Nell’ambito del wine2wine 2019 il convegno si concentra su due mercati, canadese e giapponese, che da anni sono presenti nella top ten dei paesi importatori di vino “made in Italy”. Due paesi che alcuni produttori italiani conoscono bene ma che presentano peculiarità che necessitano approfondimenti e analisi ulteriori.
L’italia è crescita del 2,3% negli ultimi 10 anni in Canada, detiene il 21% del mercato import dei vini e gli spumanti italiani hanno ottenuto la leadership nel loro segmento con un 44% sul totale delle importazioni.
E’ noto che la commercializzazione dei vini e degli alcolici in Canada è riservata ai “Liquor Control Boards” che in ogni provincia e territorio, ad eccezione dell’Alberta, detengono il monopolio dell’importazione e della distribuzione. Sono totalmente indipendenti, di conseguenza procedure e misure adottate variano in base alla provincia. In questo contesto la figura dell’agente di fiducia diventa imprescindibile per i produttori italiani, dato che i monopoli pretendono che l’agente di riferimento sia residente nella provincia in cui opera.
Il “Federal Cannabis Act” permette di produrre prodotti alcolici a base di cannabis e questa novità rimane un punto interrogativo per i professionisti del settore in quanto non è ancora possibile valutare le possibili ricadute sul mercato.
L’attitudine di Toshiko all’analisi dei dati di mercato è evidente, il quadro che presenta è preciso e dettagliato: il consumo pro-capite in Giappone è di 3,2 litri, i principali paesi fornitori in volume sono Cile, Francia, Italia e Spagna. Per quanto riguarda le importazioni in valore la leadership è della Francia, seguita da Italia, Cile e Stati Uniti. Il vino francese gode di una fama inattaccabile e le importazioni di vino spumante transalpino (471 mln di euro) sono pari a tredici volte quello italiano (35 mln di euro).
Grazie all’EPA il vino italiano è cresciuto del 17,2% rispetto al 2018 e per il vino spumante i dati sono ancora più confortanti con una crescita del 28,3% (27 mln di euro), terzo risultato dopo Francia e Spagna.
Per conoscere e approcciare il mercato nipponico, le maggiori manifestazioni promozionali sono il la più importante fiera agroalimentare con oltre 80 mila visitatori e la Borsa Vini ICE che ha visto 48 aziende partecipanti, 260 professionisti profilati a Kyoto e 330 a Tokyo.
















































