IL PRIMO MAGAZINE ONLINE ITALIANO
PER ORIENTARTI NEL MONDO DEL VINO

The Wine Village Martedi 06 Aprile 2021

Non è così scontato trovare Agricoltori dentro le aziende vitivinicole

The Wine Village: l’intervista all’Agricoltore. La figura che attraverso la cura e il rispetto dei "tempi" facilita l’espressione del potenziale insito in ogni persona e cosa.

di Cristian Fanzolato

Stiamo continuando il nostro tour all’interno del mondo di “The Wine Village”.

I personaggi di questo business game ci insegnano sempre qualcosa di nuovo, sia quando riflettiamo sulle caratteristiche di uno solo di loro, ma ancora di più quando ci troviamo a confrontarli tra di loro.

Già molti di voi stanno mettendo a frutto i vantaggi di questo nuovo modo di “vedere” le risorse umane.

I protagonisti di The Wine Village infatti vi permettono in modo semplice, creativo ma assolutamente efficace di scoprire e analizzare dinamiche di gruppo, personali e aziendali. E da queste crearne di nuove.

Oggi vi riportiamo l’intervista ad una figura nota per le aziende del vino: l’Agricoltore.

Attenzione! Non fatevi ingannare, non è così scontato trovare Agricoltori dentro le aziende vitivinicole.

L’Agricoltore, nell’accezione del Villaggio, è colui che si occupa delle risorse rinnovabili. Scopriamo in che senso.

1. Un agricoltore è una figura a noi nota, quindi possiamo dire che ti occupi della “natura”?

“Mi prendo cura dei tratti di crescita di contesti e persone. La mia attenzione è per le “risorse rinnovabili “ di un gruppo o di un singolo individuo.

Usando una metafora diciamo che mi prendo cura non tanto di ciò che la pianta è, ma di ciò che può diventare. Connetto l’alto e il basso nel processo di aratura e di semina, muovendomi tra le radici e il futuro. Nei gruppi, cerco di fare in modo che nessuna pianta faccia ombra a un’altra.”

2. Che strumenti utilizzi?

“Il mio strumento non è la direzione, ma la facilitazione. L’attesa piuttosto che l’azione.

Il rispetto dei tempi naturali, del ritmo naturale delle cose, piuttosto che lo stimolo a ricercare soluzioni veloci, mirate e tese all’efficienza.”

3. Persone, cura e attesa sono il tuo mondo. Cosa pensi della relazione con l’altro?

“La relazione come ogni cosa importante e complessa, si costruisce giorno per giorno, un passo alla volta, senza forzare tempi e risultati. A volte, per raggiungere il risultato migliore bisogna imparare ad attendere, cogliendo le potenzialità di piccole cose che, supportate nel modo giusto, possono crescere fino a diventare anche molto grandi.

La pianticella può essere aiutata a crescere diritta, ma è lei che deve fare lo sforzo di diventare albero. L’unica cosa che possiamo fare è fornirle il contesto adatto, annaffiarla, prenderci cura di lei. Solo creando per la relazione spazi facilitanti di espressione, possiamo aiutare l’emersione consapevole delle potenzialità profonde di una persona.”

4. Ci puoi dare dei consigli per le relazioni professionali, cosa fai tu concretamente?

  • "Do attenzione costante alla qualità relazionale.
  • Facilito la risoluzione dei conflitti attraverso una mediazione positiva e sinergica.
  • Favorisco la comunicazione tra diversi modelli culturali, relazionali e linguistici.
  • Favorisco la creazione di rapporti centrati sul valore all’interno e all’esterno dell’organizzazione."

 

5. L’agricoltore nelle aziende del vino non è quello che pensavamo, cosa fa?

“Non si preoccupa solo di gestire le piante, le risorse umane dell’oggi ma cerca di comprendere ciò che possono diventare domani. Fa di tutto affinché la loro crescita sia quella ideale, quella capace di garantire al meglio il futuro della sua azienda.

Per questa ragione l’Agricoltore in un’azienda vitivinicola non è detto che sia necessariamente l’agronomo o l’enologo bensì colui che è si prende cura della crescita della sua realtà, concedendogli il tempo giusto per arrivare a sviluppare il massimo delle sue potenzialità.

Non rispettare i tempi in agricoltura è uno degli errori più gravi che si possa commettere.

È questo, ad esempio, l’errore più frequente di quegli imprenditori che provenendo da altri settori decidono di investire nel mondo del vino. Spesso non sono consapevoli dei tempi che richiede la vigna per essere “competitiva” e questo genera di frequente fallimenti o forti insoddisfazioni imprenditoriali.”

 

Sembra un paradosso doverlo scrivere, ma non si può non avere almeno “un Agricoltore” dentro un’azienda vitivinicola. Un Agricoltore come quello di The Wine Village è molto raro da trovare.

 

Voi siete o avete degli “Agricoltori”? E soprattutto riuscite a fargli esprimere al massimo le sue potenzialità?

 

 

Per scoprire le attività per le risorse umane di “The Wine Village” o per una consulenza scrivete a redazione@winemeridian.com.

1