Elvio Bonollo racconta come l’esperienza sensoriale sia al centro del mondo grappa, tra tradizione e innovazione. Con la linea Ligneum, Bonollo propone un viaggio progressivo nel gusto, pensato anche per le nuove generazioni. Un approccio consapevole e sostenibile che punta a rendere la grappa più accessibile e raffinata.
Il mondo della grappa ha molto da condividere con la profumeria di nicchia: all’inizio si rimane spiazzati, incapaci di decifrare i sentori più complessi. Poi, però, con il tempo e l’esperienza, si impara a riconoscere, ad apprezzare fino a identificare quella complessità come segno distintivo di un’eccellenza sensoriale.
La grappa funziona allo stesso modo: spesso percepita come troppo impegnativa o “da adulti”, rivela il suo vero valore solo a chi è disposto ad ascoltarla, prima con il naso che con il palato.
Per questo abbiamo intervistato Elvio Bonollo, consigliere di amministrazione di Bonollo 1908, per scoprire più da vicino la storia di questa distilleria ultracentenaria, nata ufficialmente nel 1908 ma con radici che affondano già nell’Ottocento.

Dai primi alambicchi a vapore di Giuseppe Bonollo fino alla fondazione del sistema produttivo esclusivo noto come Sistema Unico Bonollo, passando per il lancio della rivoluzionaria grappa OF Amarone Barrique e la recente linea Ligneum, Bonollo si racconta oggi come un modello di economia circolare e innovazione sostenibile. Ma anche come un ponte tra generazioni, capace di dialogare con i giovani senza perdere l’anima profonda della distillazione artigianale.
Bonollo è oggi sinonimo di Alta Distilleria Italiana, con oltre un secolo di esperienza. Cosa rappresenta per voi la continuità familiare in un settore così tecnico e creativo come quello della distillazione?
Innanzitutto, è una grande responsabilità, ma anche un grande onore. Siamo alla quarta generazione, e alle spalle abbiamo i frutti del lavoro di chi ha dedicato la vita alla distilleria. Il nostro compito è stato quello di proseguire questo cammino, sapendo leggere l’evoluzione dei gusti e dei consumatori. Abbiamo unito la capacità tecnica tramandata con una forte spinta all’innovazione, collaborando con le università e investendo in tecnologia. Per noi tradizione e innovazione non sono mai state in antitesi: i nostri vecchi ci ricordavano che le migliori innovazioni del passato sono diventate tradizioni del presente. Cerchiamo quindi di evolvere senza snaturare. Lavoriamo sulla tipicità della grappa, ma la rendiamo più elegante, morbida, pulita, per rispondere alle esigenze dei consumatori di oggi. Questo è il nostro DNA: passione, responsabilità e voglia di migliorarci.
Al Vinitaly avete presentato la Collezione Ligneum: quattro referenze che raccontano la grappa attraverso il legno e il tempo. Qual è la filosofia alla base di questa nuova linea e cosa vi ha spinto a proporre un invecchiamento in tonneaux da 500 litri?

Ligneum nasce con l’ambizione di creare una nuova categoria: le Riserve Tonneaux. Dopo aver lanciato la categoria delle barrique con OF, volevamo aprire un nuovo capitolo, puntando su un invecchiamento più ampio ma più gentile, grazie ai tonneaux in rovere francese. La linea è pensata come un percorso, quasi “accademico”: si parte con Miele di Tiglio, un liquore più morbido e accessibile, si passa poi a Moscato, aromatico e diretto, quindi al Prosecco, elegante e complesso, per arrivare infine al Cru Italiae, che rappresenta la complessità e la vivacità aromatica. Ogni prodotto è costruito per soddisfare un gusto preciso e accompagnare il consumatore in una progressiva scoperta sensoriale. Il nostro obiettivo era offrire una collezione che parlasse sia ai neofiti sia agli intenditori, sempre attraverso la morbidezza e la raffinatezza del distillato.
Negli ultimi anni, la Generazione Z ha ridotto i consumi di vino e distillati, per motivi economici, salutistici ma anche culturali. La grappa, in particolare, è percepita come un prodotto impegnativo, da adulti. Come può dialogare con questa nuova generazione? E la mixology può essere un ponte per intercettarli?
Oggi viviamo in un contesto in cui l’alcol viene spesso demonizzato, ma il vero tema è la consapevolezza. Il nostro approccio è far comprendere che se si sceglie di bere, deve essere per un piacere sensoriale autentico. Con la grappa, questo piacere arriva alla fine di un percorso: si parte da esperienze più semplici e si arriva alla complessità. La linea Ligneum è stata pensata proprio per questo: per avvicinare anche chi non ha grande esperienza, offrendo referenze progressive che educhino il palato. In questo modo, un giovane può scoprire la grappa senza sentirsi spaesato. E poi magari, un domani, arrivare a comprendere e apprezzare la nostra OF Amarone Barrique, che rappresenta l’apice dell’esperienza sensoriale: una grappa intensa, elegante, con un profilo aromatico ricchissimo, pensata per chi vuole il massimo. Anche la mixology può aiutare, se gestita con competenza, ma il cuore resta l’esperienza pura, il gusto per la bellezza e la scoperta, che è ciò che vogliamo trasmettere alle nuove generazioni.
Punti chiave
- Ligneum è pensata come percorso sensoriale graduale per educare e fidelizzare nuovi consumatori.
- Grappa e profumeria condividono un approccio basato sulla scoperta progressiva della complessità aromatica.
- Tradizione e innovazione convivono nel DNA Bonollo, grazie a ricerca tecnica e visione sostenibile.
- Generazione Z coinvolta con referenze morbide, eleganti e accessibili, in un’esperienza consapevole e graduale.
- Mixology come ponte per dialogare con i giovani, mantenendo però il cuore dell’esperienza pura.












































