Cadis 1898 chiude l’anno con risultati solidi, un nuovo presidente e una visione strategica orientata al rinnovamento. La cooperativa incrementa la liquidazione ai soci e investe in sostenibilità, con un focus sulle nuove generazioni di agricoltori. Gabriele Posenato, nuovo presidente, guida la cooperativa verso un futuro di innovazione e inclusione.

Cadis 1898 chiude l’esercizio 2023/2024 con risultati significativi e una solida base per affrontare le sfide future. La cooperativa ha registrato una liquidazione complessiva delle uve per 66,6 milioni di euro, con un incremento del 3,9% rispetto all’anno precedente, segno tangibile dell’impegno nel garantire stabilità economica ai 2.000 soci conferitori. “Riuscire a incrementare la liquidazione delle uve in un contesto di mercato difficile è un traguardo di cui siamo estremamente orgogliosi,” ha dichiarato Roberto Soriolo, presidente uscente della cooperativa, che ha completato un percorso di 15 anni al vertice.

In parallelo alla crescita della liquidazione ai soci, il patrimonio netto di Cadis 1898 è salito a 73,3 milioni di euro, registrando un incremento di 291.366 euro rispetto all’anno scorso. Questo consolidamento economico si accompagna a una gestione finanziaria oculata che ha portato il fabbisogno finanziario della cooperativa a 26,5 milioni di euro, una riduzione di quasi 4 milioni rispetto all’anno precedente.

La cooperativa ha anche mostrato una chiara determinazione nel perseguire progetti di sostenibilità e innovazione. L’installazione di un secondo impianto fotovoltaico, per un investimento di 800 mila euro, ha raddoppiato la capacità di autoproduzione energetica e contribuito a ridurre significativamente i costi operativi e l’impatto ambientale. Questo progetto rappresenta una tappa fondamentale nella trasformazione green della cooperativa, un impegno che Soriolo definisce come un “elemento imprescindibile per garantire un futuro prospero e sostenibile.”

Un nuovo presidente per un futuro di rinnovamento e visione strategica

La leadership di Cadis 1898 ha visto un avvicendamento durante l’assemblea di novembre: Gabriele Posenato, già membro del consiglio e vicepresidente tra il 2010 e il 2015, è stato nominato nuovo presidente della cooperativa. Posenato porta con sé una lunga esperienza nel settore agricolo e un impegno nel rinnovamento e nell’inclusione delle nuove generazioni di agricoltori. “Cadis 1898 si trova in un momento di profondo rinnovamento,” ha affermato Posenato, sottolineando l’importanza di un consiglio di amministrazione rinnovato e ringiovanito. “Il nostro obiettivo è posizionare Cadis 1898 come protagonista strategico della viticoltura italiana.”

Posenato ha poi evidenziato l’importanza della formazione e del sostegno ai giovani soci della cooperativa, con l’ambizione di creare una rete di giovani agricoltori “capaci e appassionati”, pronti a investire nel settore vitivinicolo e a valorizzare il patrimonio di oltre 6.600 ettari di vigneti. Con un chiaro obiettivo: “Non dobbiamo avere timore di mostrare il nostro valore, i vigneti di qualità e i territori unici che abbiamo la fortuna di coltivare”.

Performance di mercato e prospettive di crescita

Sul piano commerciale, la cooperativa ha registrato un fatturato di 129 milioni di euro, in lieve calo rispetto ai 141 milioni dell’anno precedente, ma sostenuto da un incremento dei volumi di vendita, che hanno segnato un +3% nel mercato domestico e un +2% all’estero. Segmenti come le bollicine e i vini bianchi di qualità hanno mostrato andamenti positivi, con un incremento dei volumi di vino imbottigliato superiore al 10%. Anche in un contesto di fatturato leggermente ridotto, la solidità della cooperativa è rimasta stabile, confermando come l’obiettivo principale sia quello di supportare economicamente i soci attraverso una liquidazione costante e remunerativa.

Il nuovo presidente ha anche ribadito l’importanza di Rocca Sveva, il centro d’eccellenza della cooperativa a Soave, che permette di seguire tutte le fasi della vinificazione e rappresenta un tassello fondamentale per sviluppare l’enoturismo e far conoscere il valore dei prodotti locali.

Al termine dell’assemblea, il Vescovo di Verona Domenico Pompili ha celebrato una Santa Messa, rivolgendo un messaggio sulla natura cooperativa della Cadis 1898. “Cooperazione significa avere la scaltrezza della condivisione che si contrappone all’insensatezza dell’accumulo,” ha dichiarato il Vescovo, invitando i soci a continuare a considerare la cooperazione come un mezzo di crescita collettiva.

L’assemblea ha dunque rappresentato non solo un momento di riflessione sui risultati conseguiti, ma anche un’occasione per consolidare i valori fondanti della cooperativa e definire nuove prospettive. Con una leadership rinnovata e una visione strategica ben definita, Cadis 1898 si affaccia al futuro con l’obiettivo di consolidare il suo ruolo di protagonista nel panorama vitivinicolo italiano. La solidità economica, gli investimenti in sostenibilità e l’apertura verso le nuove generazioni rappresentano le fondamenta su cui la cooperativa costruirà i successi di domani. Sotto la guida di Gabriele Posenato, Cadis 1898 si impegna a valorizzare ogni ettaro dei suoi 6.600 vigneti e a rafforzare il legame con i suoi soci, dimostrando come la cooperazione possa essere una forza propulsiva verso un futuro di crescita collettiva e di qualità.


Punti chiave:

  1. Liquidazioni in aumento: Cadis 1898 chiude il 2023/2024 con una liquidazione delle uve di 66,6 milioni di euro (+3,9% rispetto all’anno precedente), confermando il proprio impegno a garantire stabilità economica ai 2.000 soci.
  2. Forte patrimonio netto: Il patrimonio netto della cooperativa raggiunge i 73,3 milioni di euro, supportato da una gestione finanziaria oculata e dalla riduzione del fabbisogno finanziario di quasi 4 milioni di euro.
  3. Investimenti in sostenibilità: Con un secondo impianto fotovoltaico e 800 mila euro investiti, Cadis 1898 raddoppia la capacità di autoproduzione energetica, abbattendo i costi operativi e l’impatto ambientale.
  4. Nuova leadership: Gabriele Posenato, nominato presidente, porta avanti una visione di rinnovamento e di inclusione delle nuove generazioni, con l’obiettivo di posizionare Cadis come protagonista della viticoltura italiana.
  5. Valorizzazione del territorio e enoturismo: Il centro Rocca Sveva a Soave rimane un pilastro per la cooperativa, promuovendo la filiera del vino e favorendo l’enoturismo come canale per valorizzare i prodotti locali.