Negli Stati Uniti le bollicine affrontano un periodo natalizio in chiaroscuro. Mentre il mercato degli spumanti cala del 7%, il Prosecco brilla con una crescita costante, grazie al suo rapporto qualità-prezzo. Lo Champagne, invece, soffre il peso dell’inflazione e registra cali significativi. Quali saranno le dinamiche durante il periodo festivo?

Le bollicine, simbolo delle festività e di momenti celebrativi, stanno affrontando un anno complesso negli Stati Uniti. Secondo l’analisi più recente di IWSR US Navigator, il mercato totale degli sparkling ha registrato una contrazione del 7% nei primi otto mesi del 2024 rispetto allo stesso periodo del 2023, in linea con un calo generale nei consumi di vino, con l’eccezione dei vini dealcolati.

Storicamente, il periodo natalizio rappresenta il mese d’oro per il consumo di spumanti, circa il 20% delle vendite annuali sono concentrate in questo momento. Tuttavia, il classico picco delle festività sta mostrando segnali di rallentamento generale, ma i dati fanno emergere performance differenti tra Prosecco e Champagne.

Dal 2019 al 2021, entrambe le categorie avevano registrato una crescita a doppia cifra (CAGR rispettivamente dell’11% per lo Champagne e del 10% per il Prosecco), ma successivamente le loro traiettorie si sono distanziate. Tra il 2021 e il 2023, lo Champagne ha visto una contrazione del 7%, mentre il Prosecco ha continuato a crescere del 5%.

Le dinamiche economiche giocano un ruolo cruciale nel cambiamento delle preferenze dei consumatori. L’inflazione ha spinto molte famiglie americane a rivedere le proprie spese, penalizzando le opzioni premium come lo Champagne. Lo Champagne sembra soffrire la competizione con Prosecco, poiché i consumatori si orientano verso alternative più economiche in un contesto di rincari generalizzati.

Anche il classico aumento stagionale delle vendite in dicembre ha subito un ridimensionamento: tra il 2019 e il 2023, il picco delle vendite di Champagne è passato da un rapporto di 2,5 volte rispetto al volume medio annuale a 2,4 volte, mentre per il Prosecco è passato da 3,2 volte a 3 volte.

In un contesto di calo complessivo, il Prosecco emerge registrando incrementi in tutti gli Stati americani nei primi otto mesi del 2024. California, Florida e Texas guidano la crescita in termini di volumi assoluti, segnalando un interesse diffuso per questa categoria accessibile.

Al contrario, lo Champagne ha subito le perdite più consistenti in Stati chiave come California, Florida e New York, con i cali percentuali più marcati registrati in Mississippi, Connecticut e New Jersey.

Con l’avvicinarsi delle feste, tradizionale momento di picco per le bollicine, l’andamento 2024 sembra destinato a seguire tendenze più moderate. Quest’anno, è probabile che il rallentamento dello Champagne influenzerà negativamente il totale delle vendite di bollicine durante le festività. Tuttavia, il Prosecco potrebbe ancora sorprendere, pur con un aumento meno marcato rispetto agli anni precedenti.

Le bollicine restano protagoniste delle festività, ma le dinamiche economiche stanno ridisegnando il panorama del mercato negli USA. Il Prosecco si conferma un’opzione vincente grazie al suo rapporto qualità-prezzo, mentre lo Champagne deve affrontare sfide significative per mantenere la sua posizione. Il futuro della categoria sarà sempre più legato alla capacità di adattarsi alle nuove abitudini di consumo e alle pressioni economiche.


Punti chiave:

  1. Mercato in contrazione: Nei primi otto mesi del 2024, il mercato degli spumanti negli Stati Uniti è calato del 7%, seguendo il trend generale di riduzione dei consumi di vino, con l’unica eccezione dei vini dealcolati.
  2. Prosecco in crescita, Champagne in difficoltà: Il Prosecco registra una crescita del 5% dal 2021 al 2023, mentre lo Champagne ha subito una contrazione del 7% nello stesso periodo, penalizzato dal contesto inflazionistico e dalla ricerca di opzioni più accessibili da parte dei consumatori.
  3. Effetto inflazione sulle scelte: L’inflazione ha spinto molte famiglie americane verso prodotti con un miglior rapporto qualità-prezzo, favorendo il Prosecco rispetto allo Champagne, percepito come un’opzione premium costosa.
  4. Picco natalizio ridimensionato: Le vendite stagionali di dicembre, tradizionalmente un momento cruciale per le bollicine, mostrano segnali di rallentamento per entrambe le categorie, con lo Champagne che risente maggiormente di questa tendenza.
  5. Differenze regionali: Il Prosecco registra incrementi diffusi in tutti gli Stati americani, trainato da California, Florida e Texas, mentre lo Champagne subisce perdite significative in mercati chiave come California e New York.