Il mercato degli alcolici italiano si trasforma: i dati Circana di novembre-dicembre 2025 fotografano un consumatore che privilegia qualità e consapevolezza rispetto al volume. Nascono nuove pratiche come lo Zebra Striping e il Damp January, cresce il segmento no-low e l’home mixology. Bere meno ma meglio non è più una tendenza: è il nuovo paradigma culturale.
Le feste natalizie hanno tracciato un profilo inedito per il brindisi nel Bel Paese. I dati elaborati da Circana per il periodo novembre-dicembre 2025 indicano che ci troviamo di fronte a un’evoluzione della cultura del consumo piuttosto che a una semplice flessione del mercato.
L’atto di bere si sta spostando da un’abitudine sociale automatica a una scelta intenzionale e ponderata, caratterizzata da una ricerca ossessiva della qualità e da una gestione consapevole della gradazione alcolica.
Uno dei segnali più evidenti di questa “intenzionalità” è l’affermazione dello Zebra Striping, ovvero l’alternanza sistematica tra drink alcolici e analcolici durante la stessa serata. Questa pratica non risponde a una necessità di astinenza, ma al desiderio di abitare l’occasione sociale con stile e controllo.
Quasi il 90% degli italiani dichiara oggi di adottare comportamenti responsabili, specialmente quando l’occasione richiede lucidità, trasformando il mocktail in un complemento strategico e non in un sostituto punitivo. In questo scenario, il mercato no-low alcohol europeo ha raggiunto il valore di 1,7 miliardi di euro, segnando una crescita del 10% a fine 2025.
Un altro dato interessante è il passaggio di volumi dal canale Horeca al consumo domestico. Nonostante il mercato totale registri una leggera flessione a volume (-1,50%), il segmento della “Mixability” (Aperitivi, Gin, Tequila, Vodka) ha guadagnato oltre 191 mila litri rispetto all’anno precedente. Il consumatore ricerca intenzionalmente l’esperienza della creazione del drink tra le mura domestiche, utilizzando ingredienti funzionali, infusi artigianali e spirits di alta qualità.
| Segmento Mixability | Vendite in Volume Var. % | Vendite in Valore Var.% |
| Aperitivi Alcolici | +8,20% | +6,20% |
| Gin | +5,00% | +6,70% |
| Vodka | +5,20% | +5,90% |
| Tequila | +4,10% | +10,80% |
| RTD & RTS | +22,60% | +17,30% |
Particolare attenzione meritano i Ready-To-Drink (RTD), cresciuti del 22,6% a volume. Come già osservato nel mercato americano in un nostro recente articolo (Ma non stavamo (quasi) tutti attenti alla salute bevendo meno ma meglio?), queste bevande piacciono perché offrono abbinamenti vivaci e un costo contenuto, rispondendo perfettamente all’esigenza di un prodotto di facile gestione ma di grande impatto gustativo.
Anche il concetto di “Dry January” sta cambiando pelle. I giovani italiani sembrano oggi preferire il Damp January: una riduzione costante e consapevole che non elimina totalmente il consumo, ma lo calibra. Bere meno sta diventando una pratica annuale basata sul dosaggio consapevole, con le donne che guidano la richiesta di bevande dal gusto raffinato e gradazione controllata (scelte dal 68% delle consumatrici).
L’industria si trova a dover rispondere a un consumatore che non accetta compromessi sulla qualità degli ingredienti, anche quando sceglie gradazioni tra gli 8 e i 12 gradi, segmento cresciuto del 35% in due anni.
I brand dovranno quindi assecondare questa “intenzione” per avere successo nel mercato?
Sicuramente offrire prodotti che siano socialmente appaganti, tecnicamente impeccabili e capaci di integrarsi in uno stile di vita dove la lucidità è il nuovo status symbol sarà un elemento imprescindibile.
Punti chiave
- Lo Zebra Striping diventa mainstream: quasi il 90% degli italiani alterna drink alcolici e analcolici nella stessa serata per stile e controllo.
- Il mercato no-low alcohol europeo vale 1,7 miliardi di euro, con una crescita del 10% registrata a fine 2025.
- I RTD crescono del 22,6% a volume, confermando il successo di bevande pratiche, gustose e dal costo accessibile.
- La Mixability guadagna 191 mila litri: gin, vodka, tequila e aperitivi trainano il consumo esperienziale tra le mura domestiche.
- Le donne guidano la domanda di qualità: il 68% delle consumatrici sceglie bevande dal gusto raffinato e gradazione controllata.













































