Il mercato del vino in Corea del Sud rallenta dopo il boom pandemico, segnando cali significativi per quanto riguarda importazioni e consumi. Tuttavia, emergono eccezioni come la Nuova Zelanda, che registra una crescita sorprendente. L’eccesso di scorte e la contrazione del consumo domestico pongono nuove sfide per i principali fornitori e distributori.
Le importazioni di vino in Corea del Sud hanno registrato un calo significativo nel 2024, proseguendo una tendenza iniziata nel 2023, dopo il boom della pandemia. Secondo i dati della Korea Customs Service, il Paese ha importato 52,48 milioni di litri di vino per un valore complessivo di 506,51 milioni di dollari da gennaio a novembre. In termini di volumi, la contrazione è stata dell’8,9%, mentre il valore ha subito una flessione del 9,6%.
Il mercato coreano, che aveva raggiunto una crescita straordinaria durante la pandemia – passando da 376,44 milioni di dollari nel 2020 a 679,72 milioni nel 2022, con un CAGR (tasso di crescita annuo composto) del 34,4% – sta ora facendo i conti con un calo dei consumi domestici e un eccesso di scorte accumulate negli ultimi anni.
La Francia si conferma il principale fornitore di vino della Corea del Sud, rappresentando il 44,6% del valore totale delle importazioni. Tuttavia, anche i numeri dei vini francesi evidenziano una contrazione: 9,57 milioni di litri importati per un valore di 225,84 milioni di dollari, con un calo del 17,9% in volume e del 14,6% in valore rispetto al 2023. I vini francesi restano un punto di riferimento per il consumatore coreano, ma il prezzo medio elevato, pari a 23,59 dollari al litro, rende questo segmento più vulnerabile alle oscillazioni della domanda.
Anche altri grandi fornitori come Spagna, Italia e Germania hanno subito un calo significativo. La Spagna ha superato il Cile come maggiore esportatore in volume ma ha registrato un drastico calo del 21,8%, esportando 9,8 milioni di litri di vino.
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Nonostante il quadro complessivo negativo, ci sono eccezioni. Nuova Zelanda, Cile e Australia sono gli unici fornitori ad aver registrato una crescita in termini di volume. In particolare, la Nuova Zelanda si distingue come caso di successo: le importazioni di vino neozelandese in Corea del Sud sono aumentate del 62,4% in volume e del 44,8% in valore, raggiungendo 22,72 milioni di dollari.
I consumatori coreani stanno sempre più apprezzando la qualità dei vini della Nuova Zelanda, soprattutto quelli prodotti in modo sostenibile. Questa tendenza ha permesso ai vini neozelandesi di superare, in valore, quelli australiani, fermi a 18,57 milioni di dollari nello stesso periodo.
Il rallentamento delle importazioni ha avuto ripercussioni dirette sui principali distributori del mercato coreano. Come riportato nel dossier Asia’s Top 50 Wine Importers, Nara Cellar, il quarto importatore del Paese, ha registrato una perdita operativa di 1,68 milioni di dollari nel primo semestre del 2024. Anche Lotte Chilsung Beverage, uno dei distributori più importanti, ha visto un calo delle vendite di vino domestico del 5,6%, scendendo a 30,03 milioni di dollari.
L’eccesso di offerta accumulato durante il boom pandemico, unito alla contrazione dei consumi domestici, ha creato una pressione significativa sull’intero settore.
Il mercato del vino in Corea del Sud attraversa una fase di contrazione dopo anni di crescita senza precedenti. Mentre i principali fornitori tradizionali faticano a mantenere le proprie quote di mercato, Paesi emergenti come la Nuova Zelanda dimostrano una resilienza sorprendente. La sfida per il settore sarà quella di adattarsi a un contesto in rapida evoluzione, puntando su strategie di marketing innovative e sulla diversificazione dell’offerta.
Punti Chiave:
- Calano importazioni e consumi: Le importazioni di vino in Corea del Sud hanno subito un calo dell’8,9% in volume e del 9,6% in valore nel 2024, dopo il boom registrato durante la pandemia. L’eccesso di scorte e la contrazione dei consumi domestici stanno pesando sul mercato.
- Francia ancora leader, ma in difficoltà: La Francia mantiene la leadership con il 44,6% del valore delle importazioni, ma registra un calo significativo (-17,9% in volume e -14,6% in valore) a causa dell’alto prezzo medio dei suoi vini.
- Nuova Zelanda in crescita: Contrariamente alla tendenza generale, i vini neozelandesi registrano una crescita del 62,4% in volume e del 44,8% in valore, grazie alla qualità e alla sostenibilità percepita dai consumatori coreani.
- Distributori sotto pressione: I principali distributori coreani, come Nara Cellar e Lotte Chilsung Beverage, riportano perdite operative e cali di vendite, riflettendo l’impatto negativo della contrazione del mercato.
- Necessità di adattamento strategico: Il settore deve reagire puntando su strategie di marketing innovative e diversificazione dell’offerta per affrontare un contesto in rapido mutamento e soddisfare le nuove esigenze del mercato.












































