La Guida Vini d’Italia 2027 del Gambero Rosso, giunta al quarantennale, incorona Tommasi Family Estates Cantina dell’anno. Il gruppo veronese conta 957 ettari in otto regioni. Premiati anche Masciarelli, Alta Mora e Ferghettina. Tra 2.614 produttori e oltre 23.000 etichette, la guida assegna 540 Tre Bicchieri, guidati da Toscana, Piemonte e Veneto.

Nel 1988 la prima edizione della guida recensiva 500 produttori e 1.500 vini. Quarant’anni dopo, la Guida Vini d’Italia 2027 del Gambero Rosso ne racconta 2.614 e oltre 23.000 etichette, e secondo i curatori Giuseppe Carrus e Marco Sabellico a crescere, più del lavoro di redazione, è stata la qualità del vino italiano. L’edizione del quarantennale, presentata a Roma il 25 ottobre, assegna 540 Tre Bicchieri complessivi e tredici Premi Speciali. Il titolo più ambito, quest’anno, parla veronese: Cantina dell’anno è Tommasi Family Estates.

Tra gli altri premi principali, il Montepulciano d’Abruzzo Marina Cvetic S. Martino Rosso Riserva 2022 di Masciarelli è il Rosso dell’anno, l’Etna Bianco Arrigo 2023 di Alta Mora il Bianco dell’anno e il Franciacorta Non Dosato 33 Riserva 2018 di Ferghettina le Bollicine dell’anno. Il Rosato dell’anno è il Lambrusco di Sorbara Leclisse 2025 di Paltrinieri, il Vino da meditazione il Collio Picolit 2020 di Pighin, il Miglior acquisto il Chianti Classico Sacello 2023 di Arillo in Terrabianca. Cantina cooperativa dell’anno è Kurtatsch, Cantina emergente Saraja, mentre Antinori e Josko Gravner sono le Icone dei quarant’anni.

I numeri aiutano a leggere la geografia della guida: i 540 Tre Bicchieri sono guidati dalla Toscana (100) e dal Piemonte (82), con il Veneto al terzo posto a quota 49. Sul fronte dell’accessibilità, 50 etichette premiate si trovano in enoteca sotto i 15 euro e 194 sono Tre Bicchieri Verdi, assegnati a cantine con certificazione biologica o biodinamica.

Le voci dei premiati

Abbiamo chiesto a Masciarelli significhi per loro questo traguardo. Marina Cvetic, per l’azienda amministratrice unica, lo vive come un’emozione condivisa: “È un riconoscimento che ci emoziona profondamente e per il quale siamo davvero grati”, dice, ricordando che arriva nell’anno in cui la linea Marina Cvetic compie 35 anni e lei stessa è stata nominata Cavaliere del Lavoro. Poi allarga lo sguardo: “Mi piace pensare che questo riconoscimento sia per tutto l’Abruzzo, per Chieti e per la nostra straordinaria Maiella, montagna e cara amica”.

Anche per Ferghettina il premio non è questione di una bottiglia. Laura Gatti, enologa, parla di “un premio che va al vino, ma più in generale è condiviso con tutte le persone” che ogni giorno lavorano perché l’azienda continui a perseguire la qualità “a 360 gradi, dalla vigna alla cantina, per arrivare all’accoglienza dei visitatori”. E aggiunge: “Non un punto di arrivo ma un punto di partenza”.

Il filo che unisce le due testimonianze è evidente: nessuno dei premiati rivendica il merito per sé. 

Ma cosa succede quando il “noi” di cui si parla è una famiglia presente in otto regioni?

Tommasi, 125 anni e otto regioni

Tommasi Family Estates, di Pedemonte di Valpolicella, ha ricevuto il titolo alla vigilia di un 2027 doppiamente simbolico: i 125 anni dalla fondazione e i 30 anni della quarta generazione alla guida. La motivazione del Gambero Rosso insiste proprio sulla scelta di uscire dal recinto di casa: “I Tommasi sono tra i migliori interpreti della Valpolicella, ma hanno avuto il coraggio e la lungimiranza di investire in ben sette regioni, nei migliori terroir italiani», creando «un gruppo di rilevanza internazionale”.

Il gruppo conta oggi 957 ettari di vigneto in otto regioni, con una produzione di circa 5 milioni di bottiglie, un fatturato di circa 35 milioni di euro e una quota export dell’85%. Accanto alla cantina storica in Valpolicella Classica ci sono Le Fornaci in Lugana, Tenuta di Caseo in Oltrepò Pavese, Casisano a Montalcino, Poggio al Tufo in Maremma toscana e Umbria, Masseria Surani in Puglia, Paternoster nel Vulture e Ammura sull’Etna, oltre alla partnership nel Collio con Marco Felluga – Russiz Superiore. L’ambasciatore del riconoscimento è l’Amarone della Valpolicella Classico Riserva Ca’ Florian 2018, insignito dei Tre Bicchieri.

Pierangelo Tommasi, amministratore delegato, usa parole simili a quelle degli altri colleghi premiati: “È un riconoscimento che non premia un singolo vino o un singolo territorio, ma un percorso costruito nel tempo, da generazioni”. Lo dedica a chi lo ha preceduto, alla Valpolicella e alla quinta generazione, “che guarda già al futuro”.

Il futuro, nelle intenzioni del gruppo, passa da sostenibilità, con percorsi di certificazione già avviati, e da ospitalità: Villa Quaranta Tommasi Wine Resort & Thermal SPA e Tommasi Wine Hospitality accolgono ogni anno circa 10.000 visitatori nei territori del gruppo. Lo stesso binomio vigna-accoglienza che Laura Gatti cita per Ferghettina, a conferma che il racconto del vino italiano passa sempre più attraverso l’enoturismo.


Punti chiave

  1. Tommasi Family Estates è Cantina dell’anno nella Guida Vini d’Italia 2027 del Gambero Rosso.
  2. 540 Tre Bicchieri assegnati su oltre 23.000 etichette di 2.614 produttori; guidano Toscana (100), Piemonte (82), Veneto (49).
  3. Masciarelli, Alta Mora e Ferghettina vincono Rosso, Bianco e Bollicine dell’anno.
  4. Il gruppo Tommasi conta 957 ettari in otto regioni, 5 milioni di bottiglie e 85% di export.
  5. Sostenibilità ed enoturismo guidano il futuro: Tommasi accoglie circa 10.000 visitatori l’anno.