Wine Meridian conferma la sua presenza a Wine Paris 2026, l’evento di riferimento di Vinexposium che vedrà la partecipazione di oltre 60.000 visitatori professionali. Con un’attenzione particolare alla diversificazione dei mercati (India, Africa, America Latina) e all’innovazione del segmento no-alcohol con il debutto di Be No, la fiera si conferma un osservatorio indispensabile per comprendere le nuove dinamiche di consumo e le strategie di resilienza del settore.
Il 9 febbraio si aprono ufficialmente i battenti di Wine Paris 2026, l’evento di punta del gruppo Vinexposium che trasforma la capitale francese nel baricentro decisionale del beverage mondiale. Wine Meridian sarà presente tra i padiglioni di Porte de Versailles per documentare l’evoluzione di un settore che, tra sfide climatiche e mutamenti economici, cerca nella diversificazione la chiave per la crescita futura.
Questa edizione si presenta come la più imponente di sempre, accogliendo 60.000 professionisti provenienti da 155 mercati, pronti a confrontarsi con un’offerta espositiva che supera le 6.500 aziende da 60 paesi. La fiera non è solo un momento di scambio commerciale, ma un forum essenziale dove i buyer internazionali cercano risposte concrete alla complessità del mercato attuale.
I numeri di questa edizione
L’edizione 2026 si preannuncia come tra le più ambiziose di sempre, grazie al consolidamento del ruolo di Wine Paris quale crocevia internazionale per eccellenza. La rassegna ospita oltre 6.500 espositori provenienti da 60 paesi diversi, segnando un tasso di rinnovamento significativo con quasi il 30% di nuove aziende presenti per la prima volta. L’afflusso previsto di oltre 60.000 visitatori professionali, in rappresentanza di 155 mercati, testimonia l’appeal globale di un format che riesce a unire i segmenti del vino, dei distillati e delle bevande analcoliche sotto un’unica bandiera.
Le dinamiche dei singoli mercati mostrano crescite impressionanti e riposizionamenti strategici:
- Francia: rimane il pilastro dell’evento, con le principali regioni vitivinicole guidate da Bordeaux, Languedoc e Champagne.
- Italia: è diventata la principale nazione espositrice dopo la Francia, occupando quasi un quinto dell’intera superficie fieristica con un incremento del 30% rispetto al 2025.
- Stati Uniti: estende il proprio footprint del 42%, confermandosi leader nei segmenti premium e nell’innovazione del marketing.
- Regno Unito: registra un’espansione dell’area espositiva del 138%, sottolineando il ruolo centrale nel comparto della mixology.
- Spagna e Portogallo: continuano la loro traiettoria ascendente con aumenti rispettivamente del 55% e del 36% degli spazi occupati.
Be No eBe Spirits: l’era della diversificazione
Una delle novità più attese del 2026 è il lancio ufficiale di Be No Paris, un’area interamente dedicata alle bevande analcoliche che riflette un cambiamento strutturale nelle abitudini di consumo globali. Il segmento no-alcohol sta vivendo una fase di espansione senza precedenti, con previsioni di crescita annua del valore pari al 10% entro il 2028, spingendo le aziende a investire in prodotti che garantiscano freschezza e complessità senza l’apporto dell’alcol. Be No ospiterà produttori provenienti da 13 nazioni, tra cui Germania, Australia e Regno Unito, mettendo a disposizione oltre 250 referenze in un’area di degustazione libera.
Parallelamente, Be Spirits Paris acquisisce quest’anno una totale indipendenza organizzativa, pur rimanendo integrata nell’ecosistema di Wine Paris. Questo spazio accoglierà oltre 200 nuovi espositori rispetto alla scorsa edizione, con padiglioni dedicati a categorie emergenti come il baijiu cinese, il soju coreano e le produzioni artigianali di birra e sidro. La vitalità di questo settore è confermata dall’aumento della partecipazione internazionale, che passa dal 44% al 54%, rendendo Be Spirits un punto di riferimento per i bartender e i distributori di tutto il mondo.
Le nuove frontiere: India, Africa e America Latina
Mentre i mercati maturi come Cina e Stati Uniti vivono fasi di rallentamento, l’industria del vino sta virando con decisione verso nuove aree geografiche cariche di potenziale. L’India si posiziona come il terzo mercato mondiale per valore del consumo di alcol, con una stima di 55 miliardi di dollari e quasi 700 milioni di potenziali consumatori in età legale. Wine Paris 2026 dedica ampi spazi a questi mercati emergenti, analizzando come l’urbanizzazione e l’ascesa delle classi medie stiano guidando la domanda verso prodotti premium e di qualità superiore.
Anche l’Africa e l’America Latina emergono come direttrici fondamentali dello sviluppo commerciale. In nazioni come Argentina, Brasile e Sudafrica, il passaggio da semplici paesi produttori a mercati di consumo dinamici è alimentato da una nuova cultura del vino, basata sull’educazione e sulla ricerca di storie autentiche dietro ogni etichetta. Wine Paris favorisce questo dialogo intercontinentale, permettendo ai produttori di esplorare le opportunità offerte dai futuri accordi di libero scambio, come quello tra Unione Europea e India.
Sostenibilità rigenerativa: oltre il concetto di biologico
La fiera di Parigi non è solo un hub commerciale, ma anche un laboratorio per la sostenibilità applicata, che quest’anno punta decisamente verso modelli rigenerativi. Un esempio emblematico è rappresentato dalla collaborazione tra François Lurton e MUSH Myco Design per la creazione di uno stand interamente circolare, realizzato riutilizzando i residui della potatura dei vigneti trasformati tramite biotecnologie fungine. Questa iniziativa dimostra come gli scarti della produzione possano diventare risorse nobili per l’allestimento di eventi fieristici, riducendo drasticamente l’impatto ambientale.
L’eccellenza in questo ambito viene celebrata attraverso i V d’Or, i premi che riconoscono i migliori progetti industriali dell’anno. La cerimonia dell’8 febbraio 2026 al teatro Le Trianon vedrà la partecipazione di figure di spicco come la popstar Kylie Minogue, madrina del premio speciale della giuria. I premi spaziano dalle migliori iniziative di sostenibilità per vini e spirits fino ai programmi di educazione e trasmissione del sapere, offrendo una panoramica chiara sulle priorità attuali del settore.
Wine Meridian parteciperà a Wine Paris 2026 con l’obiettivo si supportare le aziende nel raccontare l’innovazione, le strategie e le peculiarità di un mercato in continua evoluzione.
Punti chiave
- Presenza di Wine Meridian: un impegno costante per raccontare le trasformazioni del trade internazionale direttamente dalla capitale francese.
- Primato italiano: l’Italia diventa la prima nazione internazionale con una crescita del 30% della superficie espositiva rispetto all’anno precedente.
- Rivoluzione No-Low: il lancio di Be No Paris intercetta un mercato analcolico in espansione, con una crescita prevista del 10% annuo.
- Sostenibilità rigenerativa: dai premi V d’Or agli stand circolari di François Lurton, la fiera promuove modelli di economia circolare applicata.












































