.
 
Il commissario, alla 57ª edizione del salone internazionale dei vini e dei distillati, ha partecipato al convegno “Prospettive settore vino, la sua importanza in una dieta salutare ed equilibrata e come elemento portante del patrimonio culturale-alimentare europeo”, organizzato dal ministero dell’Agricoltura.
 
“Il vino incarna una tradizione europea che ha migliaia di anni – ha spiegato Várhelyi –. E anche qui, nella splendida città di Verona, risale all’antichità. Anche se la produzione vinicola italiana è più moderna, ha già 60 anni di storia ed è cresciuta fino a diventare oggi un fenomeno globale. Sono qui per conoscere meglio questo mondo, e il contributo di questa regione come culla della dieta mediterranea”.
 
Il commissario Várhelyi è intervenuto anche sul dibattito relativo alla corretta informazione legata al consumo di alcol: “Le persone – ha dichiarato – devono avere a disposizione tutte le informazioni per compiere scelte personali che sostengano la loro salute. La politica pubblica è importante, ma anche la capacità di influenzare le scelte individuali. L’Italia è un buon esempio: la dieta mediterranea è una scelta quotidiana per milioni di italiani nel mondo. Sappiamo che il consumo di alcol, se si mantiene un equilibrio, non ostacola la longevità”.


Punti chiave

  • Il vino è parte della dieta mediterranea e del patrimonio culturale europeo.
  • L’Italia è modello di consumo equilibrato e longevità.
  • Il vino ha anche valori nutrizionali, microbiologici e culturali.
  • La trasparenza informativa è cruciale per scelte consapevoli e personali.
  • Várhelyi promuove un approccio moderato, sano e responsabile al vino.