Il mercato del vino nel Regno Unito, storicamente uno dei più rilevanti per l’export globale, sta attraversando una fase di trasformazione significativa, determinata da fattori economici e comportamentali. L’economia britannica ha vissuto una forte contrazione durante la pandemia di COVID-19, seguita da una fase di ripresa altrettanto rapida. Tuttavia è ricaduta in recessione nella seconda metà del 2023, a causa dell’inflazione e dell’aumento dei tassi di interesse.
Sebbene l’inflazione sia in calo rispetto al picco del 2022, il reddito disponibile delle famiglie è ancora sotto pressione e la ripresa completa non è prevista prima del 2025-2026. Questo scenario economico incerto, unito a nuove regolamentazioni relative alle imposte sugli alcolici e a tendenze di consumo in mutamento, sta influenzando il mercato del vino in modo significativo.
L’introduzione di un nuovo sistema fiscale sull’alcol ha aggravato la situazione. In particolare, il prezzo del vino è aumentato del 6,2% a maggio 2024, superando l’inflazione generale del 2% durante lo stesso periodo. Questo aumento è direttamente collegato alla revisione delle accise, che prevede una tassa crescente in base al contenuto alcolico del prodotto. Si prevede che questa dinamica causerà un ulteriore aumento dei prezzi su circa il 75% dei vini fermi in commercio entro il 2025, quando entreranno in vigore nuove aliquote più specifiche.
Calo consumi e preferenze dei consumatori
Secondo i dati del report “UK Market Update” di Wine Australia di questo mese, Il consumo di alcolici nel Regno Unito ha registrato un calo del 2% nel 2023, vino e distillati hanno subito la flessione maggiore (oltre il 4% anno su anno). Questa diminuzione è frutto di due fenomeni: da un lato, la tendenza di lungo periodo verso la moderazione nel consumo di alcol, e dall’altro le difficoltà economiche che spingono i consumatori a ridurre le spese, in particolare fuori casa. Il vino ha perso terreno anche tra i consumatori più giovani, che prediligono altre categorie come le bevande ready-to-drink (RTD), in crescita grazie alla loro accessibilità economica e praticità.
Nonostante il calo dei volumi di vino, il numero di consumatori abituali è aumentato del 9% rispetto al 2019. Questo apparente paradosso indica che, sebbene più persone consumino vino, la quantità media consumata pro-capite è in diminuzione.Il consumo di vino per adulto è sceso a 19,6 litri nel 2023, lontano dal picco di 27,6 litri del 2007, segnalando un cambiamento strutturale nel mercato.
Il vino bianco rappresenta il 45% del consumo totale di vino fermo, ma ha perso terreno rispetto al rosé, che ha raggiunto una quota del 12%. Mentre sia il vino rosso che il bianco sono in declino, si prevede che il rosé continui a guadagnare terreno nei prossimi anni.
No-alcohol e low-alcohol: il futuro del vino?
Una delle tendenze più rilevanti è la crescita del segmento no-low alcohol. Circa il 50% della popolazione britannica ha acquistato bevande no-alcohol o low-alcohol nel 2023, con il vino che rappresenta una quota sempre più significativa. In particolare, i vini no-alcohol dominano il segmento, rappresentando l’81% del volume totale delle vendite di vini no/low-alcohol, con una crescita media del 17% negli ultimi cinque anni. Questo fenomeno è parte di una più ampia evoluzione verso consumi più moderati e salutari, sostenuta anche da campagne di sensibilizzazione pubblica.
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Prospettive e sfide per i produttori
Il mercato del vino nel Regno Unito sta affrontando una fase di contrazione, si prevede un calo del 2% annuo nel consumo di vino fino al 2028, trainato dalla perdita di appeal tra i consumatori più giovani, dalla moderazione nei consumi e dalla riduzione del reddito disponibile. Tuttavia, il segmento dei vini premium sembra meno vulnerabile rispetto a quello di fascia medio-bassa. Mentre questi ultimi sono destinati a perdere ulteriori quote di mercato, i vini premium subiranno un calo più lento, stimato intorno allo 0,5% annuo.
Per i produttori, questo implica la necessità di adattarsi rapidamente ai cambiamenti del mercato, sviluppando prodotti innovativi, in particolare nel segmento low-alcohol, che offre margini di crescita. Il focus sulla qualità, unito a strategie di pricing più agili e mirate, sarà cruciale per mantenere la competitività in un mercato in continua evoluzione.












































