Le foreste di sughero portoghesi si dimostrano un elemento chiave nella lotta contro il cambiamento climatico. Ogni chilogrammo di sughero prodotto è in grado di catturare fino a 73 kg di CO2. Amorim Group, azienda portoghese leader a livello mondiale nella produzione di tappi in sughero, evidenzia questa notevole capacità di assorbimento del carbonio, un solo tappo di sughero può catturare quasi 400 grammi di CO2, bilanciando le emissioni prodotte dalla fabbricazione di una bottiglia di vetro.

Con un’esportazione che nel 2023 ha raggiunto il valore record di 1,2 miliardi di euro, il Portogallo si conferma leader mondiale nella produzione di sughero, il 75% di questo export è legato ai tappi per bottiglie. Secondo António Rios de Amorim, CEO di Amorim Group, “circa una bottiglia di vino su tre nel mondo è sigillata con un tappo di sughero made in Portugal.”

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Nonostante la concorrenza dei tappi sintetici, meno costosi e privi del rischio di trasmettere il “gusto di tappo” al vino, causato dalla molecola tricloroanisolo (TCA), la ricerca e l’innovazione hanno permesso all’industria del sughero di eliminare queste sostanze nocive, conferendogli un vantaggio competitivo per le sue proprietà sostenibili. Le foreste di sughero coprono oltre 720.000 ettari in Portogallo e rappresentano un terzo delle foreste di questa specie nativa del Mediterraneo. “Siamo l’unica industria forestale che non prevede il taglio degli alberi. Le querce da sughero, che possono vivere da 150 a 200 anni, sono un serbatoio di carbonio,” spiega António.

Tuttavia, il cambiamento climatico minaccia la sopravvivenza di queste foreste. Temperature crescenti, estati più lunghe e secche e l’incremento di malattie e parassiti mettono a rischio questi preziosi ecosistemi. “Diverse fitopatologie traggono vantaggio dal cambiamento climatico. Stiamo lottando ma attualmente non esistono soluzioni per diminuire queste minacce. In alcune aree, le querce da sughero stanno morendo,” afferma Conceição de Silva, segretaria generale dell’Unione delle Foreste Mediterranee.

Nonostante le sfide, l’industria del sughero continua a prosperare e ad adattarsi. L’introduzione di tecnologie di precisione per la meccanizzazione della raccolta è un esempio di come il settore stia evolvendo. Rimane l’incognita dei raccoglitori professionali, sempre più difficili da reperire: “Se non insegniamo ad alcuni giovani come raccogliere il sughero, sarà sempre più complesso trovare persone capaci per questo lavoro,” sostiene Fábio Mendes, giovane raccoglitore di Coruche, cittadina nota come la capitale portoghese del sughero.

L’industria del sughero è sostenibile anche per la sua capacità di sviluppare un’economia circolare, si tratta di un prodotto versatile, utile in diversi ambiti e capace di rispondere a diverse sfide: in edilizia (isolamento termico e acustico), automotive (portiere, cruscotti, sedili delle auto) tecnologie aerospaziali (nei veicoli spaziali è usato per isolare le aree interne, come il serbatoio del carburante), costruzione surf.