Si è svolta lo scorso 13 Ottobre la 3^ edizione di UNIT WINE TOUR – Vietnam. Si riconferma il successo della formula che il team di Unexpected Italian offre alle aziende vitivinicole italiane e che dal 2018 rappresenta il Red Carpet del Vino Italiano: un’accurata selezione degli operatori e una formazione rivolta alle aziende per una efficace gestione degli incontri con il mercato vietnamita, tool kit per un momento di business di alto valore.

Ampio il parterre degli operatori professionisti intervenuti al Sofitel Saigon Plaza in Ho Chi Minh City: oltre 150 i presenti tra importatori, distributori, Hotel F&B managers, ristoratori, wine shop, retailers e on-line commerce, sommelier, influencer e wine geek.

Ricca la selezione delle etichette: 80 eccellenze di vino italiano – molte “unexpected” per il mercato vietnamita – provenienti da 11 regioni d’Italia.

La MasterClass, fiore all’occhiello del modello UNIT WINE TOUR, è stata magistralmente guidata dal presidente della SSA (Saigon Sommelier Association) Mr. Tu Le Huy, con focus su una selezione di 13 etichette. 

Durante il “Meet & Taste”, il cuore dell’evento che dà voce alle aziende italiane e ai loro vini, la degustazione è stata accompagnata da proposte di food pairing con cibi locali, essenziale per andare incontro alle esigenze di abbinare il consumo di vino alla tradizione gastronomica vietnamita.

I trend del mercato vietnamita: qualche pillola

I consumi di vini rossi italiani sono in crescita. Un interesse confermato anche durante il “Meet & Taste” dove hanno brillato anche le categorie Premium e Super-Premium. Il mercato è alla ricerca di nuove proposte, lo dimostra l’interesse manifestato per le tante etichette rappresentative di diversi territori.

Anche il segmento dello sparkling segna una crescita dei consumi: è ora la grande occasione per le bollicine italiane, il Rosé trova sempre più spazio nei momenti legati alle celebrazioni e alla regalistica, così negli scaffali dei wine shop ed in alcuni retailer di alta fascia.

La vivacità dei consumi del vino è agevolata da un contesto in cui l’economia digitale è tra le più rapide dei Paesi dell’ASEAN.  In Vietnam sono oltre 74 milioni i possessori di smartphone e 60 milioni hanno un profilo social. È presto spiegata la propensione ad acquisti “omnichannel” nel settore alimentare che, pur in presenza di canali di vendita al dettaglio tradizionali e dominanti, sta dando sempre più impulso all’e-commerce, compreso il segmento del vino che aveva già avuto una spinta grazie al “via libera” del Governo alla vendita online di questa categoria merceologica.

Una trasformazione, quella digitale,  che non ha lasciato indifferenti gli operatori del settore e di cui anche le aziende produttrici di vino dovranno tener conto: informazioni sul prodotto, comparazione prezzi, conoscenza dell’azienda, accessibilità a diversi canali distributivi, consegna rapida, pagamenti digitali, sono alcune tra le leve che le aziende del vino italiano (e non solo) dovranno considerare sempre più nella valutazione del processo decisionale d’acquisto.

Verso quali mercati?

Il messaggio di Unexpected è da sempre chiaro: occorre uscire dalla logica che si concentra solo sui Paesi con alti volumi di consumo, presidiati da tutti i competitor e con forti produttori locali. Sono mercati maturi, che richiedono alti investimenti e una marginalità sempre più ridotta. 
Le nuove occasioni di business devono guardare a Paesi che segnano una crescita continua dell’economia, che registrano un PIL positivo, con un’inflazione che non incide sui consumi e con un’alta percentuale di popolazione giovane spesso con alta disponibilità reddituale; sono Paesi ove la produzione locale di vino è poco diffusa o assente che facilita una forte attrazione verso il Made in Italy e i suoi prodotti, sinonimo di lifestyle e di alta qualità.

Con queste premesse Unexpected Italian annuncia un 2023 ricco di opportunità. L’agenda di UNIT WINE TOUR 2023 è quasi pronta. 

Per maggiori info:
www.unitwinetour.com
info@unitwinetour.com