Il Vermouth di Torino continua a stupire con la sua combinazione di tradizione, innovazione e turismo. Le vendite sono in crescita, i caffè storici diventano attrazioni culturali e la “Strada del Vermouth” promette di rafforzare il legame tra prodotto e territorio. Un’icona piemontese che affascina il mondo intero.
C’è una magia nel Vermouth di Torino che va ben oltre le botaniche, l’Artemisia o le formule segrete tramandate nei secoli. È una combinazione di qualità, innovazione e ricerca, arricchita dal fascino intramontabile di un prodotto che incarna storia e cultura. Oggi, questa magia si traduce anche in risultati commerciali sorprendenti, soprattutto considerando la situazione globale dell’industria vitivinicola.
Ma qual è il “magic” del Vermouth? Potrebbe forse rappresentare una case history da cui trarre ispirazione per conquistare quei consumatori “infedeli” o intimoriti dal mondo del vino?
Se c’è un prodotto che ci aiuta a spiegare ai soloni europei che il vino non è una mera bevanda alcolica, un prodotto che anche sul piano del turismo, possiede fascino e versatilità , questo è proprio il Vermouth di Torino. Dalla storia millenaria e dalle formule botaniche gelosamente custodite, alle etichette che sono vere opere d’arte, fino ai luoghi iconici del consumo: i caffè storici di Torino e del Piemonte, che non solo rappresentano la quintessenza del Vermouth ma sono essi stessi un patrimonio culturale inestimabile.
Durante l’evento dedicato al Vermouth di Torino, del 24 gennaio scorso, presso la sede AIS Piemonte, il Presidente del Consorzio, Roberto Bava, ha ripercorso le tappe fondamentali della rinascita di questo prodotto iconico, affiancato dal Vicepresidente Matteo Bonoli e dal Direttore Pierstefano Berta.
“Il Vermouth di Torino è più di un aperitivo: è una finestra sulla storia, sulle tradizioni piemontesi e sull’eccellenza del nostro territorio. È stato il primo prodotto enogastronomico piemontese a raggiungere i mercati internazionali già nel 1800, e oggi continua a conquistare il mondo, presente in oltre 80 mercati internazionali,” ha dichiarato Bava in conferenza stampa al mattino .
I numeri parlano chiaro: dal 2018, le vendite di Vermouth di Torino sono cresciute mediamente del 24,7% all’anno, con un fatturato che è passato da 32 milioni di euro nel 2018 a 172 milioni di euro nel 2024. “Un risultato straordinario,” ha sottolineato il Direttore Berta, “che dimostra il grande potenziale del Vermouth per attrarre nuovi consumatori, soprattutto quelli che magari vedono il vino come un mondo troppo complesso o elitario.”
Nel pomeriggio, l’attenzione si è spostata sul potenziale turistico del Vermouth con un workshop dedicato alla “Strada del Vermouth”. Durante l’incontro, è stato annunciato che Iter Vitis – Itinerario Culturale del Consiglio d’Europa ha espresso il desiderio di includere questa nuova rotta nel proprio network, sottolineando l’importanza del Vermouth come patrimonio culturale.
Iter Vitis ha inoltre annunciato un accordo con i caffè storici di Torino e del Piemonte, che verranno certificati come luoghi Iter Vitis, riconoscendoli non solo come simboli di consumo del Vermouth, ma anche come autentiche attrazioni culturali e turistiche.
Questo progetto promette di rafforzare il legame tra la tradizione del Vermouth e il territorio piemontese, offrendo ai visitatori un’esperienza unica che combina degustazioni, cultura e luoghi iconici come i caffè storici.
Parallelamente i banchi d’assaggio hanno raccontato la storia e le sfumature di gusto di ciascuna etichetta e le botaniche utilizzate, trasportando i partecipanti in un viaggio sensoriale unico. Con la voglia di collezionarli tutti , perché ogni vermouth ha la sua identità definita.
Il Vermouth di Torino è molto più di un prodotto: è un simbolo, un’icona che racconta il Piemonte e la sua capacità di innovare rimanendo fedele alla tradizione. È un’esperienza culturale, enogastronomica e turistica che merita di essere conosciuta e valorizzata a livello internazionale.
Nel Vermouth di Torino convivono passato, presente e futuro. E forse, proprio in questa combinazione alchemica, risiede la sua magia.
Punti chiave
- Le vendite del Vermouth di Torino crescono del 24,7% annuo dal 2018.
- I caffè storici piemontesi certificati come attrazioni turistiche.
- “Strada del Vermouth” candidata a diventare patrimonio culturale europeo.
- Il Vermouth rappresenta tradizione e innovazione del Piemonte.
- Iter Vitis promuove il Vermouth come esperienza turistica unica.












































