“Speaking of Wine” è il progetto editoriale digitale con cui AIS sperimenta un nuovo format di comunicazione del vino italiano. Grazie alla tecnologia OLHOS sviluppata da Weiji, la piattaforma rende accessibile e multilingue il patrimonio culturale AIS, coniugando innovazione, visione internazionale e strategie editoriali evolute rivolte a un pubblico globale.
‘Speaking of Wine’ è uno spazio editoriale digitale nato per valorizzare la cultura del vino italiano e renderla accessibile, viva e internazionale. È un’applicazione tecnologica sviluppata da Weiji, che dai primi anni Duemila realizza soluzioni software innovative per l’editoria, pensate per rispondere a esigenze complesse e differenziate, sia in termini di clientela sia di settori di riferimento, e ha realizzato un approccio innovativo e accessibile nell’editoria digitale del vino.
Weiji presidia l’intera filiera editoriale, dalla produzione alla pubblicazione, dalla distribuzione alla commercializzazione di contenuti digitali.
Speaking of wine è un ecosistema basato sulla tecnologia Olhos, che è stato sviluppato in modo sartoriale per AIS, l’Associazione Italiana Sommelier, tra le realtà più autorevoli della sommellerie nazionale, grazie al sostegno del bando TOCC (Transizione Digitale degli Organismi Culturali e Creativi) del PNRR; unisce visione culturale, innovazione tecnologica e strategia editoriale. E’ una piattaforma digitale proprietaria attraverso la quale AIS ha lanciato un portale dedicato ai suoi prodotti editoriali; un progetto che apre la strada a un nuovo modo di comunicare il vino italiano al mondo.
Speaking of Wine è stato concepito per portare AIS oltre i limiti della distribuzione tradizionale, rendendo il suo patrimonio editoriale e culturale digitale, accessibile, multilingue e fruibile ovunque. Gli obiettivi della piattaforma, oggi tutti realizzati, possono così sintetizzarsi: digitalizzazione del patrimonio culturale e formativo dell’AIS per garantirne la conservazione e una più ampia diffusione; realizzazione e distribuzione di prodotti editoriali digitali innovativi, anche in lingua inglese; accessibilità ai contenuti secondo i criteri dell’European Accessibility Act, che regolerà la fruizione degli e-book in Europa; superamento della barriera associativa: i contenuti non sono più solo per i soci, ma accessibili a chiunque sia interessato alla cultura del vino; possibilità di attivare collaborazioni internazionali e coproduzioni con enti e associazioni del settore; integrazione tra contenuti locali e canali nazionali: la piattaforma consente di dare voce anche ai contenuti prodotti dalle sezioni regionali e locali dell’AIS.
Abbiamo chiesto a Davide Picotto, direttore commerciale di Weiji Lab, sviluppatrice della tecnologia OLHOS, cosa rende OLHOS diverso dalle grandi piattaforme internazionali di distribuzione digitale.
“OLHOS nasce per superare i limiti delle piattaforme generaliste. Mentre Amazon, per esempio, offre soluzioni standard, OLHOS è una piattaforma completamente personalizzabile, progettata per garantire controllo totale sui contenuti e sugli utenti. L’editore mantiene la relazione con il lettore, può segmentare il pubblico, attivare campagne promozionali, e gestire in autonomia la distribuzione. Inoltre, Olhos permette di pubblicare enhanced book, cioè libri arricchiti da contenuti multimediali: video, audio, gallerie interattive. Ideali per il settore del vino, che vive di immagini, suoni, storie”.
Parlate spesso di “ecosistema”, non solo di piattaforma. Cosa intendete?
“Con OLHOS, un editore non adotta solo uno strumento, ma entra in un ecosistema digitale dove può integrare formati diversi (digitale, PDF, print-on-demand), creare strategie di marketing evolute, formare il proprio personale sulle competenze digitali. Olhos supporta anche la conformità con le direttive europee sull’accessibilità. In altre parole, non vendiamo solo tecnologia: accompagniamo il cliente in un percorso culturale e operativo di transizione digitale”.
Emanuele Lavizzari, responsabile editoriale di AIS e coordinatore per AIS di Speaking of Wine, ci illustra qual è stato il punto di partenza del progetto
“Tutto è iniziato per il bisogno di cambiare passo. AIS ha un patrimonio editoriale e culturale ricchissimo, ma fino a ieri legato quasi esclusivamente alla distribuzione cartacea e interna ai soci. Volevamo superare quei limiti, avviare una strategia digitale propria, creare un canale attraverso cui parlare al mondo. Grazie al bando TOCC e alla collaborazione con Weiji Lab, tutto questo è diventato possibile”.
Quali sono oggi i risultati più significativi di questa iniziativa?
“Abbiamo oggi una piattaforma autonoma, multilingue, accessibile, dove possiamo pubblicare contenuti redazionali, culturali, tecnici. E da lì raggiungere sia i soci che un pubblico nuovo: buyer, wine lover, operatori internazionali. Speaking of Wine è oggi un portale editoriale attivo, accessibile sia da desktop che da mobile, che integrare contenuti cartacei attraverso la stampa on demand dove AIS pubblica e distribuisce contenuti digitali originali, disponibili anche in inglese. Soprattutto, abbiamo una base tecnologica che ci permette di crescere, collaborare con partner internazionali e valorizzare i contenuti delle sedi locali AIS, spesso di altissima qualità ma finora invisibili fuori dal proprio territorio”.
Punti chiave:
- Valorizzazione della cultura del vino italiano: “Speaking of Wine” è una piattaforma digitale creata da Weiji per AIS, per promuovere il patrimonio enologico italiano in chiave moderna e internazionale;
- Tecnologia personalizzata e multilingue: utilizza la piattaforma OLHOS, progettata su misura per offrire contenuti multimediali, accessibili e in più lingue;
- Superamento dei limiti tradizionali: l’iniziativa consente di uscire dall’ambito ristretto della distribuzione cartacea AIS, ampliando l’audience e favorendo collaborazioni internazionali.












































